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lunedì 28 agosto 2023

È troppo facile: infatti ho indovinato il colpevole!

Per la tappa del mese di Agosto della #ReadChristie2023 ho letto È troppo facile, un romanzo del 1939 in cui non sono presenti i soliti investigatori: questa volta ad indagare è Luke Fitzwilliam, un ex poliziotto appena tornato in Inghilterra dopo anni di assenza, che incontra sul treno per Londra Lavinia Pinkerton. L'anziana signorina sta andando a Scotland Yard per denunciare una serie di morti sospette che si stanno verificando nel paese dove vive, Wychwood-under-Ashe. Ritiene infatti che si tratti di delitti di cui crede di conoscere l'autore, anche se non ne fa il nome a Fitzwilliam, ed è sicura che stia per colpire ancora. La signorina Pinkerton fa invece alcuni nomi delle vittime citando anche quella che ritiene essere la prossima: il dottor Humbleby.



Luke pensa che la signorina Pinkerton abbia una fervida immaginazione e non dà troppo peso alle sue affermazioni. Il giorno seguente però legge sul giornale che l'anziana donna è stata investita da un'auto a due passi da Scotland Yard ed è morta.

Quando poi apprende anche della morte del dottor Humbleby comincia a pensare che non sia una coincidenza e decide di indagare.

Fortuna vuole che un amico abbia una cugina proprio a Wychwood-under-Ashe disposta ad ospitare Luke facendolo passare per un cugino, lì per raccogliere materiale per un libro sul folklore locale.

Per Fitzwilliam cominciano quindi le indagini "sotto copertura" sulle morti sospette avvenute in paese e arriverà a una sconvolgente conclusione.

Per me è stata una prima lettura e mi è piaciuta molto; inoltre, cosa rara, ho indovinato il colpevole.

Voi invece cosa avete letto per la tappa della #ReadChristie2023 di questo mese?

domenica 19 febbraio 2023

Il terrore viene per posta

La mia lettura per la tappa di Febbraio della #ReadChristie2023 è stata Il terrore viene per posta del 1942.

I fratelli Jerry e Joanna Burton si trasferiscono per un periodo in una ridente località di campagna, Lymstock, poichè Jerry è stato vittima di un incidente aereo e il medico gli ha prescritto "aria salubre, vita tranquilla e niente da fare". I due quindi prendono in affitto la casa della vecchia signorina Emily Barton, Little Furze, a circa un miglio da Lymstock.

Non passa molto tempo dal loro arrivo che la tranquilla e noiosa vita di campagna si presenta alla loro porta, sotto forma di lettera, e per essere più precisi di lettera anonima. La missiva è indirizzata a Jerry ed è scritta con lettere tagliate da fogli stampati e incollate a formare frasi volgari e accusatorie, che insinuano che Jerry e Joanna non siano in realtà fratello e sorella.

Considerata come l'espressione di un malcontento verso due forestieri, la lettera viene bruciata. Solo in seguito, cominciando a frequentare gli abitanti di Lymstock, Jerry e Joanna si rendono conto di essere capitati nel bel mezzo di un'ondata di lettere anonime e quella indirizzata a Jerry non era che una fra tante. Sembra che la vita di campagna non sia così tranquilla e noiosa come aveva prescritto il medico dopo tutto.

E dopo tante lettere con insinuazioni false e particolari scabrosi, alla fine una di queste colpisce nel segno: la moglie dell'avvocato Symmington si suicida dopo averne ricevuta una.

La faccenda si fa ancora più seria quando, una settimana dopo, la domestica dei Symmington viene uccisa. Chi sarà l'autore delle lettere anonime? Si tratta di una donna istruita e insospettabile come ritiene la polizia? E sarà anche colpevole dell'omicidio? Difficile dirlo, ma ormai alla fine dell'avventura arriva Miss Marple a riunire tutti i fili e a spiegarci cos'è successo.

Questo è uno dei miei romanzi preferiti della Christie, infatti l'ho letto più volte. L'ambientazione classica nella campagna inglese e la ristretta cerchia di persone fra cui cercare il colpevole sono i miei ingredienti preferiti per un romanzo giallo.

