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venerdì 27 febbraio 2026

Fermate il boia: il romanzo in cui Poirot soffre di più

Per il mese di Febbraio della Read Christie 2026 ho letto, con Marco e Davide di @radicalging e il gruppo Telegram, Fermate il boia, un romanzo del 1952 con la coppia Hercule Poirot - Ariadne Oliver.

La vicenda prende l'avvio da una caso di cronaca, l'omicidio di una domestica, la signora McGinty, da parte del suo pensionante, James Bentley. Il caso è già risolto, è stata anche recuperata la magra refurtiva, movente del delitto, e Bentley è stato processato e condannato a morte.

Il sovrintendente Spence, che ha svolto le indagini, si rivolge a Hercule Poirot perché, malgrado tutte le prove portino a Bentley, qualcosa non lo convince e di sicuro non vuole mandare alla forca un innocente.

 

Poirot decide di indagare per verificare se i dubbi del sovrintendente Spence siano fondati o meno. Si reca così a Brodhinny dove prende alloggio presso i Summerhayes.

Possiamo dire che questa volta Poirot non si risparmia e affronta e supera con coraggio le "prove" per arrivare alla verità.
Per sua sfortuna infatti la signora Summerhayes non è quella che potremmo definire una perfetta padrona di casa. E anche la casa non è certo una dimora confortevole come le abitazioni in cui Poirot è abituato a soggiornare. 

Vi ricordate quando Poirot, nel suo appartamento a Londra, rischia di passare il Natale al freddo per un guasto all'impianto di riscaldamento e quindi accetta suo malgrado un incarico durante le feste presso l'abitazione di Simeon Lee? Non è certo un tipo che rinuncia volentieri alle comodità. (Il Natale di Poirot, 1938)

Ecco, ora invece immaginatelo seduto in un vecchio e trascurato salotto, su un divano con le molle rotte che cedono sotto il suo peso, in mezzo agli spifferi, con un cane che salta in giro distruggendo quel poco dell'arredamento ancora integro, con odore di cavolo che viene dalla cucina e Maureen Summerhayes seduta di fronte a lui che pulisce i fagioli per il pranzo, tagliandosi e facendoci gocciolare sopra del sangue. Non è proprio un ambiente dove mi aspetterei di trovare Poirot, ma devo dire che è stato molto divertente immaginare il suo disagio.

Un'altra nota divertente del romanzo è la presenza di Ariadne Oliver, ospite di Robin Upward, commediografo che deve adattare un suo romanzo per il teatro. La presenza di Ariadne è sempre piacevole, degna sostituta di Hastings, a differenza del quale ipotizza svariate teorie improbabili per la soluzione di ogni crimine.

Nonostante le "sofferenze" a cui è sottoposto, Poirot anche questa volta risolve brillantemente il caso, anche se la lotta contro il tempo si è resa necessaria forse più per restare il meno possibile in quella casa che per salvare Bentley.

E voi cosa avete letto questo mese? Qual è il vostro personaggio preferito?



sabato 28 dicembre 2024

Read Christie 2025: Personaggi & Carriere

Dopo una lunga attesa ieri, 27 dicembre, il tema della #readchristie2025 è stato svelato, la Agatha Christie Ltd lo ha annunciato ufficialmente: Personaggi & Carriere.


Dovremo cercare fra le opere di Agatha Christie quelle storie in cui compaiono personaggi dediti a particolari mestieri.

Ma attenzione: ad ogni mese il suo mestiere!

  •  Gennaio: ARTISTI
  •  Febbraio: AUTORI
  •  Marzo: ATTORI
  •  Aprile: MAGGIORDOMI
  •  Maggio: DETECTIVE
  •  Giugno: DETECTIVE DILETTANTI
  •  Luglio: ARCHEOLOGI
  •  Agosto: MEDICI
  •  Settembre: FIGURE RELIGIOSE
  •  Ottobre: AVVOCATI
  •  Novembre: SPIE
  •  Dicembre: MILITARI

  • La Agatha Christie Ltd ha anche condiviso la lista delle letture ufficiali che seguirà:

  •  Gennaio: Il ritratto di Elsa Greer
  •  Febbraio: Miss Marple e i tredici problemi
  •  Marzo: Tragedia in tre atti
  •  Aprile: I sette quadranti
  •  Maggio: Carte in tavola
  •  Giugno: È un problema
  •  Luglio: Viaggiare è il mio peccato
  •  Agosto: Poirot non sbaglia
  •  Settembre: Miss Marple al Bertram Hotel
  •  Ottobre: Verso l'ora zero
  •  Novembre: Macabro quiz
  •  Dicembre: Quinta colonna/Un messaggio dagli spiriti (votazione)

  • Io seguirò la challenge, come sempre, insieme a Davide e Marco di @radicalging e il gruppo Telegram. Vi lascio qui le letture che faremo, se volete unirvi:

  •  Gennaio: Il ritratto di Elsa Greer
  •  Febbraio: Parker Pyne indaga
  •  Marzo: Se morisse mio marito
  •  Aprile: I sette quadranti
  •  Maggio: Verso l'ora zero
  •  Giugno: Il misterioso signor Quin
  •  Luglio: Viaggiare è il mio peccato
  •  Agosto: Polvere negli occhi
  •  Settembre: La rosa e il tasso
  •  Ottobre: Nemesi
  •  Novembre: Quinta colonna
  •  Dicembre: E poi non rimase nessuno

  • In tre occasioni (titoli in blu) la scelta coincide con la Agatha Christie Ltd.

    Ma cominciamo dall'inizio. Gennaio: ARTISTI


    La scelta è caduta su Il ritratto di Elsa Greer. L'avete già letto? Pensate di leggerlo/rileggerlo? Per me sarà una rilettura.

    In alternativa ci sono altri titoli adatti. Ve ne cito tre: La morte nel villaggio, uno dei miei preferiti con Miss Marple, Dopo le esequie, uno dei miei preferiti in assoluto, con Poirot, e infine Poirot e la salma, un'altra avventura con Poirot, letta a settembre con il gruppo Telegram.

    Bene, ora abbiamo tutti gli elementi per organizzare le letture del 2025. Non mi resta che augurarvi 

    Happy New Read Christie!!!!!

    lunedì 25 marzo 2024

    Chi è l'uomo vestito di marrone?

