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domenica 19 febbraio 2023

Il terrore viene per posta

La mia lettura per la tappa di Febbraio della #ReadChristie2023 è stata Il terrore viene per posta del 1942.

I fratelli Jerry e Joanna Burton si trasferiscono per un periodo in una ridente località di campagna, Lymstock, poichè Jerry è stato vittima di un incidente aereo e il medico gli ha prescritto "aria salubre, vita tranquilla e niente da fare". I due quindi prendono in affitto la casa della vecchia signorina Emily Barton, Little Furze, a circa un miglio da Lymstock.

Non passa molto tempo dal loro arrivo che la tranquilla e noiosa vita di campagna si presenta alla loro porta, sotto forma di lettera, e per essere più precisi di lettera anonima. La missiva è indirizzata a Jerry ed è scritta con lettere tagliate da fogli stampati e incollate a formare frasi volgari e accusatorie, che insinuano che Jerry e Joanna non siano in realtà fratello e sorella.

Considerata come l'espressione di un malcontento verso due forestieri, la lettera viene bruciata. Solo in seguito, cominciando a frequentare gli abitanti di Lymstock, Jerry e Joanna si rendono conto di essere capitati nel bel mezzo di un'ondata di lettere anonime e quella indirizzata a Jerry non era che una fra tante. Sembra che la vita di campagna non sia così tranquilla e noiosa come aveva prescritto il medico dopo tutto.

E dopo tante lettere con insinuazioni false e particolari scabrosi, alla fine una di queste colpisce nel segno: la moglie dell'avvocato Symmington si suicida dopo averne ricevuta una.

La faccenda si fa ancora più seria quando, una settimana dopo, la domestica dei Symmington viene uccisa. Chi sarà l'autore delle lettere anonime? Si tratta di una donna istruita e insospettabile come ritiene la polizia? E sarà anche colpevole dell'omicidio? Difficile dirlo, ma ormai alla fine dell'avventura arriva Miss Marple a riunire tutti i fili e a spiegarci cos'è successo.

Questo è uno dei miei romanzi preferiti della Christie, infatti l'ho letto più volte. L'ambientazione classica nella campagna inglese e la ristretta cerchia di persone fra cui cercare il colpevole sono i miei ingredienti preferiti per un romanzo giallo.

Jerry e Joanna Burton poi mi sono piaciuti moltissimo e non mi hanno fatto rimpiangere personaggi del peso di Poirot o una presenza più importante di Miss Marple, che in effetti in questo caso non era affatto necessaria.

E voi l'avete letto? COsa ne pensate?


martedì 5 luglio 2022

La verità sul caso Harry Quebert

Mi sono accostata ai romanzi di Joël Dicker leggendo La verità sul caso Harry Quebert, del 2012.

Avevo già visto la serie TV, il che è strano perché difficilmente guardo la trasposizione di un romanzo prima di leggerlo, se ho intenzione di leggerlo. Intenzione che infatti in questo caso non avevo, ma devo ammettere che ho trovato la miniserie diretta da Jean-Jacques Annaud così ben fatta che mi sono imbarcata nella lettura di 775 pagine che sono volate e da cui non riuscivo a staccarmi.


Il romanzo è incentrato sulla scomparsa della quindicenne Nola Kellergan avvenuta nell'agosto del 1975 ad Aurora, fittizia cittadina del New Hampshire. Il corpo della ragazza viene ritrovato casualmente 33 anni dopo nel giardino del famoso scrittore Harry Quebert, che viene accusato di averla uccisa.

Insieme al corpo infatti, viene ritrovato il manoscritto del romanzo di Harry Quebert Le origini del male con una dedica manoscritta: "Addio Nola, tesoro mio".  Lo scrittore, che confessa di aver avuto una relazione con la ragazza all'epoca dei fatti e di aver raccontato il loro amore nel libro, viene accusato dell'omicidio e arrestato.

Il suo ex-studente, ora scrittore affermato, Marcus Goldman, che non crede nella sua colpevolezza, si reca ad Aurora per scoprire la verità. Marcus però si accorge ben presto che qualcuno ad Aurora non gradisce che si indaghi sulla vicenda, infatti comincia a ricevere lettere minatorie e la macchina di Harry viene bruciata.

Questo tuttavia non scoraggia Marcus che persiste nell'intento di indagare e, dopo un inizio poco promettente, instilla dei dubbi anche nel sergente Gahalowood, che si sta occupando dell'indagine. I due quindi proseguono insieme e arriveranno alla verità, non solo sull'omicidio di Nola, ma anche su altri insospettabili protagonisti di quanto successo quell'estate del 1975 con l'arrivo di Harry Quebert ad Aurora.