Jerry e Joanna Burton poi mi sono piaciuti moltissimo e non mi hanno fatto rimpiangere personaggi del peso di Poirot o una presenza più importante di Miss Marple, che in effetti in questo caso non era affatto necessaria.

E voi l'avete letto? COsa ne pensate?


martedì 21 dicembre 2021

Un messaggio dagli spiriti

Credo che sia la prima volta quest'anno che per una tappa della #ReadChristie2021 ho letto un libro che non avevo ancora mai letto prima, o di cui non avevo nemmeno visto la trasposizione televisiva (come era successo con La parola alla difesa). 

È un libro che avevo sempre evitato per via del titolo che gli è stato dato nella versione italiana: Un messaggio dagli spiriti, mi sembrava che implicasse una presenza troppo marcata dell'occulto, tema che non gradisco particolarmente, per non dire che proprio mi spaventa.



 

Qui potremmo aprire nuovamente un dibattito, che so già essere molto acceso, su come vengono fatte le traduzioni dei titoli, perché nella versione originale è The Sittaford mystery, che non mi fa pensare affatto a spiriti e occultismo, tema che infatti è presente solo nelle prime pagine dal momento che la storia si apre con una seduta spiritica, peraltro non particolarmente "spaventosa".

 

La vicenda prende l'avvio infatti a Sittaford House, una dimora inglese proprietà del capitano Trevelyan, il quale l'ha data in affitto alle signore Willett, venute dal Sud Africa, per il periodo invernale, attirato dal compenso.

 

Il paese è sommerso dalla neve e le due donne hanno invitato i vicini per il tè. Durante il pomeriggio, per passare il tempo, i presenti improvvisano una seduta spiritica, durante la quale però gli spiriti comunicano che il capitano Trevelyan, che alloggia a Exampton, a 10 km da Sittafford, è morto, assassinato!

 

Fra i presenti, sconvolti dall'esito di quello che doveva essere solo un passatempo, il maggiore Burnaby, vecchio amico del capitano, seppur scettico decide di recarsi dal capitano a piedi sfidando le intemperie per controllare. Purtroppo, arrivato a destinazione trova il capitano morto, colpito alla testa con una sacchetto di sabbia.

 

Chi poteva volere la sua morte? Secondo i vicini non aveva nemici ma era molto ricco e non ci vuole molto per venire a conoscenza delle sue disposizioni testamentarie. 4 persone beneficiano della sua morte:

  • la sorella Jennifer Gardner
  • i 3 figli della defunta sorella Mary Pearson: James, Brian e Sylvia Pearson.

Il movente dell'eredità assume maggiore rilievo quando si scopre che al Tre corone alloggiava uno dei tre nipoti del capitano, James Pearson, che ha tagliato la corda appena appreso della morte dello zio. Il giovane viene fermato dalla polizia, ma per sua fortuna ha una fidanzata molto tenace, Emily Trefusis, che farà di tutto per scoprire come sono andate veramente le cose.

 

------> SPOILER

Questo romanzo mi ha ricordato un po' le dinamiche de L'assassinio di Roger Ackroyd.

Anche qui infatti vengono scartate a priori tutte le persone che, per distanza dal luogo del delitto, sembrano nell'impossibilità di averlo commesso, ovvero gli ospiti di Sittaford House, compreso il maggiore Burnaby, che è addirittura colui che scopre il cadavere. Esattamente come il dottor Sheppard che compie il delitto e poi torna successivamente con una scusa per scoprire il corpo di Roger Ackroyd. Questa somiglianza fra i due delitti mi spingerà, d'ora in avanti, a diffidare di qualunque personaggio a cui Agatha fa scoprire il cadavere.

 

Per fortuna a Sittafford abbiamo Emily Trefusis, una summa fra l'amore per l'azione del capitano Hastings e la predilezione per il ragionamento di Poirot.


