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martedì 21 dicembre 2021

Un messaggio dagli spiriti

Credo che sia la prima volta quest'anno che per una tappa della #ReadChristie2021 ho letto un libro che non avevo ancora mai letto prima, o di cui non avevo nemmeno visto la trasposizione televisiva (come era successo con La parola alla difesa). 

È un libro che avevo sempre evitato per via del titolo che gli è stato dato nella versione italiana: Un messaggio dagli spiriti, mi sembrava che implicasse una presenza troppo marcata dell'occulto, tema che non gradisco particolarmente, per non dire che proprio mi spaventa.



 

Qui potremmo aprire nuovamente un dibattito, che so già essere molto acceso, su come vengono fatte le traduzioni dei titoli, perché nella versione originale è The Sittaford mystery, che non mi fa pensare affatto a spiriti e occultismo, tema che infatti è presente solo nelle prime pagine dal momento che la storia si apre con una seduta spiritica, peraltro non particolarmente "spaventosa".

 

La vicenda prende l'avvio infatti a Sittaford House, una dimora inglese proprietà del capitano Trevelyan, il quale l'ha data in affitto alle signore Willett, venute dal Sud Africa, per il periodo invernale, attirato dal compenso.

 

Il paese è sommerso dalla neve e le due donne hanno invitato i vicini per il tè. Durante il pomeriggio, per passare il tempo, i presenti improvvisano una seduta spiritica, durante la quale però gli spiriti comunicano che il capitano Trevelyan, che alloggia a Exampton, a 10 km da Sittafford, è morto, assassinato!

 

Fra i presenti, sconvolti dall'esito di quello che doveva essere solo un passatempo, il maggiore Burnaby, vecchio amico del capitano, seppur scettico decide di recarsi dal capitano a piedi sfidando le intemperie per controllare. Purtroppo, arrivato a destinazione trova il capitano morto, colpito alla testa con una sacchetto di sabbia.

 

Chi poteva volere la sua morte? Secondo i vicini non aveva nemici ma era molto ricco e non ci vuole molto per venire a conoscenza delle sue disposizioni testamentarie4 persone beneficiano della sua morte:

  • la sorella Jennifer Gardner
  • i 3 figli della defunta sorella Mary Pearson: James, Brian e Sylvia Pearson.

Il movente dell'eredità assume maggiore rilievo quando si scopre che al Tre corone alloggiava uno dei tre nipoti del capitano, James Pearson, che ha tagliato la corda appena appreso della morte dello zio. Il giovane viene fermato dalla polizia, ma per sua fortuna ha una fidanzata molto tenace, Emily Trefusis, che farà di tutto per scoprire come sono andate veramente le cose.

 

------> SPOILER

Questo romanzo mi ha ricordato un po' le dinamiche de L'assassinio di Roger Ackroyd.

Anche qui infatti vengono scartate a priori tutte le persone che, per distanza dal luogo del delitto, sembrano nell'impossibilità di averlo commesso, ovvero gli ospiti di Sittaford House, compreso il maggiore Burnaby, che è addirittura colui che scopre il cadavere. Esattamente come il dottor Sheppard che compie il delitto e poi torna successivamente con una scusa per scoprire il corpo di Roger Ackroyd. Questa somiglianza fra i due delitti mi spingerà, d'ora in avanti, a diffidare di qualunque personaggio a cui Agatha fa scoprire il cadavere.

 

Per fortuna a Sittafford abbiamo Emily Trefusis, una summa fra l'amore per l'azione del capitano Hastings e la predilezione per il ragionamento di Poirot.


In quanto fidanzata dell'accusato, Emily fa di tutto per capire come sia morto il capitano Trevelyan, avvalendosi dell'aiuto di un giornalista, Charles Enderby, capitato a Sittaford per consegnare al maggiore Burnaby la vincita per un concorso. Anche questo avrebbe dovuto dar da pensare al lettore, dopo aver saputo determinate cose sui concorsi a premi a cui partecipava il capitano Trevelyan.


Alla fine Emily, come Poirot, riuscirà a trovare il filo conduttore di tutto quello che riesce a scoprire, nonché l'unica successione degli eventi che può dare una spiegazione a tutto, ma proprio a tutto, anche all'assurda sparizione degli scarponi del capitano. E sarà proprio questa la chiave del mistero.


FINE SPOILER  <------


 

La lettura mi è piaciuta moltissimo e anche questa volta mi dico che se avessi prestato più attenzione ai dettagli sarei potuta arrivare, se non alla soluzione, almeno a un possibile movente alternativo all’eredità.

E voi cosa avete letto per questa ultima tappa della #ReadChristie2021?

sabato 20 novembre 2021

Alla deriva

Per la tappa di Novembre della #ReadChristie2021 ho già letto Poirot e la strage degli innocenti, una lettura che, essendo a tema, mi ha intrattenuto durante i giorni immediatamente precedenti ad Halloween.

Il tema della tappa prevede la lettura di una storia ambientata dopo la seconda Guerra Mondiale, quindi ho deciso di leggere anch'io, come @radicalging, @istantanea_di_un_libro e @sister.books, Alla deriva, pubblicato nel 1948.

Devo ammettere che questo romanzo non mi ispirava per niente. L'avevo già letto anni fa ma purtroppo (o forse per fortuna) non ricordavo nulla, quindi in realtà non so dire perché fossi dubbiosa.

Anche perché quest'opera contiene tutti gli elementi che preferisco in un romanzo giallo, ovvero un piccolo paesino inglese, una cerchia ristretta di persone possibilmente imparentate fra loro, una grande casa, un bel delitto, anzi possibilmente più d'uno, e un detective che indaga sui fatti aiutando la polizia (e che detective!).