Se ancora non avete letto nulla di Joël Dicker vi consiglio di farlo perché trovo i suoi romanzi veramente ben scritti. Io dopo aver letto La verità sul caso Harry Quebert ho continuato e letto gli altri (di cui vi parlerò presto) e a breve leggerò il nuovo libro che è appena uscito, Il caso Alaska Sanders.


sabato 8 maggio 2021

Gradite una tazza di tè?

Ed eccoci arrivati alla tappa di Maggio della #readchristie2021una storia in cui il tè è il protagonista.

Ho scelto La parola alla difesa, pubblicato nel 1940, ma non dirò perché ovviamente, per non fare spoiler. Ma possiamo dire che i libri di Agatha Christie si prestano un po' tutti all'argomento della tappa del mese, essendo ambientati spesso in Inghilterra dove, come è risaputo, il tè è un'istituzione al pari della Regina.

Eleanor Carlisle e Roddy Welman, due lontani cugini, stanno per sposarsi, quando ricevono una lettera anonima in cui si insinua il sospetto che qualcuno stia cercando di raggirare l'invalida e vecchia zia, Laura Welman, per sottrarle denaro.

I due giovani, pur dubbiosi sull'autenticità della lettera, decidono di partire per una visita alla zia, della quale si aspettano in futuro di ereditare il patrimonio.

Giunti a Hunterbury Hall, residenza della zia Laura, incontrano Mary Gerrard, figlia del giardiniere della tenuta, con cui i due cugini giocavano da bambini durante i soggiorni presso la zia. Eleanor pensa sia lei la persona a cui fa riferimento la lettera anonima.

Roddy Welman rimane folgorato dalla giovane, che non aveva più rivisto dall'infanzia. Purtroppo dopo breve tempo la zia muore senza lasciare testamento e quindi tutto passa ad Eleanor, sua parente più prossima, la quale dispone un lascito per Mary, come avrebbe sicuramente disposto la zia se fosse rimasta in vita. Questo nonostante l'odio che al momento Eleanor provava per la ragazza, causa della rottura del suo fidanzamento con Roddy Welman.

Ma nel giro di poco anche Mary Gerrard muore avvelenata e i sospetti cadono immediatamente su Eleanor. Ma ecco che interviene Poirot, per intercessione del giovane dottor Peter Lord, medico curante di Laura Welman, innamorato di Eleanor. 

Riuscirà il famoso detective belga a salvare dalla forca Eleanor, o il dottor Lord dovrà rassegnarsi all'idea che la sua amata è un'assassina?

In questo romanzo Poirot interviene un po' tardi rispetto al solito, quindi possiamo dire che non è uno dei miei preferiti, essendo una grande fan del detective (unpopular opinion dato che in molti lo detestano, per prima la sua creatrice).

E voi quale titolo avete scelto per la tappa di Maggio della #readchristie2021? Siete anche voi del club Poirot o avete preferito una storia senza di lui?

sabato 20 marzo 2021

Una festa nel giorno dei morti

Per la tappa di Marzo della #readchristie2021 ho scelto di leggere Giorno dei morti pubblicato nel 1945.

Il romanzo si rifà al racconto "Iris gialli" apparso sullo Strand Magazine del 1937, in cui era presente Hercule Poirot, qui sostituito dal colonnello John Race.



Rosemary Barton è morta da quasi un anno, suicida, durante una cena nell'elegante ristorante "Luxemburg" di Londra.

Ora però la comparsa di lettere anonime fa pensare che non si sia trattato di suicidio ma bensì di omicidio e il marito di Rosemary, George Barton, organizza una seconda cena proprio al "Luxemburg" con gli stessi invitati di allora allo stesso tavolo, convinto di scoprire la verità. Purtroppo però il destino si ripete e George muore avvelenato.

A questo punto l'ipotesi del suicidio di Rosemary non regge più e si fa tutto più complicato. Ma per avere una risposta alle mille domande che attanagliano il lettore sarà necessario aspettare le ultime pagine del romanzo.

Anche se sono una grande sostenitrice di Poirot e prediligo le letture in cui è presente in nostro pmetto belga, devo ammettere che ogni volta che leggo un romanzo senza uno dei "classici" investigatori della Christie, rimango piacevolmente sorpresa, e questo romanzo non fa certo eccezione.

Voi avete già letto questo romanzo di Agatha Christie? Vi è piaciuto?

E invece come procede la vostra tappa della #readchristie2021?

Buona lettura!