In quanto fidanzata dell'accusato, Emily fa di tutto per capire come sia morto il capitano Trevelyan, avvalendosi dell'aiuto di un giornalista, Charles Enderby, capitato a Sittaford per consegnare al maggiore Burnaby la vincita per un concorso. Anche questo avrebbe dovuto dar da pensare al lettore, dopo aver saputo determinate cose sui concorsi a premi a cui partecipava il capitano Trevelyan.


Alla fine Emily, come Poirot, riuscirà a trovare il filo conduttore di tutto quello che riesce a scoprire, nonché l'unica successione degli eventi che può dare una spiegazione a tutto, ma proprio a tutto, anche all'assurda sparizione degli scarponi del capitano. E sarà proprio questa la chiave del mistero.


FINE SPOILER  <------


 

La lettura mi è piaciuta moltissimo e anche questa volta mi dico che se avessi prestato più attenzione ai dettagli sarei potuta arrivare, se non alla soluzione, almeno a un possibile movente alternativo all’eredità.

E voi cosa avete letto per questa ultima tappa della #ReadChristie2021?

sabato 20 novembre 2021

Alla deriva

Per la tappa di Novembre della #ReadChristie2021 ho già letto Poirot e la strage degli innocenti, una lettura che, essendo a tema, mi ha intrattenuto durante i giorni immediatamente precedenti ad Halloween.

Il tema della tappa prevede la lettura di una storia ambientata dopo la seconda Guerra Mondiale, quindi ho deciso di leggere anch'io, come @radicalging, @istantanea_di_un_libro e @sister.books, Alla deriva, pubblicato nel 1948.

Devo ammettere che questo romanzo non mi ispirava per niente. L'avevo già letto anni fa ma purtroppo (o forse per fortuna) non ricordavo nulla, quindi in realtà non so dire perché fossi dubbiosa.

Anche perché quest'opera contiene tutti gli elementi che preferisco in un romanzo giallo, ovvero un piccolo paesino inglese, una cerchia ristretta di persone possibilmente imparentate fra loro, una grande casa, un bel delitto, anzi possibilmente più d'uno, e un detective che indaga sui fatti aiutando la polizia (e che detective!).

Alla deriva racchiude tutto ciò. Infatti ci troviamo a Warmsley Vale, un paese incastonato fra i boschi a 40 km da Londra. Qui vivono i Cloade, parenti del ricco Gordon Cloade, che hanno sempre fatto affidamento sulle sue ricchezze senza preoccuparsi troppo del futuro: i fratelli di Gordon, Jeremy, avvocato, e Lionel, medico, con le rispettive mogli, Frances e Kathie, la sorella Adela Marchmont, vedova, con la figlia Lynn, e Rowley Cloade, nipote di Gordon e fidanzato di Lynn.

Ma ecco che la vita di tutti viene scossa da una notizia: Gordon si è appena risposato con Rosaleen Underhay, una giovane vedova incontrata sulla nave che lo riportava a New York dal Sud America. Questa novità, secondo le intenzioni di Gordon, non avrebbe intaccato i rapporti con i parenti. Purtroppo però, il giorno seguente al rientro in Inghilterra con la giovane sposa e il fratello di lei, David Hunter, Gordon rimane ucciso in un bombardamento che distrugge la sua residenza a Londra. Rosaleen e il fratello sopravvivono alla disgrazia e si stabiliscono a Furrowbank, la residenza che Gordon ha fatto costruire a Warmsley Vale.

La tragedia sconvolge la famiglia Cloade, soprattutto a livello economico. Infatti nessuno di loro si era preoccupato di fare economia, nessuno si era dato pensiero per il futuro poiché Gordon avrebbe pensato al loro avvenire.

Purtroppo però il testamento redatto prima del matrimonio in favore dei parenti non è più valido e sfortunatamente non c'era stato il tempo di redigerne un altro dopo il matrimonio, così tutti gli averi di Gordon ora appartengono a Rosaleen. E tutti i Cloade sono a corto di denaro.

