Per il mese di Febbraio della Read Christie 2026 ho letto, con Marco e Davide di @radicalging e il gruppo Telegram, Fermate il boia, un romanzo del 1952 con la coppia Hercule Poirot - Ariadne Oliver.
La vicenda prende l'avvio da una caso di cronaca, l'omicidio di una domestica, la signora McGinty, da parte del suo pensionante, James Bentley. Il caso è già risolto, è stata anche recuperata la magra refurtiva, movente del delitto, e Bentley è stato processato e condannato a morte.
Il sovrintendente Spence, che ha svolto le indagini, si rivolge a Hercule Poirot perché, malgrado tutte le prove portino a Bentley, qualcosa non lo convince e di sicuro non vuole mandare alla forca un innocente.
Poirot decide di indagare per verificare se i dubbi del sovrintendente Spence siano fondati o meno. Si reca così a Brodhinny dove prende alloggio presso i Summerhayes.
Possiamo dire che questa volta Poirot non si risparmia e affronta e supera con coraggio le "prove" per arrivare alla verità.
Per sua sfortuna infatti la signora Summerhayes non è quella che potremmo definire una perfetta padrona di casa. E anche la casa non è certo una dimora confortevole come le abitazioni in cui Poirot è abituato a soggiornare.
Vi ricordate quando Poirot, nel suo appartamento a Londra, rischia di passare il Natale al freddo per un guasto all'impianto di riscaldamento e quindi accetta suo malgrado un incarico durante le feste presso l'abitazione di Simeon Lee? Non è certo un tipo che rinuncia volentieri alle comodità. (Il Natale di Poirot, 1938)
Ecco, ora invece immaginatelo seduto in un vecchio e trascurato salotto, su un divano con le molle rotte che cedono sotto il suo peso, in mezzo agli spifferi, con un cane che salta in giro distruggendo quel poco dell'arredamento ancora integro, con odore di cavolo che viene dalla cucina e Maureen Summerhayes seduta di fronte a lui che pulisce i fagioli per il pranzo, tagliandosi e facendoci gocciolare sopra del sangue. Non è proprio un ambiente dove mi aspetterei di trovare Poirot, ma devo dire che è stato molto divertente immaginare il suo disagio.
Un'altra nota divertente del romanzo è la presenza di Ariadne Oliver, ospite di Robin Upward, commediografo che deve adattare un suo romanzo per il teatro. La presenza di Ariadne è sempre piacevole, degna sostituta di Hastings, a differenza del quale ipotizza svariate teorie improbabili per la soluzione di ogni crimine.
Nonostante le "sofferenze" a cui è sottoposto, Poirot anche questa volta risolve brillantemente il caso, anche se la lotta contro il tempo si è resa necessaria forse più per restare il meno possibile in quella casa che per salvare Bentley.
E voi cosa avete letto questo mese? Qual è il vostro personaggio preferito?