Alla deriva racchiude tutto ciò. Infatti ci troviamo a Warmsley Vale, un paese incastonato fra i boschi a 40 km da Londra. Qui vivono i Cloade, parenti del ricco Gordon Cloade, che hanno sempre fatto affidamento sulle sue ricchezze senza preoccuparsi troppo del futuro: i fratelli di Gordon, Jeremy, avvocato, e Lionel, medico, con le rispettive mogli, Frances e Kathie, la sorella Adela Marchmont, vedova, con la figlia Lynn, e Rowley Cloade, nipote di Gordon e fidanzato di Lynn.

Ma ecco che la vita di tutti viene scossa da una notizia: Gordon si è appena risposato con Rosaleen Underhay, una giovane vedova incontrata sulla nave che lo riportava a New York dal Sud America. Questa novità, secondo le intenzioni di Gordon, non avrebbe intaccato i rapporti con i parenti. Purtroppo però, il giorno seguente al rientro in Inghilterra con la giovane sposa e il fratello di lei, David Hunter, Gordon rimane ucciso in un bombardamento che distrugge la sua residenza a Londra. Rosaleen e il fratello sopravvivono alla disgrazia e si stabiliscono a Furrowbank, la residenza che Gordon ha fatto costruire a Warmsley Vale.

La tragedia sconvolge la famiglia Cloade, soprattutto a livello economico. Infatti nessuno di loro si era preoccupato di fare economia, nessuno si era dato pensiero per il futuro poiché Gordon avrebbe pensato al loro avvenire.

Purtroppo però il testamento redatto prima del matrimonio in favore dei parenti non è più valido e sfortunatamente non c'era stato il tempo di redigerne un altro dopo il matrimonio, così tutti gli averi di Gordon ora appartengono a Rosaleen. E tutti i Cloade sono a corto di denaro.

Sembra che la risposta alle preghiere di tutti sia l'arrivo in paese di uno sconosciuto che prende una stanza allo Stag, Enoch Arden. Pare infatti che si tratti del primo marito di Rosaleen, Robert Underhay, ufficialmente morto in Africa.

Se fosse veramente lui cambierebbe tutto, perché questo significherebbe che Rosaleen non sarebbe stata libera di sposare Gordon e il matrimonio non sarebbe da ritenersi valido, con tutto quello che ne consegue.

Ma l'uomo viene trovato morto nella sua stanza d'albergo, col cranio sfondato. Chi è stato ad ucciderlo? Ma soprattutto si tratta davvero del primo marito di Rosaleen? Lei giura di no, ma certamente avrebbe ogni interesse a mentire se si trattasse veramente di Robert Underhay. Serve qualcuno per un confronto, un vecchio amico di Underhay, così Rowley decide di rivolgersi a Poirot.

Ecco che finalmente fa il suo ingresso in scena il detective, quando ormai siamo a metà della lettura. Questa volta Poirot si fa un po' imbrogliare, ma non è che un astuto trucco della Christie per imbrogliare il lettore in realtà, perché c'è un indizio talmente evidente che il povero lettore non può non vederlo (persino io l'ho notato subito e mi sono fatta delle domande), ma dal momento che Poirot non lo prende in considerazione, la conclusione logica è che non sia affatto importante. Salvo poi, 60 pagine dopo, ecco Poirot ripensare a quel particolare ed esclamare "Santo cielo, mi piglierei a pugni per non averlo notato all'istante!".

Alla fine questa lettura mi è piaciuta molto, per la prima metà sembrava quasi una tipica storia con Miss Marple. Anzi, data l'atmosfera raccolta di Warmsley Vane, Miss Marple sarebbe stata perfetta, anche se io ho un debole per Poirot.

E voi avete letto Alla deriva? Cosa ne pensate?



domenica 31 ottobre 2021

Dolcetto o scherzetto?

Per intrattenermi con una lettura a tema Halloween ho deciso di rileggere uno dei miei romanzi preferiti di Agatha Christie, e allo stesso tempo anticiparmi con la tappa di Novembre della #ReadChristie2021 (che prevede un libro pubblicato dopo la seconda Guerra Mondiale) dato che è un romanzo del 1969: Poirot e la strage degli innocenti.


È la lettura perfetta perché tutto inizia proprio con una festa di Halloween per ragazzi tenuta a Woodleigh Common, a casa della signora Drake.

Durante la festa una ragazzina di 13 anni, Joyce Reynolds, viene uccisa, affogata in una tinozza d'acqua utilizzata durante la serata per il famoso gioco delle mele.

Alla festa è presente la scrittrice Ariadne Oliver, ospite di un'amica che vive a Woodleigh Common, e il giorno successivo al delitto si reca a Londra dall'amico Poirot per chiedere il suo intervento.

L'omicidio sembra opera di uno squilibrato introdottosi in casa durante la festa, a meno che non si debba credere alle parole di Joyce, che durante i preparativi della serata ha affermato di aver assistito ad un omicidio tempo prima. È difficile dare credito alla storia raccontata dalla ragazzina, nota a tutti per essere una gran bugiarda.

Ma dopo qualche giorno il fratellino di Joyce, Leopold, fa la stessa triste fine della sorella. Ecco che le affermazioni di Joyce sono sempre più difficili da ignorare.

A quale delitto potrebbe aver assistito Joyce? Le morti che possono rientrare in una casistica verosimile in paese sono poche e Poirot cerca di capire se è possibile collegare i fatti.