    Per la tappa di Marzo della #ReadChristie2024, l'ultima dededicata agli anni Venti, ho letto L'uomo vestito di marrone, pubblicato nel 1924, uno dei titoli meno apprezzati delle opere di Agatha Christie.

    Per me è stata una rilettura ma, avendolo letto più di 20 anni fa, non ricordavo assolutamente nulla, nemmeno se mi fosse piaciuto. Convinta che, se l'avessi detestato ne avrei avuto ricordo, ho iniziato ottimisticamente la lettura.

    La vicenda si sviluppa attorno al personaggio di Anne Beddingfield, una giovane donna rimasta orfana per la prematura morte del padre, stimato antropologo. Anne quindi, dal piccolo paesino inglese d'origine, si trasferisce a Londra, ospite dell'avvocato del padre, per cercare lavoro.

    Qui incappa in quello che apparentemente può sembrare un incidente: nella stazione della metropolitana di Hyde Park un uomo cade sui binari. Un altro, vestito di marrone, dichiarandosi medico, esamina il corpo e non può fare altro che constatarne il decesso.

    Anne rimane molto colpita dall'accaduto ma è piena di dubbi. Tanto per cominciare il sedicente dottore, a ripendarci, non sembrava per niente un dottore. Poi lei stessa ha visto la vittima cadere dalla banchina dopo aver messo un piede in fallo per uno spavento, causatogli dalla vista di qualcuno, probabilmente dietro di lei. Ma chi? Potrebbe trattarsi proprio del "dottore"? Inoltre quest'ultimo, allontanandosi dopo l'incidente ha perso un foglietto, che Anne ha prontamente raccolto, con la scritta: 17.1 22 Kilmorden Castle. Ma che significa?

    Anne scopre che il Kilmorden Castle è un piroscafo che salperà da Southampton di lì a pochi giorni, alla volta del Sudafrica. Decide quindi di lasciare Londra e investire tutti i suoi averi per comprare un biglietto: si imbarcherà perciò sul Kilmorden Castle dove conoscerà i vari passeggeri, legando in particolare con Suzanne Blair e il capitano Race.

    Ad un certo punto deciderà di mettere Susan a parte della sua "indagine". Ma insieme riusciranno a scoprire chi è l'uomo vestito di marrone e a ritrovarlo?

    Il mio giudizio su questo romanzo è ampiamente positivo anche se, posso dirlo senza fare spoiler dato che è una costante Christiana, incappiamo nell'immancabile storia d'amore, questa volta meno campata per aria del solito però.

    E voi cosa avete letto questo mese?

    E se avete letto, adesso o in passato, L'uomo vestito di marrone, cosa ne pensate? 

    domenica 4 febbraio 2024

    "L'assassinio di Roger Ackroyd", o forse dovremmo dire l'assassino?

    Quest'anno la #ReadChristie2024, come abbiamo visto, è improntata sulle varie decadi del lavoro di Agatha Christie e ovviamente si parte dagli anni '20, quando Agatha pubblicò il suo primo romanzo Poirot a Styles Court (The mysterious affair at Styles).

    Ormai sappiamo tutti che questo romanzo fu il risultato di una scommessa con la sorella Madge. Dopo la lettura de Il mistero della camera gialla di Gaston Le Roux (1908), Agatha confidò a Madge che le sarebbe piaciuto cimentarsi nella scrittura di un romanzo poliziesco.

    Madge, poco convinta del successo dell'impresa, sfidò la sorella a scrivere un romanzo e pubblicarlo. Il resto possiamo dire che è storia.

    Per il mese di Gennaio della #ReadChristie2024 ho letto L'assassinio di Roger Ackroyd, del 1926, sicuramente uno dei romanzi più famosi e anche controversi della Christie.



    L'intera vicenda si svolge in un paesino dove tutti si conoscono e sanno tutto di tutto, anche se forse qualcuno un po' prima e un po' più degli altri: King's Abbot.

    Di recente però il Villino dei Larici è stato affittato ad uno straniero dedito alla coltivazione delle zucche. Nessuno è ancora riuscito a scoprire nulla sul suo conto ma noi lo conosciamo benissimo. Infatti, anche se in paese tutti pensano che il suo nome sia Porrot e qualcuno addirittura lo crede un parrucchiere in pensione, si tratta in realtà del celeberrimo investigatore belga Hercule Poirot, ritiratosi a vita privata.

    La storia si apre con la morte della signora Ferrars, spinta al suicidio da un ricatto. La donna infatti, innamorata di Roger Ackroyd e decisa a liberarsi del gretto marito, un anno prima lo aveva avvelenato. Qualcuno però sapeva e da un anno la ricattava.

    Prima di morire la donna confida la tragedia che sta vivendo ad Ackroyd, il quale non la prende molto bene. Alla signora Ferrars non resta che farla finita, affidando il nome del ricattatore e la preghiera di vendicarla ad una lettera per Ackroyd. Lettera che purtroppo segnerà il destino di Ackroyd stesso, che morirà pugnalato nel suo studio, prima di poterla leggere.

    Ma perché questo romanzo è stato così criticato? All'epoca della pubblicazione Agatha Christie fu accusata di aver imbrogliato i lettori.

    Si tratta di un romanzo così noto che ritengo tutte le persone interessate al genere conoscano il nome dell'assassino, ma se non siete fra queste e/o non avete ancora letto il libro, allora non proseguite oltre se non gradite SPOILER.

    Il romanzo è narrato in prima persona dal dottor James Sheppard, che abita accanto al Villino dei Larici insieme alla sorella Caroline, vera anima di King's Abbot.

    È lo stesso Sheppard a raccontarci che Ackroyd l'aveva invitato a cena a villa Fernly la sera della sua morte e in un colloquio privato nel suo studio lo aveva messo a parte delle confidenze ricevute dalla signora Ferrars appena il giorno prima. E proprio mentre il dottore era in compagnia del signor Ackroyd, Parker, il maggiordomo, gli aveva consegnato, insieme all'altra posta, la lettera della signora Ferrars.