Sembra che la risposta alle preghiere di tutti sia l'arrivo in paese di uno sconosciuto che prende una stanza allo Stag, Enoch Arden. Pare infatti che si tratti del primo marito di Rosaleen, Robert Underhay, ufficialmente morto in Africa.

Se fosse veramente lui cambierebbe tutto, perché questo significherebbe che Rosaleen non sarebbe stata libera di sposare Gordon e il matrimonio non sarebbe da ritenersi valido, con tutto quello che ne consegue.

Ma l'uomo viene trovato morto nella sua stanza d'albergo, col cranio sfondato. Chi è stato ad ucciderlo? Ma soprattutto si tratta davvero del primo marito di Rosaleen? Lei giura di no, ma certamente avrebbe ogni interesse a mentire se si trattasse veramente di Robert Underhay. Serve qualcuno per un confronto, un vecchio amico di Underhay, così Rowley decide di rivolgersi a Poirot.

Ecco che finalmente fa il suo ingresso in scena il detective, quando ormai siamo a metà della lettura. Questa volta Poirot si fa un po' imbrogliare, ma non è che un astuto trucco della Christie per imbrogliare il lettore in realtà, perché c'è un indizio talmente evidente che il povero lettore non può non vederlo (persino io l'ho notato subito e mi sono fatta delle domande), ma dal momento che Poirot non lo prende in considerazione, la conclusione logica è che non sia affatto importante. Salvo poi, 60 pagine dopo, ecco Poirot ripensare a quel particolare ed esclamare "Santo cielo, mi piglierei a pugni per non averlo notato all'istante!".

Alla fine questa lettura mi è piaciuta molto, per la prima metà sembrava quasi una tipica storia con Miss Marple. Anzi, data l'atmosfera raccolta di Warmsley Vane, Miss Marple sarebbe stata perfetta, anche se io ho un debole per Poirot.

E voi avete letto Alla deriva? Cosa ne pensate?



domenica 31 ottobre 2021

Dolcetto o scherzetto?

Per intrattenermi con una lettura a tema Halloween ho deciso di rileggere uno dei miei romanzi preferiti di Agatha Christie, e allo stesso tempo anticiparmi con la tappa di Novembre della #ReadChristie2021 (che prevede un libro pubblicato dopo la seconda Guerra Mondiale) dato che è un romanzo del 1969: Poirot e la strage degli innocenti.


È la lettura perfetta perché tutto inizia proprio con una festa di Halloween per ragazzi tenuta a Woodleigh Common, a casa della signora Drake.

Durante la festa una ragazzina di 13 anni, Joyce Reynolds, viene uccisa, affogata in una tinozza d'acqua utilizzata durante la serata per il famoso gioco delle mele.

Alla festa è presente la scrittrice Ariadne Oliver, ospite di un'amica che vive a Woodleigh Common, e il giorno successivo al delitto si reca a Londra dall'amico Poirot per chiedere il suo intervento.

L'omicidio sembra opera di uno squilibrato introdottosi in casa durante la festa, a meno che non si debba credere alle parole di Joyce, che durante i preparativi della serata ha affermato di aver assistito ad un omicidio tempo prima. È difficile dare credito alla storia raccontata dalla ragazzina, nota a tutti per essere una gran bugiarda.

Ma dopo qualche giorno il fratellino di Joyce, Leopold, fa la stessa triste fine della sorella. Ecco che le affermazioni di Joyce sono sempre più difficili da ignorare.

A quale delitto potrebbe aver assistito Joyce? Le morti che possono rientrare in una casistica verosimile in paese sono poche e Poirot cerca di capire se è possibile collegare i fatti.

Come possono essere collegate fra loro le morti di una vecchia vedova molto ricca, la signora Llewllyn-Smythe, di un impiegato dello studio legale della signora, Lesley Ferrier e la sparizione di una ragazza au pair, Olga Seminoff? E come può essere collegato uno stupendo giardino all'inglese realizzato proprio per la signora Llewllyn-Smythe dall'artista Michael Garfield? 

Poirot riuscirà a trovare il bandolo di questa intricata matassa e riuscirà anche a salvare un'altra giovane vita innocente che sta per essere "sacrificata in nome della bellezza".