Come possono essere collegate fra loro le morti di una vecchia vedova molto ricca, la signora Llewllyn-Smythe, di un impiegato dello studio legale della signora, Lesley Ferrier e la sparizione di una ragazza au pair, Olga Seminoff? E come può essere collegato uno stupendo giardino all'inglese realizzato proprio per la signora Llewllyn-Smythe dall'artista Michael Garfield

Poirot riuscirà a trovare il bandolo di questa intricata matassa e riuscirà anche a salvare un'altra giovane vita innocente che sta per essere "sacrificata in nome della bellezza".

Questo è veramente uno dei migliori romanzi di Agatha Christie secondo me, anche per la presenza di Ariadne Oliver, un personaggio che mi piace molto. Chissà se dopo questa avventura Ariadne tornerà alle mele o continuerà con i datteri?

Vi consiglio questa lettura per Halloween ma se non avete tempo di leggerlo oggi niente paura, potete rimediare guardando la versione televisiva (che sarà trasmessa proprio stasera per festeggiare con Poirot la notte di Halloween).

Ci sono alcune differenze con la trama del libro ma ai fini della storia sono irrilevanti. Anzi devo dire che un espediente utilizzato dall'assassino per mascherare la sua colpa è più efficace nella serie tv che nel romanzo.

Bene allora siete tutti pronti per la serata più terrificante dell'anno?

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giovedì 21 ottobre 2021

Occhio al delitto!

Il tema della tappa di Ottobre della #ReadChristie2021 richiede la lettura di una storia ambientata su di un mezzo di trasporto. Per l'occasione ho riletto Assassinio sul Nilo nella nuova traduzione di Paolo Valentino e l'omonimo graphic novel pubblicato da Mondadori e illustrato da Callixte.

Poirot, in vacanza in Egitto, è in crociera sul Nilo a bordo del Karnak insieme alla giovane ereditiera Linnet Ridgeway, in viaggio di nozze con il marito Simon Doyle. Purtroppo sembra che l'idillio dei due innamorati sia turbato dalla presenza a bordo di Jacqueline de Bellefort, ex amica di Linnet ma soprattuto ex fidanzata di Simon

Sembra che Jacqueline sia intenzionata a non dare pace alla donna che le ha rubato l'amato e quando Linnet viene trovata morta nella sua cabina i primi sospetti sono ovviamente per Jacqueline. Ma sembra che non avrebbe potuto commettere il delitto. Per fortuna a bordo c'è Poirot, che cercherà di districare la matassa.

Questa tappa sui mezzi di trasporto capita, come si suol dire, a fagiolo perché all'inizio di Ottobre si è tenuta la nona edizione del concorso internazionale di pittura su ceramica Italia Show, nella splendida cornice del Castello di San Giorgio Canavese

Partecipo tutti gli anni da 6 anni e quest'anno ho scelto il tema Ceramica e porcellana incontrano la materia. Voi direte: e qual è il nesso con la #ReadChristie2021?

Ebbene, la mia passione per Agatha Christie mi ha suggerito l'idea di realizzare un gioco da tavola a tema, che ho chiamato Occhio al delitto.


Ho realizzato la plancia da gioco in porcellana dipinta a mano, 4 mazzi di carte in balsa dipinte a mano, un dado in legno dipinto a mano e le pedine in legno dipinte a mano raffiguranti Poirot e Miss Marple.

Sulla plancia, oltre a realizzare le caselle per il percorso del gioco, ho dipinto, nella parte centrale, due scene contrapposte, ispirate a 2 libri di Agatha Christie: Assassinio sul Nilo, che è appunto la mia lettura per questa tappa della #ReadChristie2021, con Poirot, e Il terrore viene per posta, con Miss Marple.

La concomitanza del concorso di pittura con la tappa della #ReadChristie2021 dedicata ai mezzi di trasporto mi permette di mostrare questa mia creazione a cui ho lavorato tanto e che mi ha fruttato il 1° premio nella mia categoria ad Italia Show 2021.


Felicissima di questo risultato, vi mostro qui il gioco un po' più nel dettaglio.
 
Ecco qui la plancia:

 
 e gli altri elementi del gioco:
 
 
 
Attiro la vostra attenzione sul dado, in particolare sulla faccia dove c'è il numero uno, dove al posto di un pallino ho dipinto i baffi più famosi della letteratura gialla
 
E sulle pedine, a immagine e somiglianza di Hercule Poirot e Miss Jane Marple, che sono ciò che preferisco in assoluto del gioco. Le trovate somiglianti?
 

Il gioco può essere utilizzato veramente per fare una partita. Basta leggere attentamente il regolamento:



E invece voi cos'avete letto per la tappa di ottobre? Se avete letto anche voi Assassinio sul Nilo siete riusciti a capire come si sono svolti i fatti?


Sarà stata davvero la gelosia a muovere la mano dell'assassino? O forse c'è qualcosa di incredibilmente geniale dietro questo delitto? Inutile dire che a Poirot non la si fa e anche questa volta risolverà brillantemente il caso.

Fatemi sapere come sono andate le vostre letture e anche se vi piace il mio gioco Occhio al delitto.

lunedì 27 settembre 2021

Macabro quiz in collegio


Per la tappa di Settembre della #ReadChristie2021 era richiesta la lettura di una storia che avesse a che fare col mondo della scuola.
Ho quindi deciso di leggere (rileggere in realtà, sono davvero poche le letture ex novo che mi rimangono della Christie) Macabro quiz, ambientato nel prestigioso collegio femminile di Meadowbank.