    La lettera era stata consegnata alle nove meno venti. Erano esattamente le nove meno dieci, quando lo lasciai senza che lui l'avesse letta. Esitai un attimo, con la mano sulla maniglia della porta, domandandomi se avevo fatto tutto quello che potevo.

    Queste parole del capitolo IV del dottor Sheppard sono la chiave di tutto il romanzo. Perché in quei dieci minuti il dottore ha ucciso Roger Ackroyd.


    Così l'assassino è dunque il dottore. Ma non solo, è anche colui che ricattava la signora Ferrars e l'ha spinta al suicidio. Nel ruolo di medico, il dottor Sheppard aveva avuto modo di capire che il signor Ferrars non era affatto morto di morte naturale.

    Ma il dottor Sheppard è anche il narratore, ruolo che normalmente nei romanzi con Poirot spetta al capitano Hastings. Ruolo che solitamente i lettori sono abituati a considerare al di sopra di ogni sospetto. 

    Ecco perché inizialmente sembra che Agatha Christie abbia imbrogliato, venendo meno a un patto non scritto con il lettore. Vedremo comunque che lo farà ancora.

    Ma rileggendo il romanzo, conoscendo già il nome del colpevole, gli indizi ci saltano agli occhi, uno sopra tutti la frase citata prima. Il dottore si guarda indietro per vedere se tutto è a posto: Ackroyd è morto, la lettera della signora Ferrars è sparita e tutto è come deve essere al momento del ritrovamento del cadavere. 

    Il dottore se ne va indisturbato dal luogo del crimine ma ha già un piano per ritornare ed essere sul posto al momento della scoperta del delitto. Incarica un suo paziente di chiamarlo ad una certa ora la sera stessa: la telefonata sarà la scusa per tornare a villa Fernly affermando di avere ricevuto la notizia che Roger Ackroyd è stato assassinato.

    Alla fine del romanzo tutti i particolari vengono messi ognuno al proprio posto da Poirot, chiamato ad indagare dalla nipote di Ackroyd, il quale accusa il dottor Sheppard dell'omicidio. Ma è davvero così? Non tutti ne sono convinti. 

    Pierre Bayard scrive un saggio molto interessante a questo proposito, Chi ha ucciso Roger Ackroyd (1998) in cui mette in dubbio la colpevolezza del dottore. In effetti i punti oscuri restano tanti.

    Per cominciare, Bayard si chiede come potesse il dottore essere sicuro che la signora Ferrars avesse scritto una sola lettera in cui lo accusava del ricatto. Avendo intenzione di suicidarsi perché limitarsi ad una sola lettera all'amato invece di denunciarlo anche alla polizia? In questo caso l'omicidio di Roger Ackroyd non avrebbe risolto il problema. 

    Inoltre l'alibi che il dottore si è costruito (mai termine fu usato più a proposito), e cioè il dittafono modificato per attivarlo ad un orario preciso, richiedeva una premeditazione maggiore di quella che è possibile dalla cronologia degli eventi. Inoltre abbiamo visto che difficilmente il dottore poteva disporre di privacy in casa propria: tenere nascosto qualcosa a Caroline non era certo possibile.

    E ancora, la sera del delitto il dottore si è recato a villa Fernly con, dentro la valigetta, un dittafono, un'arma portata da casa e le scarpe di Ralph Paton. Più che una valigetta da medico sembra che avesse con sé la borsa di Mary Poppins. Per fortuna nessuno dei presenti si è sentito male nel corso della cena. Non credo che ci sarebbe stato il posto per altro nella valigetta del dottore!

    Infine Bayard ci fa notare che il dottor Sheppard non ha mai affermato di aver ucciso Ackroyd, ma solo di averne avuto l'intenzione. Avrebbe avuto davvero il coraggio di arrivare fino in fondo?

    E allora chi? si chiede Bayard. Qualcuno che ha una posizione di visibilità nella storia ma che nessuno sospetta. Qualcuno non presente alla cena a villa Fernley ma comunque in grado di recarvisi per avere un colloquio con Ackroyd all'insaputa di tutti. Qualcuno che, grazie alla sua rete di informatori, è al corrente delle vicende personali di casa Ferrars e della posta che entra ed esce da quella casa. In una parola Caroline Sheppard!

    Ovviamente Caroline ha ucciso per proteggere suo fratello, che era effettivamente il ricattatore della signora Ferrars. E il dottore, per proteggere sua sorella porrà fine alla sua vita con una dose di Veronal.

    Quindi che decidiamo di seguire la tesi di Poirot, che identifica nel dottore l'assassino, sia che decidiamo invece di dubitare seguendo Bayard, questo resta uno dei miei romanzi preferiti di Agatha Christie.

    E voi cosa ne pensate? Avete sospettato del dottore leggendo o invece eravate orientati su altri e la soluzione non vi ha convinto?




     



    lunedì 28 agosto 2023

    È troppo facile: infatti ho indovinato il colpevole!

    Per la tappa del mese di Agosto della #ReadChristie2023 ho letto È troppo facile, un romanzo del 1939 in cui non sono presenti i soliti investigatori: questa volta ad indagare è Luke Fitzwilliam, un ex poliziotto appena tornato in Inghilterra dopo anni di assenza, che incontra sul treno per Londra Lavinia Pinkerton. L'anziana signorina sta andando a Scotland Yard per denunciare una serie di morti sospette che si stanno verificando nel paese dove vive, Wychwood-under-Ashe. Ritiene infatti che si tratti di delitti di cui crede di conoscere l'autore, anche se non ne fa il nome a Fitzwilliam, ed è sicura che stia per colpire ancora. La signorina Pinkerton fa invece alcuni nomi delle vittime citando anche quella che ritiene essere la prossima: il dottor Humbleby.



    Luke pensa che la signorina Pinkerton abbia una fervida immaginazione e non dà troppo peso alle sue affermazioni. Il giorno seguente però legge sul giornale che l'anziana donna è stata investita da un'auto a due passi da Scotland Yard ed è morta.

    Quando poi apprende anche della morte del dottor Humbleby comincia a pensare che non sia una coincidenza e decide di indagare.

    Fortuna vuole che un amico abbia una cugina proprio a Wychwood-under-Ashe disposta ad ospitare Luke facendolo passare per un cugino, lì per raccogliere materiale per un libro sul folklore locale.