Questo è veramente uno dei migliori romanzi di Agatha Christie secondo me, anche per la presenza di Ariadne Oliver, un personaggio che mi piace molto. Chissà se dopo questa avventura Ariadne tornerà alle mele o continuerà con i datteri?

Vi consiglio questa lettura per Halloween ma se non avete tempo di leggerlo oggi niente paura, potete rimediare guardando la versione televisiva (che sarà trasmessa proprio stasera per festeggiare con Poirot la notte di Halloween).

Ci sono alcune differenze con la trama del libro ma ai fini della storia sono irrilevanti. Anzi devo dire che un espediente utilizzato dall'assassino per mascherare la sua colpa è più efficace nella serie tv che nel romanzo.

Bene allora siete tutti pronti per la serata più terrificante dell'anno?

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lunedì 27 settembre 2021

Macabro quiz in collegio


Per la tappa di Settembre della #ReadChristie2021 era richiesta la lettura di una storia che avesse a che fare col mondo della scuola.
Ho quindi deciso di leggere (rileggere in realtà, sono davvero poche le letture ex novo che mi rimangono della Christie) Macabro quiz, ambientato nel prestigioso collegio femminile di Meadowbank.


Il collegio è una delle migliori scuole di Inghilterra, grazie alla impeccabile direzione della signorina Bulstrode, che però sta cominciando a pensare di lasciare la presidenza anche se a malincuore.
Aveva iniziato quest'avventura ormai tanti anni prima, con la fedele Chaddy, la signorina Chadwick, ma ora la signorina Bulstrode pensa che sia meglio lasciare la scena prima che le forze comincino a venire meno e si perda autorità. È quindi alla ricerca di una candidata a cui affidare la sua scuola e sembra che tutti vedano in Eleanor Vansittart, insegnante di storia e tedesco, la sua degna erede. Ma in realtà la signorina Vansittart è una specie di controfigura della signorina Bulstrode, che non vuole qualcuno che continui a dirigere la scuola perpetrando tutto quello che lei ha imposto negli anni. Vorrebbe invece una persona che desse una nuova vita alla scuola, una persona dinamica, come Eileen Rich, che però è troppo giovane.


E proprio all'inizio del corso estivo, l'impeccabile rigore di Meadowbank viene sconvolto dall'omicidio di Grace Springer, la nuova insegnante di educazione fisica, nel padiglione degli sport, con un colpo d'arma da fuoco.
Delle indagini si occupa l'ispettore Kelsey, ma prima che riesca a fare luce sulla vicenda, il padiglione degli sport è teatro di un secondo delitto: questa volta è il turno della signorina Vansittart, colpita da un violento colpo alla testa.


A questo punto una studentessa, Julia Upjohn, fa una scoperta molto interessante, così decide di recarsi a Londra per chiedere l'intervento di Hercule Poirot, che raggiunge Meadowbank per indagare.
Al collegio però avviene un terzo delitto, la signorina Blanche, insegnante di francese, viene uccisa nella sua stanza, colpita alla testa con un pesante sacco di sabbia.
Ma l'assassino non ha fatto i conti con Poirot perchè, come sostiene l'ispettore Kelsey, "[...] si tratta in gran parte d'indovinare, e quanto a indovinare, nessuno è più abile di lei. L'intera faccenda è come un macabro quiz."

 
Devo ammettere che Macabro quiz non è uno dei miei romanzi preferiti della Christie. Nonostante l'ambientazione raccolta del collegio, le possibili implicazioni internazionale lo discosta dallo scenario che preferisco, ovvero l'omicidio compiuto in una stretta cerchia di personaggi radunati sotto lo stesso tetto. 

Inoltre Poirot compare molto tardi, direi quasi oltre tempo massimo quindi non è possibile seguire la sua indagine dando l'impressione che tiri fuori la soluzione del caso dal cilindro, tirando a indovinare, come suggerisce proprio la frase dell'ispettore Kelsey.


E voi cosa avete letto per questa tappa della #ReadChristie2021?