Il collegio è una delle migliori scuole di Inghilterra, grazie alla impeccabile direzione della signorina Bulstrode, che però sta cominciando a pensare di lasciare la presidenza anche se a malincuore.
Aveva iniziato quest'avventura ormai tanti anni prima, con la fedele Chaddy, la signorina Chadwick, ma ora la signorina Bulstrode pensa che sia meglio lasciare la scena prima che le forze comincino a venire meno e si perda autorità. È quindi alla ricerca di una candidata a cui affidare la sua scuola e sembra che tutti vedano in Eleanor Vansittart, insegnante di storia e tedesco, la sua degna erede. Ma in realtà la signorina Vansittart è una specie di controfigura della signorina Bulstrode, che non vuole qualcuno che continui a dirigere la scuola perpetrando tutto quello che lei ha imposto negli anni. Vorrebbe invece una persona che desse una nuova vita alla scuola, una persona dinamica, come Eileen Rich, che però è troppo giovane.


E proprio all'inizio del corso estivo, l'impeccabile rigore di Meadowbank viene sconvolto dall'omicidio di Grace Springer, la nuova insegnante di educazione fisica, nel padiglione degli sport, con un colpo d'arma da fuoco.
Delle indagini si occupa l'ispettore Kelsey, ma prima che riesca a fare luce sulla vicenda, il padiglione degli sport è teatro di un secondo delitto: questa volta è il turno della signorina Vansittart, colpita da un violento colpo alla testa.


A questo punto una studentessa, Julia Upjohn, fa una scoperta molto interessante, così decide di recarsi a Londra per chiedere l'intervento di Hercule Poirot, che raggiunge Meadowbank per indagare.
Al collegio però avviene un terzo delitto, la signorina Blanche, insegnante di francese, viene uccisa nella sua stanza, colpita alla testa con un pesante sacco di sabbia.
Ma l'assassino non ha fatto i conti con Poirot perchè, come sostiene l'ispettore Kelsey, "[...] si tratta in gran parte d'indovinare, e quanto a indovinare, nessuno è più abile di lei. L'intera faccenda è come un macabro quiz."

 
Devo ammettere che Macabro quiz non è uno dei miei romanzi preferiti della Christie. Nonostante l'ambientazione raccolta del collegio, le possibili implicazioni internazionale lo discosta dallo scenario che preferisco, ovvero l'omicidio compiuto in una stretta cerchia di personaggi radunati sotto lo stesso tetto. 

Inoltre Poirot compare molto tardi, direi quasi oltre tempo massimo quindi non è possibile seguire la sua indagine dando l'impressione che tiri fuori la soluzione del caso dal cilindro, tirando a indovinare, come suggerisce proprio la frase dell'ispettore Kelsey.


E voi cosa avete letto per questa tappa della #ReadChristie2021?

venerdì 27 agosto 2021

Verso l'ora zero

Siamo arrivati alla tappa estiva per eccellenza della #ReadChristie2021: per il mese di Agosto bisognava leggere una storia ambientata sulla costa o vicino al mare e io ho scelto di leggere Verso l'ora zero.

La trama è una delle più classiche nonché la mia preferita: in una splendida villa incastonata nelle coste della Cornovaglia, Gull's Point, proprietà di Lady Tressilian, si ritrova un gruppo di persone legate da vincoli di parentela e amicizia. In questa splendida cornice si consumerà un efferato delitto e ovviamente il colpevole è da ricercarsi nella ristretta cerchia di amici e parenti alloggiati alla villa.


In questo romanzo non sarà né Poirot né Miss Marple a risolvere il caso, ma il sovrintendente Battle di Scotland Yard, che sta trascorrendo le sue vacanze presso il nipote, Jim Leach, ispettore di polizia del luogo.

Battle viene immediatamente coinvolto nelle indagini sulla morte di Lady Camilla Tressilian, ammazzata nel suo letto con un violento colpo alla nuca inferto apparentemente con una pesante mazza da golf. L'assassino si è anche premurato di drogare la sua cameriera personale per impedire a lady Tressilian di chiamare aiuto tramite il classico campanello per la servitù.

Chi aveva interesse alla morte della povera Lady Tressilian? Chi è il colpevole di questo brutale omicidio? Le ricerche si svolgono fra il ristretto gruppo di persone in visita alla defunta: Nevile Strange, pupillo ed erede di Lady Tressilian, Audrey Strange, prima moglie di Neville, anch'essa erede di Camilla, Kay Strange, attuale moglie di Neville, convinta di essere lei la moglie di Neville ad ereditare, Mary Aldin, cugina e dama di compagnia della vittima, Thomas Royde, lontano parente tornato dalla Malesia dopo otto anni di assenza dall'Inghilterra, Ted Latimer, amico di Kay.

Certamente non bisogna trascurare la servitù, infatti alcuni membri figurano nel testamento di Lady Tressilian. Ma il movente sarà veramente di natura economica o sarà da ricercare in qualche rancore del passato? E se ci fosse un collegamento con l'improvvisa morte dell'avvocato Treves, avvenuta a causa di un attacco di cuore subito dopo una serata trascorsa a Gull's Point, qualche giorno prima dell'omicidio della padrona di casa?

Fortunatamente l'ispettore Battle non si lascerà ingannare dalle macchinazioni dell'assassino e riuscirà a dare una risposta ad ogni interrogativo.

E voi cosa avete letto per la tappa di Agosto della #ReadChristie2021?


mercoledì 21 luglio 2021

Un delitto avrà luogo... stasera!

Siamo giunti alla tappa di luglio della #ReadChristie2021. Questa volta la lettura doveva comprendere la presenza di un vicario. Per questo ho letto Un delitto avrà luogo, del 1950, una rilettura che ho apprezzato molto, anche se stavolta ahimè ricordavo il colpevole.