    Per Fitzwilliam cominciano quindi le indagini "sotto copertura" sulle morti sospette avvenute in paese e arriverà a una sconvolgente conclusione.

    Per me è stata una prima lettura e mi è piaciuta molto; inoltre, cosa rara, ho indovinato il colpevole.

    Voi invece cosa avete letto per la tappa della #ReadChristie2023 di questo mese?

    lunedì 27 marzo 2023

    Poirot si annoia

    Per la tappa di Marzo della #ReadChristie2023 la traccia prevedeva una lettura in cui il delitto ruotasse attorno al movente della RABBIA.

    Con Davide e Marco di @radicalging, Sara di @istantanea_di_un_libro e Chiara e Laura di @sisters.books abbiamo letto Poirot si annoia, del 1955.




    La vicenda prende l'avvio dall'improvvisa disattenzione della signorina Lemon nello svolgimento dei propri compiti: 3 errori in una lettera appena dettata sorprende Poirot che ne chiede immediataente conto all'efficientissima segretaria, la quale, rammaricata, ravvisa nella preoccupazione per la sorella la motivazione di tale inusuale distrazione.

    La sorella, la signora Hubbard, infatti dirige un pensionato per studenti dove ultimamente sono avvenuti piccoli furti e fatti curiosi.

    Messo al corrente della situazione, Poirot decide di interessarsene, non avendo al momento nessun caso per le mani, ma soprattutto perchè pensa che finchè la faccenda non sarà risolta la signorina Lemon non tornerà la perfetta ed efficiente segretaria di sempre.

    D'accordo con la signora Hubbard, Poirot si reca quindi alla pensione per conoscere gli studenti e farsi un'idea della situazione, con la scusa di tenere una piccola conferenza sulla criminalità e sui suoi casi più celebri. Questo trucco però non inganna i ragazzi che mettono subito in relazione la presenza di Poirot al pensionato con i recenti furti. Infatti la persona responsabile delle sparizioni, Celia Austin, si fa avanti spontaneamente dopo la serata, offrendosi anche di rimborsare chi ha subito un danno.

    Sembrerebbe tutto sistemato, anche se Celia nega risolutamente di essere colpevole di alcune stranezze avvenute. E dopo aver ammesso i furti perchè negare i fatti più sciocchi? Perchè in effetti quello che pareva essere un semplice caso di piccoli furtarelli e dispetti fra studenti si rivela invece essere un caso molto più complesso, tant'è che non bisognerà aspettare molto perchè ci scappi il morto.

    Si tratta proprio di Celia, apparentemente suicida, ma ben presto la faccenda si rivela per quello che è: un omicidio. Si tratta solamente del primo di una serie, prima che Poirot riesca a mettere al proprio posto tutte le tessere del puzzle.

    Per me si trattava di una rilettura, anche se ammetto che non ricordavo praticamente nulla, fatta eccezione per l'ambientazione, che è stato ciò che inizialmente mi ha portato a scegliere un'altra lettura, perchè pur non avendo memoria della trama, lo accomunavo a Macabro Quiz (dove la vicenda si svolge in un collego femminile), uno dei romanzi che ho più odiato della Christie.

    Alla fine però, dopo aver completato la lettura alternativa (Le due verità), ho comunque deciso di leggere anche Poirot si annoia. Continua a non essere uno dei miei romanzi preferiti, ma dal momento in cui si entra nel vivo della storia la lettura è stata gradevole, soprattutto dopo la morte della signora Nicoletis, la proprietaria della pensione, il personaggio che ho più odiato.

    E voi cos'avete letto per la tappa di Marzo della #ReadChristie2023?

    domenica 19 febbraio 2023

    Il terrore viene per posta

    La mia lettura per la tappa di Febbraio della #ReadChristie2023 è stata Il terrore viene per posta del 1942.

    I fratelli Jerry e Joanna Burton si trasferiscono per un periodo in una ridente località di campagna, Lymstock, poichè Jerry è stato vittima di un incidente aereo e il medico gli ha prescritto "aria salubre, vita tranquilla e niente da fare". I due quindi prendono in affitto la casa della vecchia signorina Emily Barton, Little Furze, a circa un miglio da Lymstock.

    Non passa molto tempo dal loro arrivo che la tranquilla e noiosa vita di campagna si presenta alla loro porta, sotto forma di lettera, e per essere più precisi di lettera anonima. La missiva è indirizzata a Jerry ed è scritta con lettere tagliate da fogli stampati e incollate a formare frasi volgari e accusatorie, che insinuano che Jerry e Joanna non siano in realtà fratello e sorella.

    Considerata come l'espressione di un malcontento verso due forestieri, la lettera viene bruciata. Solo in seguito, cominciando a frequentare gli abitanti di Lymstock, Jerry e Joanna si rendono conto di essere capitati nel bel mezzo di un'ondata di lettere anonime e quella indirizzata a Jerry non era che una fra tante. Sembra che la vita di campagna non sia così tranquilla e noiosa come aveva prescritto il medico dopo tutto.

    E dopo tante lettere con insinuazioni false e particolari scabrosi, alla fine una di queste colpisce nel segno: la moglie dell'avvocato Symmington si suicida dopo averne ricevuta una.

    La faccenda si fa ancora più seria quando, una settimana dopo, la domestica dei Symmington viene uccisa. Chi sarà l'autore delle lettere anonime? Si tratta di una donna istruita e insospettabile come ritiene la polizia? E sarà anche colpevole dell'omicidio? Difficile dirlo, ma ormai alla fine dell'avventura arriva Miss Marple a riunire tutti i fili e a spiegarci cos'è successo.

    Questo è uno dei miei romanzi preferiti della Christie, infatti l'ho letto più volte. L'ambientazione classica nella campagna inglese e la ristretta cerchia di persone fra cui cercare il colpevole sono i miei ingredienti preferiti per un romanzo giallo.

    Jerry e Joanna Burton poi mi sono piaciuti moltissimo e non mi hanno fatto rimpiangere personaggi del peso di Poirot o una presenza più importante di Miss Marple, che in effetti in questo caso non era affatto necessaria.

    E voi l'avete letto? COsa ne pensate?


    mercoledì 24 agosto 2022

    L'estate sta finendo...