La North Benham News and Chipping Cleghorn Gazette, che tutti chiamano più semplicemente Gazette, è la fonte preferita di notizie a Chipping Cleghorn, dove tutti la leggono ogni venerdì.​

E anche quel venerdì, 29 ottobre, la Gazette fa il suo ingresso nelle case di Chipping Cleghorn e la pagina che attira sempre l’attenzione di tutti è quella dei messaggi personali: una Damler del 1935 in vendita, bulbi in offerta, una vecchia credenza, un tagliaerba di seconda mano…..

Questa volta però un annuncio particolare è il centro delle conversazioni mattutine:

Un delitto avrà luogo venerdì 29 ottobre alle 18.30 a Little Paddocks. Si pregano gli amici di voler prendere nota di questo avvertimento che non sarà più ripetuto.

​Little Paddocks, una casa di media grandezza costruita in stile vittoriano del primo periodo, è la residenza della signorina Blacklock, Letitia Blacklock, che vive con l’amica d’infanzia Dora Bunner , i cugini Patrick e Julia Simmons e la pensionante Phillipa Haymes.


​L’annuncio non passa certo inosservato. C’è chi pensa sia un invito a una festa con il “gioco del delitto”, come lo definisce Edmund Swettenham, chi si offende per non essere stato consultato in proposito, come il colonnello Easterbrook, ma che alla fine si fa convincere dalla moglie a partecipare perché “sicuramente la signorina Blacklock conta su di lui per il successo del suo gioco”.

Ci sono poi la signorina Murgatroyd e la sua amica la signorina Hinchliffe, la prima eccitatissima per il mistero che sembra scaturire dall’annuncio, la seconda di carattere opposto, non si pone troppe domande né ha troppe aspettative. Infine il reverendo Harmon e sua moglie, anche loro sorpresi e increduli.

​Ma anche a Little Paddocks l’annuncio sconvolge la colazione mattutina. La signorina Blacklock, leggendo la Gazette, pensa subito si tratti di uno scherzo architettato dal cugino, che però nega risolutamente di aver avuto una parte nella cosa. Insomma, chi ha fatto pubblicare quell’annuncio? La più agitata comunque è Mitzi, la cuoca di Little Paddocks, che minaccia di andarsene seduta stante, ma Letitia Blacklock per fortuna sa come reagire alle mattane di Mitzi.

​Quindi verso le sei di sera gli abitanti di Little Paddocks si ritrovano radunati in salotto in attesa degli ospiti, che senza ombra di dubbio non tarderanno ad arrivare, e in attesa di capire il significato di quell’annuncio.

I vicini come previsto arrivano tutti: la signora Swettenham con il figlio Edmund, il colonnello Easterbrook e consorte, le signorine Murgatroyd e Hinchliffe e la moglie del reverendo Harmon, Cicci. Tutti curiosi, tutti eccitati.

​Alle 18.30 in punto l’attesa viene ripagata: le luci si spengono di colpo e fa il suo ingresso in salotto un uomo mascherato con una torcia che intima ai presenti di alzare le mani. Il divertimento però volge in tragedia quando esplodono dei colpi d’arma da fuoco. Quando finalmente la luce si riaccende, illumina un cadavere: lo sconosciuto è a terra colpito a morte. Accanto a lui una pistola. E Letitia Blacklock ha la camicia coperta di sangue: è ferita ad un orecchio.

​Chi è quest’uomo? Perché si è presentato a Little Paddocks con una pistola? Perché annunciare sul giornale che aveva intenzione di commettere un delitto, cosa che poi non gli è riuscita? Perchè voleva uccidere Letitia Blacklock?

Questo è quello che si chiedono tutti. Sembra proprio che l'uomo abbia sparato con l'intenzione di colpire la signorina Blacklock, e che poi abbia rivolto la pistola contro di sé e abbia fatto fuoco oppure sia inciampato e sia partito un colpo per errore, un errore che gli è costato la vita però.

​Ben presto si scopre che l’uomo, Rudy Scherz, era un impiegato del Royal Spa Hotel di Medenham Wells.

​Incaricato delle indagini è l’ispettore Craddock, della polizia di Middleshire. Ma per un puro colpo di fortuna Miss Marple alloggia proprio al Royal Spa Hotel.

Riuscirà l'anziana signorina a trovare il bandolo della matassa anche questa volta? L'ispettore Craddock, inizialmente diffidente, si dovrà ricredere sul conto di Miss Marple. Sarà un aiuto prezioso per le indagini e riuscirà anche a far confessare il colpevole. Voi avete capito di chi si tratta?



sabato 26 giugno 2021

Nemesi

Qualche tempo fa ho scoperto l'esistenza di un libro del 2017, edito da Primula Editore, scritto da Maurizio Merlo e Attilia Vicini, intitolato C'è un cadavere tra i fiori. Il verde nel giallo (I giardini in Agatha Christie).

Mi sono subito fatta prendere dall'entusiasmo, come mi capita sempre quando scopro qualche libro che parla della regina del giallo che ancora non conosco.

In realtà però devo ammettere che sono rimasta un po' delusa da questa lettura perché mi aspettavo uno studio molto più approfondito delle opere della Christie che rivelasse nuove chiavi di lettura per il ruolo del giardino nelle sue opere o, se non nuove, almeno un po' più articolate.

L'idea di partenza in effetti è ottima. Si tratta di un libretto diviso in capitoli in base alla classificazione dei giardini comparsi nell'opera della scrittrice: il giardino come movente, il giardino come luogo del delitto, il giardino del ricordo, il giardino e l'infanzia e così via.


Le premesse ci sono tutte, ma la maniera in cui questi argomenti sono stati trattati mi ha lasciato perplessa. Speravo ne venisse fatta un'argomentazione approfondita, mentre invece ho trovato un elenco di brani estrapolati dai romanzi con un breve commento degli autori che però, a mio parere, sono troppo scarni. Sarebbe stata interessante una trattazione molto più articolata, mentre qui è stata solo scalfita la superficie di un argomento che avrebbe ancora molto da dirci.

Avendo letto quasi tutti i romanzi di Agatha Christie, se penso a quelli in cui il giardino svolge un ruolo importante il mio primo pensiero va automaticamente a Miss Marple e al suo giardino a St. Mary Mead, senza soffermarmi su un titolo in particolare. Se devo pensare invece a un romanzo nello specifico, il mio pensiero va a Poirot che passeggia nel giardino progettato e curato da un pazzo in Poirot e la strage degli innocenti.

Per la tappa di Giugno della #ReadChristie2021 ho comunque scelto Miss Marple ma non il suo giardino.

Ho riletto da poco Miss Marple nei Caraibi per il #goldenwpmengdl organizzato da @sfogliarsi, dove l'arzilla vecchietta fa la conoscenza di Jason Rafiel, un ricco e malandato uomo d'affari con il quale risolverà un delitto.

Mi è sembrato naturale quindi proseguire con Miss Marple: Nemesi, che possiamo considerare il "seguito" di Miss Marple nei Caraibi.

Miss Marple non ha più modo di incontrare il signor Rafiel dopo l'avventura nei Caraibi, anche se lui conserva fino alla fine un ricordo della donna quando le apparve di notte avvolta in un foulard rosa usando la parola Nemesi per descrivere se stessa.

Quindi quando, più di un anno dopo questi avvenimenti, le capita di leggere il nome Rafiel fra i necrologi non ricorda subito perché il nome le sia famigliare. A breve però l'avventura tropicale le torna alla mente ma rimane comunque sorpresa quando viene convocata a Londra nello studio legale degli esecutori testamentari di Jason Rafiel.

Pensa che potrebbe averle lasciato dei libri di floricoltura conoscendo la sua passione per il giardinaggio, oppure una spilla appartenuta ad una vecchia zia. Non può certo immaginare cosa la aspetta.

Il signor Rafiel infatti le ha lasciato un compito da portare a termine, deve fare delle indagini su un omicidio e se riuscirà a far luce sul delitto le verrà consegnata una somma ragguardevole.

Già, un delitto. Ma quale delitto? Le informazioni finiscono qui, il resto a tempo debito. Un po' poco per prendere una decisione, ma Miss Marple decide comunque di accettare.

Inizialmente comincia a svolgere le prime indagini alla cieca, organizzando anche un incontro "fortuito" con la ex-segretaria del signor Rafiel, anch'ella conosciuta durante il soggiorno caraibico.

Ma a metterla sulla strada giusta sarà lo stesso signor Rafiel con una lettera in cui le comunica di aver predisposto tutto per un nuovo viaggio, questa volta in patria. Si tratta di un Tour della "Famous Houses and Gardens of Great Britain" in cui si farà visita a giardini e ville d'Inghilterra degni di interesse.

Dunque Miss Marple prepara la valigia e si appresta a partire per una nuova avventura.

Il libro mi è piaciuto molto, apprezzo quando vengono fatti riferimenti a fatti o personaggi già incontrati in precedenti romanzi. Mi piace il senso di continuità che ne deriva e trovo che questo caratterizzi meglio i personaggi.

E voi invece? Gradite questi collegamenti o preferite i romanzi del tutto autoconclusivi?


mercoledì 26 maggio 2021

Al Bertram Hotel per l'ora del tè

Come seconda lettura per la tappa di Maggio della #ReadChristie2021 ho letto Miss Marple al Bertram Hotel, scritto nel 1965.

Il tema della tappa di Maggio è il , l'inglesissimo tea delle cinque, e quale luogo migliore per gustare un tradizionale ed impeccabile tè con tartine alla vecchia maniera del Bertram Hotel a Londra, nel cuore del West End?


Nelle sale del rinomato albergo il tè delle cinque è un'istituzione. Appena si prende posto ad un tavolo ecco immediatamente apparire Henry, il maitre del Bertram Hotel, capace di soddisfare ogni richiesta con un contegno che ormai altrove è andato perduto.

Il Bertram, pur essendo dotato di ogni comodità, è rimasto immutato negli anni, almeno apparentemente: sembra una finestra aperta sulla Londra edoardiana.

Ed è proprio qui che Miss Marple decide di passare due settimane di vacanza, per riassaporare i ricordi dei bei tempi andati.

Ben presto però l'arzilla signorina si accorgerà che c'è qualcosa di stonato, una serie di piccole dissonanze. Per esempio la sua vecchia amica, Lady Selina Hazy, scambia più volte degli ospiti dell'albergo per sue vecchie conoscenze. E anche Scotland Yard comincia a sospettare un coinvolgimento del Bertram in una serie di rapine avvenute a Londra e dintorni.

Devo dire che nonostante fosse una rilettura, e quindi dovessi sapere cosa mi aspettasse, sono rimasta un po' delusa. Miss Marple ha una parte troppo ridotta in questa avventura londinese: divide la scena con l'Ispettore Capo Fred Davy di Scotland Yard che di certo non ci fa rimpiangere il nostro vecchio amico Japp.

E voi cosa avete letto, o riletto, per la tappa di Maggio della #Read Christie2021?

sabato 8 maggio 2021

Gradite una tazza di tè?