    ... e un anno se ne va. Un anno passato in compagnia di Agatha Christie e della ormai irrinunciabile #Read Christie.

    La tappa più estiva della #ReadChritie2022 di tutta l'estate, ossia quella di Agosto, prevedeva la lettura di una storia ambientata in un posto caldo. Sebbene per questa torrida estate 2022 avrebbero fatto al caso nostro svariate destinazioni, avendo avuto temperature superiori ai 30° C anche in Nord Europa, io ho scelto una Destinazione ignota.

    Per questa tappa infatti ho deciso di discostarmi dal gruppo di lettura capitanato da Davide & Marco di @radicalging, Sara di @istantanea_di_un_libro, e Chiara & Laura di @sister.books, che invece hanno deciso di leggere Miss Marple nei Caraibi, un'avventura tropicale della nostra instancabile vecchietta, pubblicata nel 1964.

    Destinazione ignota, pubblicato nel 1954, si discosta dai più classici romanzi della Christie perché è un romanzo di spionaggio.

    La storia prende avvio dall'intenzione della protagonista, Hilary Craven, provata dalla morte della figlia e dall'abbandono del marito, di recarsi in Marocco per suicidarsi. Giunta in Marocco e procuratasi delle pillole per compiere il suo intento, viene contattata da un agente del controspionaggio britannico che le propone un'altra via per portare a termine l'idea che si era prefissata: la invita a sostituirsi alla moglie morta di uno scienziato scomparso per scoprire cosa gli è successo veramente.

    L'impresa non è certo priva di pericoli, anzi, le speranze di sopravvivere alla missione sono scarse, a quanto prospettatole dall'agente britannico, così Hilary accetta e in breve si trova in partenza per una destinazione ignota.

    Il romanzo mi è piaciuto molto, anche se non sono un'appassionata di romanzi di spionaggio, ma la narrazione è incalzante e appassionante e non priva di colpi di scena.

    E voi cosa avete letto per la tappa di Agosto della #ReadChritie2022? Avete seguito il gruppo e letto Miss Marple nei Caraibi oppure vi siete orientati su un'altra lettura?

    Buone letture.

    giovedì 28 luglio 2022

    La sagra del delitto

    Per la tappa di Luglio della #ReadChristie2022 la traccia richiede una lettura che abbia luogo durante una vacanza. Io ho scelto di leggere La sagra del delitto, pubblicato nel 1956, uno dei pochi romanzi della Christie che non avevo ancora letto.

     


    La storia si svolge nel Devon, dove la famosa scrittrice di libri gialli Ariadne Oliver è incaricata di organizzare una caccia al delitto in occasione di una sagra che si tiene a Nasse House.

    Ariadne però avverte qualcosa di sospetto e decide di far intervenire Hercule Poirot per evitare che quello che dovrebbe essere un gioco si trasformi in qualcosa di più pericoloso. 

    L'investigatore raggiunge l'amica a Nasse House, ufficialmente incaricato di distribuire i premi ai vincitori per la soluzione del finto delitto. Poirot cerca di farsi un'idea della situazione e soprattutto di dare forma a ciò che ha messo in allarme la scrittrice. 

    Purtroppo però Poirot non riesce ad evitare il delitto: la ragazza incaricata di interpretare la vittima viene strangolata nella darsena, proprio come nell'intreccio di Ariadne.

    Nel frattempo la padrona di casa di Nasse House, Lady Hattie Stubbs, scompare. Si tratta di un secondo delitto?


    Passeranno diverse settimane prima che Poirot, già tornato a Londra, riesca a venire a capo dell'enigma, ritornando nel Devon e scoprendo dei collegamenti fra alcuni protagonisti della vicenda.

    Avete mai letto questo romanzo della Christie? A me è piaciuto molto, l'ambientazione nella campagna inglese è la mia preferita e mi piacciono molto i romanzi in cui Hercule Poirot è affiancato da Ariadne Oliver.

    E voi cosa avete letto per la tappa di Luglio?

     

    venerdì 29 aprile 2022

    Tommy e Tuppence contro un avversario segreto

    Ed eccoci alla tappa di Aprile della #ReadChristie2022, per cui era richiesta la lettura di una storia d'avventura.

    Io ho letto Avversario segreto, pubblicato nel 1922, romanzo in cui fanno la loro prima apparizione Tommy Beresford e Prudence Cowley. Meglio noti come Tommy e Tuppence dagli appassionati Christiani, qui sono ancora giovani e inesperti e non sono ancora legati ufficialmente, anzi sarà proprio con questa avventura che scopriranno il loro attaccamento reciproco.

    La vicenda prende l'avvio nel 1915, durante l'evacuazione del transatlantico Lusitania, quando una giovane donna americana viene avvicinata, in fila per le scialuppe di salvataggio, da un uomo che le affida degli importanti documenti segreti, pensando che con lei avrebbero avuto maggiori possibilità di essere salvati dal naufragio (per il classico "prima le donne e i bambini").

    La vicenda riprende dopo la guerra, quando Tommy e Tuppence cercano una soluzione ai propri problemi economici e decidono di fondare i Giovani avventurieri e offrirsi a chiunque abbia bisogno dei loro servigi.

    Immediatamente dopo il loro incontro però, Tuppence viene contattata dal signor Whittington, che li ha sentiti accordarsi su questa nuova impresa. Quando Tuppence si presenta a lui con il nome di Jane Finn, nome udito per caso da Tommy, l'uomo cambia atteggiamento e la congeda dopo averle dato un appuntamento per il giorno seguente, appuntamento al quale però non si presenta.

    Tommy e Tuppence decidono allora di mettere un'inserzione sul giornale per avere notizie di questa fantomatica Jane Finn.

    Ricevono due risposte. La prima è quella del signor Carter, un agente segreto che li mette al corrente della presenza di Jane Finn sul Lusitania, dove le vengono affidati i documenti segreti nel giorno del naufragio, i quali, se resi pubblici, potrebbero scatenare uno sciopero generale in Gran Bretagna. Carter affida quindi ai due giovani il compito di indagare.

    La seconda risposta invece è da parte di Julius Hersheimmer, cugino di Jane Finn, che non riesce a rintracciarla.
     