Ed eccoci arrivati alla tappa di Maggio della #readchristie2021una storia in cui il tè è il protagonista.

Ho scelto La parola alla difesa, pubblicato nel 1940, ma non dirò perché ovviamente, per non fare spoiler. Ma possiamo dire che i libri di Agatha Christie si prestano un po' tutti all'argomento della tappa del mese, essendo ambientati spesso in Inghilterra dove, come è risaputo, il tè è un'istituzione al pari della Regina.

Eleanor Carlisle e Roddy Welman, due lontani cugini, stanno per sposarsi, quando ricevono una lettera anonima in cui si insinua il sospetto che qualcuno stia cercando di raggirare l'invalida e vecchia zia, Laura Welman, per sottrarle denaro.

I due giovani, pur dubbiosi sull'autenticità della lettera, decidono di partire per una visita alla zia, della quale si aspettano in futuro di ereditare il patrimonio.

Giunti a Hunterbury Hall, residenza della zia Laura, incontrano Mary Gerrard, figlia del giardiniere della tenuta, con cui i due cugini giocavano da bambini durante i soggiorni presso la zia. Eleanor pensa sia lei la persona a cui fa riferimento la lettera anonima.

Roddy Welman rimane folgorato dalla giovane, che non aveva più rivisto dall'infanzia. Purtroppo dopo breve tempo la zia muore senza lasciare testamento e quindi tutto passa ad Eleanor, sua parente più prossima, la quale dispone un lascito per Mary, come avrebbe sicuramente disposto la zia se fosse rimasta in vita. Questo nonostante l'odio che al momento Eleanor provava per la ragazza, causa della rottura del suo fidanzamento con Roddy Welman.

Ma nel giro di poco anche Mary Gerrard muore avvelenata e i sospetti cadono immediatamente su Eleanor. Ma ecco che interviene Poirot, per intercessione del giovane dottor Peter Lord, medico curante di Laura Welman, innamorato di Eleanor. 

Riuscirà il famoso detective belga a salvare dalla forca Eleanor, o il dottor Lord dovrà rassegnarsi all'idea che la sua amata è un'assassina?

In questo romanzo Poirot interviene un po' tardi rispetto al solito, quindi possiamo dire che non è uno dei miei preferiti, essendo una grande fan del detective (unpopular opinion dato che in molti lo detestano, per prima la sua creatrice).

E voi quale titolo avete scelto per la tappa di Maggio della #readchristie2021? Siete anche voi del club Poirot o avete preferito una storia senza di lui?

lunedì 19 aprile 2021

Ma chi è Evans?

Anche questo mese ho letto un secondo romanzo per la #ReadChristie2021.

Quindi per Aprile ho scelto ancora una storia ambientata prima della Seconda guerra mondiale (pubblicata prima del 1939): Perché non l'hanno chiesto a Evans? del 1934.



Questa volta quindi la scelta è ricaduta su un romanzo senza i classici protagonisti, Poirot o Miss Marple. 

Bobby Jones, figlio del vicario di Marchbolt, in Galles, mentre sta giocando a golf con il dottor Thomas, si imbatte in un uomo morente, appena caduto da una scogliera. Mentre il dottore si allontana in cerca di aiuto, Bobby rimane con lo sconosciuto che, dopo aver mormorato "Perché non l'hanno chiesto a Evans?", muore. Bobby si accorge che dalla tasca gli spunta una fotografia che ritrae una donna.

Ma  l'attesa dei soccorsi si protrae e Bobby ha promesso al vicario di suonare l'organo alla funzione delle 6, e di certo il vicario non è un uomo che ama le defezioni all'ultimo momento, nemmeno per un buon motivo come tener compagnia ad un uomo in fin di vita.

Così Bobby coglie al volo l'arrivo sul luogo dell'incidente di un certo Roger Bassington-ffrench, che si offre di dare una mano, e lascia lo sconosciuto in sua compagnia.

All'inchiesta lo sconosciuto viene identificato come Alex Pritchard, grazie alla fotografia che aveva in tasca, che ritrae la sorella, e la vicenda viene archiviata come un incidente.

Ma ovviamente non è tutto così semplice come appare e di lì a poco Bobby viene avvelenato con sei grani di morfina messi nella sua birra. Fortunatamente si salva ma sarà davvero opera di un pazzo come sostiene la polizia? Lady Frances Derwent, "Frankie", una vecchia amica di Bobby non la pensa così e insieme a Bobby comincerà ad investigare.

Alla fine ogni cosa sarà spiegata e finalmente sapremo la cosa più importante, e cioè chi è Evans.

E voi avete finito la lettura per la tappa di Aprile? Cosa avete letto?

domenica 11 aprile 2021

Chi ha ucciso davvero Roger Ackroyd?

Eccomi puntuale per una nuova tappa della Read Christie.

Per la tappa di Aprile (una storia ambientata prima della Seconda guerra mondiale, pubblicata prima del 1939) ho scelto di rileggere  L'assassinio di Roger Ackroyd, del 1926.




Il terzo romanzo con Poirot è ambientato nel paesino inglese di King's Abbot. Il nostro ispettore belga, ritiratosi dal lavoro e dedito alla coltivazione delle zucche, ritorna a investigare quando Roger Ackroyd, illustre cittadino del villaggio, viene assassinato nel suo studio, accoltellato con un pugnale.

L'omicidio avviene dopo una cena a casa di Ackroyd, a cui sono presenti la signora Ackroyd, cognata di Roger, Flora Ackroyd, nipote di Roger e figlia della signora Ackroyd, il Maggiore Hector Blunt,  amico di Roger, Geoffrey Raymond, segretario di Roger e James Sheppard, il medico del villaggio, oltre alla servitù.

Dopo la cena il signor Ackroyd si ritira nel suo studio con il dottor Sheppard che lo lascia alle 20.50.

Più tardi sarà proprio il medico, tornato alla villa dopo una misteriosa telefonata, insieme a Parker, il maggiordomo, a trovare il corpo senza vita di Roger Ackroyd, accoltellato nello studio chiuso a chiave dall'interno.

Da qui cominciano le indagini dell'Ispettore di polizia Raglan, a cui si unirà a breve anche Poirot, dietro richiesta di Flora Ackroyd. Alle indagini parteciperà anche il dottor Sheppard, in veste di aiutante di Poirot, oltre che voce narrante della storia.

Questo romanzo è l’opera che ha consacrato Agatha Christie come autrice di romanzi gialli ed è quella che le è valsa il maggior numero di critiche a causa del finale spiazzante. Finale che a quanto pare non è stato accettato da tutti. 

Infatti Pierre Bayard, nel suo libro Chi ha ucciso Roger Ackroyd?, sostiene che il vero assassino non sia quello svelato da Poirot alla fine del romanzo. Per farlo Bayard smonta pezzo per pezzo il romanzo e ne utilizza i vari elementi per comporne uno "nuovo" arrivando ad una soluzione diversa da quella proposta da Agatha Christie, anch'essa inaspettata e spiazzante.

Questo romanzo rimane uno dei miei preferiti di Agatha Christie, e devo dire che anche il finale alternativo proposto da Pierre Bayard mi è piaciuto molto.

E voi, cosa leggerete per la tappa di Aprile della #ReadChristie2021?

 

venerdì 26 marzo 2021

Dieci poveri negretti....

Per la tappa di Marzo della #readchristie2021 ho letto anche Dieci piccoli indiani

Ovviamente l'avevo già letto, e anche studiato in lingua originale alle superiori perché ci avevano portato a vedere lo spettacolo teatrale, ma nonostante questo non avevo grandi ricordi.

Dieci piccoli indiani è il libro giallo più venduto in assoluto con 110 milioni di copie vendute e si è posizionato all'undicesimo posto nella classifica dei best seller con più incassi della storia, al terzo posto se si considerano solo i romanzi. 

Il titolo subì nel corso degli anni delle variazioni; fu pubblicato nel 1939 con il titolo Ten little nigger, riprendendo il primo verso della filastrocca a cui si fa riferimento nel testo: si tratta in realtà di una canzone statunitense, scritta nel 1868 da Septimus Winner, anch'essa intitolata Ten little nigger e modificata successivamente in Ten Little Indians per non urtare la sensibilità della popolazione nera, dato che il termine "nigger" è usato in senso dispregiativo in America.

Nel 1940, in occasione della pubblicazione del romanzo in America, il titolo diventò And Then There Were None, dall'ultimo verso della filastrocca.

In Italia fu pubblicato da Mondadori nel 1946 e anche qui fu scelta la versione americana del titolo, che diventò ...e poi non rimase nessuno e così rimase fino al 1977, quando cambiò definitivamente in Dieci piccoli indiani, come la canzone di Septimus Winner. 




La storia si svolge su Nigger Island, una piccola isola a forma di una testa di negro, che si rifà a Burgh Island, un'isola tidale sulla costa del South Devon, in Inghilterra, vicino al piccolo villaggio balneare di Bigbury-on-Sea.

Agatha Christie ha ovviamente modificato le caratteristiche dell'isola per adattarle alle esigenze del romanzo. Quindi ha notevolmente aumentato la distanza dell'isola dalla terraferma, che nella realtà è collegata al villaggio da una banda sabbiosa percorribile nei periodi di bassa marea; ha inoltre invertito la topografia dell'isola, rivolgendo la parte a scogliera verso il villaggio e posizionando l'unica abitazione sul versante opposto.

Sull'isola arrivano, nella giornata dell'8 agosto, 8 persone, attirate (è proprio il caso di dirlo) da una lettera di invito che adduce pretesti per ognuno diversi, ad opera di un certo U.N.Owen, il fantomatico proprietario dell'isola che nessuno ha mai visto o ricorda di conoscere.

Inoltre sono presenti 2 domestici, marito e moglie, che vanno a completare il numero di piccoli negretti richiesto dalla filastrocca.

Il proprietario dell'isola a causa di un imprevisto non potrà essere presente prima del giorno seguente e incarica i domestici di provvedere alle esigenze dei suoi ospiti. Tutti vengono sistemati nelle stanze assegnate, dove si nota subito la presenza di una copia della filastrocca appesa alla parete. Curiosa è anche la presenza, nella sala da pranzo, di 10 statuette di ceramica raffiguranti 10 piccoli negretti.

La sera stessa, dopo la cena, una voce registrata accusa ognuno dei presenti di un crimine rimasto impunito: è in quel momento che cominciano ad affacciarsi i primi dubbi sull'identità dell'ospite.

Sembra che la voce accusatoria faccia rimordere la coscienza ai presenti, tanto che due di loro, apparentemente, si tolgono la vita. 

Solo la mattina successiva, in concomitanza con la terza morte e la scoperta che le statuette di ceramica diminuiscono proporzionalmente al numero dei morti, la situazione comincia a delinearsi nella sua terribile semplicità.

Un caposaldo della letteratura gialla da leggere assolutamente, anche se, come per L'assassinio di Roger Ackroyd, sono state sollevate delle "osservazioni" di cui vi parlerò presto.

E voi cosa state leggendo/avete letto per la tappa di Marzo della #readchristie2021?