    Tommy e Tuppence si imbarcano quindi in un'avventura non priva di rischi e dopo svariati colpi di scena non solo ritroveranno Jane Finn ma decideranno anche di sposarsi.
     
    Inutile scendere maggiormente nei dettagli della trama perché è un piacere scoprirla pagina dopo pagina e seguire ora Tommy ora Tuppence in quella che in effetti è una vicenda più grande di loro.
     
    Non avevo mai letto questo romanzo anche se anni fa ho fatto la conoscenza di Tommy e Tuppence con una raccolta di racconti che li vede protagonisti, Tommy e Tuppence: in due s'indaga meglio (pubblicata nel 1929). 

    Avversario segreto mi è piaciuto moltissimo e mi ha tenuta incollata dalla prima all'ultima pagina molto più di quanto non succeda abitualmente con altri romanzi di Agatha Christie, nonostante io non ami particolarmente le storie di spionaggio.
     
    Penso che questo sia dipeso dai personaggi di Tommy e Tuppence che mi hanno catturata subito. Infatti ho intenzione di recuperare al più presto la lettura degli altri 3 romanzi che li vedono protagonisti, che non ho mai letto: Quinta colonna (1941), Sento i pollici che prudono (1968), Le porte di Damasco (1973). Voi li avete letti? Vi sono piaciuti?

    E per la tappa della #ReadChristie2022, cosa avete letto questo mese?


    mercoledì 30 marzo 2022

    Dopo le esequie

    Questo mese ho fatto una seconda lettura per la #ReadChristie2022: ho seguito il consiglio di @officialagathachristie e ho letto Dopo le esequie.

    Questo romanzo è uno dei miei preferiti per il “colpo di scena” finale. Uno dei pochi di cui ricordo l’assassino ma che comunque mi fa sempre piacere rileggere, per cercare di trovare i vari indizi sparsi che a una prima lettura, senza sapere su chi e cosa focalizzare l’attenzione, normalmente sfuggono.

    Anche l’ambientazione è quella che prediligo: una serie di personaggi legati fra loro da legami di parentela che si raccolgono nella classica dimora di famiglia nella campagna inglese.

    La vicenda inizia con la morte del capostipite della famiglia Abernethie, Richard, e tutti i congiunti si riuniscono per il funerale  e la successiva lettura del testamento ad Enderby Hall, da parte di Mr. Entwhistle, esecutore testamentario e amico di Richard.

    E proprio qui Cora Lansquenet, sorella del defunto, insinuerà il dubbio nei parenti che la morte di Richard non sia stata naturale, esclamando: "Diamine, è stato ucciso, no?"

    Ma si sa, Cora è sempre stata nota per rivelare verità scomode che sarebbe opportuno tacere, ma è proprio questo il punto: verità!

    Quando poi, fatto ritorno a casa, il giorno seguente Cora viene brutalmente assassinata, è difficile credere che si tratti davvero di una coincidenza e che non sia invece una conseguenza delle sue stesse parole a Enderby Hall.

    Questa ipotesi si accentua quando anche la sua dama di compagnia, la signorina Gilchrist è vittima di un tentato omicidio per avvelenamento.

    Mr. Entwhistle, che non è tipo da credere alle coincidenze, ha già contattato Poirot, che comincia a indagare. Se davvero le parole di Cora sulla morte del fratello hanno allarmato l'assassino, significa che quest'ultimo si trovava ad Enderby Hall il giorno del funerale e quindi il campo si restringe: erano presenti i componenti della famiglia, la servitù e lo stesso avvocato Entwhistle.

    Come al solito Poirot riunisce tutti i sospettati, proprio a  Enderby Hall, inizialmente sotto mentite spoglie, fingendosi interessato all'acquisto della casa per dei profughi stranieri. La sua copertura non dura a lungo ma ottiene comunque il suo scopo: l'assassino si è tradito. Inoltre Helen Abernethie, cognata di Richard, nota qualcosa a cui non sa dare una spiegazione, e cerca di contattare Mr. Entwhistle, ma viene colpita violentamente alla testa prima di esporgli i suoi dubbi.

    Il cerchio si stringe, l'assassino ormai non ha più scampo e Poirot anche questa volta riuscirà a risolvere il caso.

    Piccola curiosità: leggendo Dopo le esequie e Il mistero del treno azzurro ho incontrato, in entrambi, il personaggio di Mr. Goby, investigatore privato, consultato in Dopo le esequie da Poirot per svolgere delle ricerche sui sospettati, mentre ne Il mistero del treno azzurro, viene assunto da Rufus Van Aldin all'inizio del romanzo per pedinare il genero.

    E voi cosa avete letto per questa tappa della #ReadChristie2022? Avete già letto Dopo le esequie?

     

    sabato 29 gennaio 2022

    Prima tappa della #ReadChristie2022: La domatrice

    Ed eccoci alla prima tappa della #ReadChristie2022.

    Quest'anno gireremo il mondo con Agatha perché l'intera #ReadChristie2022 è a tema VIAGGIO e sappiamo che Agatha Christie in fatto di viaggi non era seconda a nessuno.

    Per il mese di Gennaio la tappa prevede la lettura di un'avventura ispirata ai viaggi della scrittrice e ho letto La domatrice, pubblicato nel 1938, risultato di un viaggio di quel periodo intrapreso col marito archeologo Max Mallowan.

    Il libro inizia in modo singolare: Poirot è a Gerusalemme in vacanza e attraverso la finestra aperta della sua camera d'albergo una sera ascolta una voce dire: Ti rendi conto, vero, che dobbiamo ucciderla?

    Mi sarei aspettata che Poirot prendesse sul serio quanto udito e, non dico magari allertare la polizia locale, ma almeno svolgere una piccola "indagine"...

    Invece nulla, nella prima parte del romanzo Poirot non compare praticamente più. Tutto è incentrato sulle vicende di una famiglia americana in vacanza, che soggiorna nello stesso albergo del detective.

    Si tratta di una famiglia "dominata" dalla vecchia madre, la signora Boynton, una matrona che dispone di tutto e di tutti a suo piacimento, soprattutto dei suoi familiari.

    La signora Boynton viaggia con un ampio seguito: Lennox, Raymond e Carol, figli del defunto marito; sua figlia Ginevra e Nadine, moglie di Lennox. Tutti quanti terrorizzati e incapaci di ribellarsi alle angherie della donna, tutti tranne Nadine che non ne subisce l'influenza. Medita anzi di andarsene e di lasciare il marito, dopo aver tentato invano di scuoterlo per spingerlo ad affrancarsi da questa situazione di dipendenza malata che ha instaurato attorno a sé la sua matrigna.

    La signora Boynton non permette al suo entourage di socializzare con estranei. Quindi l'idea di questo viaggio all'estero non sembra essere brillante, dal momento che mette tutti i componenti della famiglia a stretto contatto con altre persone, come la dottoressa Sarah King, appena laureata in medicina, e il dottor Gerard, famoso psichiatra francese.

    Ad un certo punto del soggiorno, la dottoressa King e il dottor Gerard si recano a visitare Petra, con altre due compagne di viaggio, Lady Westholme, parlamentare inglese, e la signorina Pierce, turista inglese.

    Quando il gruppo raggiunge l'accampamento però, vi trova inaspettatamente l'intera famiglia Boynton, che aveva lasciato Gerusalemme un paio di giorni prima.

    Ed è proprio a Petra che la perfida signora Boynton va incontro al suo destino. Muore infatti per un apparente attacco di cuore dovuto al caldo e all'età. Ma la situazione solleva dei dubbi. 

    Infatti mancano una siringa e un certo quantitativo di veleno dal bagaglio del dottor Gerard, veleno che viene ritrovato nel corpo della signora Boynton, benché si tratti di una sostanza presente anche nella medicina che prendeva abitualmente. 

    Si tratterà davvero di morte naturale? Il Colonnello Carbury, capo della polizia di Amman, non è del tutto convinto e prega Poirot di intervenire. Il detective gli assicura che in 24 ore scoprirà la verità. Cosa sarà successo veramente a Petra? 

    La domatrice mi è piaciuta molto, le dinamiche familiari dei Boynton in effetti sono il terreno adatto ad innescare la miccia del delitto. La signora Boynton è capace di attirare su di sé l'antipatia di tutti, compresa quella del lettore che sicuramente vorrebbe mettere mano al veleno lui stesso dopo poche pagine. 

    Le premesse per un omicidio ci sono tutte perché chiaramente l'ambiente diverso da quello domestico mette in risalto la vita costrittiva che svolgono i componenti della famiglia Boynton. E il fatto che qualcuno decida di porre fine alla "prigionia" è quantomeno probabile.

    Anche se dobbiamo ricordare che non bisogna mai dare nulla per scontato. Sarà stato davvero un famigliare ad uccidere la terribile signora Boynton? O la realtà non è così semplice come appare a prima vista? Per fortuna c'è Poirot che anche questa volta risolverà il mistero.

    Qual è stata la vostra lettura per la prima tappa della #ReadChristie2022?

     

    martedì 21 dicembre 2021

    Un messaggio dagli spiriti

    Credo che sia la prima volta quest'anno che per una tappa della #ReadChristie2021 ho letto un libro che non avevo ancora mai letto prima, o di cui non avevo nemmeno visto la trasposizione televisiva (come era successo con La parola alla difesa). 

    È un libro che avevo sempre evitato per via del titolo che gli è stato dato nella versione italiana: Un messaggio dagli spiriti, mi sembrava che implicasse una presenza troppo marcata dell'occulto, tema che non gradisco particolarmente, per non dire che proprio mi spaventa.



     

    Qui potremmo aprire nuovamente un dibattito, che so già essere molto acceso, su come vengono fatte le traduzioni dei titoli, perché nella versione originale è The Sittaford mystery, che non mi fa pensare affatto a spiriti e occultismo, tema che infatti è presente solo nelle prime pagine dal momento che la storia si apre con una seduta spiritica, peraltro non particolarmente "spaventosa".

     

    La vicenda prende l'avvio infatti a Sittaford House, una dimora inglese proprietà del capitano Trevelyan, il quale l'ha data in affitto alle signore Willett, venute dal Sud Africa, per il periodo invernale, attirato dal compenso.

     

    Il paese è sommerso dalla neve e le due donne hanno invitato i vicini per il tè. Durante il pomeriggio, per passare il tempo, i presenti improvvisano una seduta spiritica, durante la quale però gli spiriti comunicano che il capitano Trevelyan, che alloggia a Exampton, a 10 km da Sittafford, è morto, assassinato!

     

    Fra i presenti, sconvolti dall'esito di quello che doveva essere solo un passatempo, il maggiore Burnaby, vecchio amico del capitano, seppur scettico decide di recarsi dal capitano a piedi sfidando le intemperie per controllare. Purtroppo, arrivato a destinazione trova il capitano morto, colpito alla testa con una sacchetto di sabbia.

     

    Chi poteva volere la sua morte? Secondo i vicini non aveva nemici ma era molto ricco e non ci vuole molto per venire a conoscenza delle sue disposizioni testamentarie. 4 persone beneficiano della sua morte:

    • la sorella Jennifer Gardner
    • i 3 figli della defunta sorella Mary Pearson: James, Brian e Sylvia Pearson.

    Il movente dell'eredità assume maggiore rilievo quando si scopre che al Tre corone alloggiava uno dei tre nipoti del capitano, James Pearson, che ha tagliato la corda appena appreso della morte dello zio. Il giovane viene fermato dalla polizia, ma per sua fortuna ha una fidanzata molto tenace, Emily Trefusis, che farà di tutto per scoprire come sono andate veramente le cose.

     

    ------> SPOILER

    Questo romanzo mi ha ricordato un po' le dinamiche de L'assassinio di Roger Ackroyd.

    Anche qui infatti vengono scartate a priori tutte le persone che, per distanza dal luogo del delitto, sembrano nell'impossibilità di averlo commesso, ovvero gli ospiti di Sittaford House, compreso il maggiore Burnaby, che è addirittura colui che scopre il cadavere. Esattamente come il dottor Sheppard che compie il delitto e poi torna successivamente con una scusa per scoprire il corpo di Roger Ackroyd. Questa somiglianza fra i due delitti mi spingerà, d'ora in avanti, a diffidare di qualunque personaggio a cui Agatha fa scoprire il cadavere.

     

    Per fortuna a Sittafford abbiamo Emily Trefusis, una summa fra l'amore per l'azione del capitano Hastings e la predilezione per il ragionamento di Poirot.


    In quanto fidanzata dell'accusato, Emily fa di tutto per capire come sia morto il capitano Trevelyan, avvalendosi dell'aiuto di un giornalista, Charles Enderby, capitato a Sittaford per consegnare al maggiore Burnaby la vincita per un concorso. Anche questo avrebbe dovuto dar da pensare al lettore, dopo aver saputo determinate cose sui concorsi a premi a cui partecipava il capitano Trevelyan.


    Alla fine Emily, come Poirot, riuscirà a trovare il filo conduttore di tutto quello che riesce a scoprire, nonché l'unica successione degli eventi che può dare una spiegazione a tutto, ma proprio a tutto, anche all'assurda sparizione degli scarponi del capitano. E sarà proprio questa la chiave del mistero.


    FINE SPOILER  <------


     

    La lettura mi è piaciuta moltissimo e anche questa volta mi dico che se avessi prestato più attenzione ai dettagli sarei potuta arrivare, se non alla soluzione, almeno a un possibile movente alternativo all’eredità.

    E voi cosa avete letto per questa ultima tappa della #ReadChristie2021?

    sabato 20 novembre 2021

    Alla deriva

    Per la tappa di Novembre della #ReadChristie2021 ho già letto Poirot e la strage degli innocenti, una lettura che, essendo a tema, mi ha intrattenuto durante i giorni immediatamente precedenti ad Halloween.

    Il tema della tappa prevede la lettura di una storia ambientata dopo la seconda Guerra Mondiale, quindi ho deciso di leggere anch'io, come @radicalging, @istantanea_di_un_libro e @sister.books, Alla deriva, pubblicato nel 1948.

    Devo ammettere che questo romanzo non mi ispirava per niente. L'avevo già letto anni fa ma purtroppo (o forse per fortuna) non ricordavo nulla, quindi in realtà non so dire perché fossi dubbiosa.

    Anche perché quest'opera contiene tutti gli elementi che preferisco in un romanzo giallo, ovvero un piccolo paesino inglese, una cerchia ristretta di persone possibilmente imparentate fra loro, una grande casa, un bel delitto, anzi possibilmente più d'uno, e un detective che indaga sui fatti aiutando la polizia (e che detective!).

    Alla deriva racchiude tutto ciò. Infatti ci troviamo a Warmsley Vale, un paese incastonato fra i boschi a 40 km da Londra. Qui vivono i Cloade, parenti del ricco Gordon Cloade, che hanno sempre fatto affidamento sulle sue ricchezze senza preoccuparsi troppo del futuro: i fratelli di Gordon, Jeremy, avvocato, e Lionel, medico, con le rispettive mogli, Frances e Kathie, la sorella Adela Marchmont, vedova, con la figlia Lynn, e Rowley Cloade, nipote di Gordon e fidanzato di Lynn.

    Ma ecco che la vita di tutti viene scossa da una notizia: Gordon si è appena risposato con Rosaleen Underhay, una giovane vedova incontrata sulla nave che lo riportava a New York dal Sud America. Questa novità, secondo le intenzioni di Gordon, non avrebbe intaccato i rapporti con i parenti. Purtroppo però, il giorno seguente al rientro in Inghilterra con la giovane sposa e il fratello di lei, David Hunter, Gordon rimane ucciso in un bombardamento che distrugge la sua residenza a Londra. Rosaleen e il fratello sopravvivono alla disgrazia e si stabiliscono a Furrowbank, la residenza che Gordon ha fatto costruire a Warmsley Vale.

    La tragedia sconvolge la famiglia Cloade, soprattutto a livello economico. Infatti nessuno di loro si era preoccupato di fare economia, nessuno si era dato pensiero per il futuro poiché Gordon avrebbe pensato al loro avvenire.

    Purtroppo però il testamento redatto prima del matrimonio in favore dei parenti non è più valido e sfortunatamente non c'era stato il tempo di redigerne un altro dopo il matrimonio, così tutti gli averi di Gordon ora appartengono a Rosaleen. E tutti i Cloade sono a corto di denaro.

    Sembra che la risposta alle preghiere di tutti sia l'arrivo in paese di uno sconosciuto che prende una stanza allo Stag, Enoch Arden. Pare infatti che si tratti del primo marito di Rosaleen, Robert Underhay, ufficialmente morto in Africa.

    Se fosse veramente lui cambierebbe tutto, perché questo significherebbe che Rosaleen non sarebbe stata libera di sposare Gordon e il matrimonio non sarebbe da ritenersi valido, con tutto quello che ne consegue.

    Ma l'uomo viene trovato morto nella sua stanza d'albergo, col cranio sfondato. Chi è stato ad ucciderlo? Ma soprattutto si tratta davvero del primo marito di Rosaleen? Lei giura di no, ma certamente avrebbe ogni interesse a mentire se si trattasse veramente di Robert Underhay. Serve qualcuno per un confronto, un vecchio amico di Underhay, così Rowley decide di rivolgersi a Poirot.

    Ecco che finalmente fa il suo ingresso in scena il detective, quando ormai siamo a metà della lettura. Questa volta Poirot si fa un po' imbrogliare, ma non è che un astuto trucco della Christie per imbrogliare il lettore in realtà, perché c'è un indizio talmente evidente che il povero lettore non può non vederlo (persino io l'ho notato subito e mi sono fatta delle domande), ma dal momento che Poirot non lo prende in considerazione, la conclusione logica è che non sia affatto importante. Salvo poi, 60 pagine dopo, ecco Poirot ripensare a quel particolare ed esclamare "Santo cielo, mi piglierei a pugni per non averlo notato all'istante!".

    Alla fine questa lettura mi è piaciuta molto, per la prima metà sembrava quasi una tipica storia con Miss Marple. Anzi, data l'atmosfera raccolta di Warmsley Vane, Miss Marple sarebbe stata perfetta, anche se io ho un debole per Poirot.

    E voi avete letto Alla deriva? Cosa ne pensate?