Per la tappa di Giugno della ReadChristie2026 ho letto La sagra del delitto, del 1956.
Ariadne Oliver viene invitata a Nasse House per organizzare una caccia all'assassino, in occasione di una fiera di campagna.
Per la tappa di Giugno della ReadChristie2026 ho letto La sagra del delitto, del 1956.
Ariadne Oliver viene invitata a Nasse House per organizzare una caccia all'assassino, in occasione di una fiera di campagna.
Per il mese di Marzo della Read Christie 2026 il tema era Una storia che ti ha formato e, con Marco e Davide di @radicalging e il gruppo Telegram, ho letto C'era una volta, del 1945, che possiamo considerare il romanzo più atipico nella produzione di Agatha Christie.
Ambientato a Tebe nel 2000 a.C., è stato scritto con l'aiuto dell'amico professore di egittologia Stephen Ranulph Kingdon Glanville, che ha dato l'idea alla Christie e ha fornito materiale da consultare e risposte alle domande dell'autrice.
Se però lasciamo da parte l'ambientazione (e i nomi un po' ostici dei personaggi) non siamo così lontani dai romanzi a cui Agatha ci ha abituati: abbiamo una grande famiglia in una grande casa dove il capofamiglia torna da un viaggio con una nuova moglie (in questo caso una concubina). Come è facile immaginare, la giovane e bella ragazza attira su di sé le ire e le gelosie dei figli.
Potrebbe tranquillamente essere un romanzo ambientato nella campagna inglese come ne abbiamo letti tanti.

Qui abbiamo Renisenb che ritorna alla famiglia di origine, dopo la morte del marito Khay, con la figlioletta Teti. Suo padre Imhotep, sacerdote del Ka, rincasa da un viaggio conducendo con sé la nuova concubina Nofret. A breve però Imhotep deve nuovamente partire e decide di lasciare a casa Nofret.
La giovane donna non è bene accolta dalla famiglia ma non si lascia intimidire, anzi cerca di mettere i figli di Imhotep, Yahmose, Ipy e Sobek, uno contro l'altro. Le mogli, Satipy e Kait, cercano però di intervenire senza grandi risultati. Nofret infatti fa subito scrivere a Imhotep per informarlo. La reazione del capofamiglia è molto drastica, minaccia di diseredare e cacciare di casa tutti i figli.
Quando Nofret precipita da una rupe e muore il dubbio è lecito: si tratta di una disgrazia o di qualcosa di più? Da questo momento però gli "incidenti" si susseguono numerosi quindi diventa chiaro che qualcuno sta tentando di decimare la famiglia.
A vegliare su tutti quanti ci sono però Esa, la madre di Imhotep, e Hori, intendente del capofamiglia.
Non vi svelo nulla di più perché è un romanzo che merita una lettura e che si legge anche molto in fretta. Unica difficoltà: i nomi dei numerosi personaggi, ma si può ovviare facilmente facendosi uno schema/albero genealogico. Per me è stata una prima lettura e devo dire che partivo un po' prevenuta per l'ambientazione, invece mi è piaciuto molto e nonna Esa non mi ha fatto rimpiangere Poirot o Miss Marple.
Voi cosa avete letto per la tappa di questo mese? E avete mai letto C'era una volta?
Gennaio è il mese degli artisti per la Read Christie 2025, e con Marco e Davide di @radicalging e il gruppo Telegram, ho letto Il ritratto di Elsa Greer.
Artisti come Amyas Crale, pittore di grande talento avvelenato sedici anni prima dalla moglie per gelosia. Un caso chiuso quindi, con un colpevole già assicurato alla giustizia, Carolina Crale, morta un anno dopo il processo mentre stava scontando l'ergastolo.
Quest'estate ho letto La scomparsa di Stephanie Mailer di Joël Dicker. Dicker parte sempre da un cold case, che per qualche motivo viene ritirato in ballo anni dopo, perché irrisolto, o perché, come in questo caso, qualcuno solleva dei dubbi sulla soluzione data all'epoca dei fatti.
Il mese di Aprile per la #ReadChristie2024 è un giro di boa: cambiamo infatti decade e dagli anni '20 passiamo agli anni '30. Via libera quindi alle opere scritte o pubblicate negli anni Trenta.
Con @radicalging e il gruppo Telegram abbiamo letto Miss Marple e i tredici problemi, una raccolta di 13 racconti pubblicata nel 1932 con protagonista Miss Jane Marple, uno dei personaggi più famosi della Christie.
Inoltre, una parte del gruppo Telegram ha letto anche Miss Marple. Dodici nuovi misteri, pubblicato nel 2022, una raccolta di racconti scritti da 12 autrici contemporanee che si mettono alla prova con l'amato personaggio di Miss Marple.
Miss Marple fa la sua prima apparizione nel 1927 proprio ne Il club del martedì sera (The Tuesday Night Club), pubblicato nel Dicembre 1927 sulla rivista Royal Magazine e quindi pubblicato insieme ad altri 12 racconti in Miss Marple e i tredici problemi (The Thirteen Problems) nel 1932.
Io non sono una grande fan dei racconti in generale e, per quanto riguarda quelli Agatha Christie, i primi che ho letto sono stati quelli contenuti nella raccolta Hercule Poirot indaga (Poirot Investigates), letti a febbraio sempre per la #ReadChristie2024.
Questa volta la mia "necessità" di avere almeno un cadavere in ogni racconto è stata soddisfatta (con una sola eccezione, ma 1 su 13 è accettabile).
Questi racconti prendono il via un martedì sera a casa di Miss Marple a Saint Mary Mead, dove è ospite suo nipote Raymond West, famoso scrittore di romanzi, e altre 4 persone: Joyce Lamprière, una pittrice e sua futura moglie (il suo nome ad un certo punto diventerà Joan); Sir Henry Clithering, ex commissario di Scotland Yard; il Dr Pender, un pastore protestante; Mr Petherick, avvocato.
Joyce propone che ognuno dei presenti racconti un mistero di cui è a conoscenza, e di cui conosca la soluzione, per vedere se gli altri riescono a risolverlo. I primi 6 racconti sono quindi il risultato di questa "sfida".
La serie prosegue un anno dopo quando Sir Henry Clithering è ospite del colonnello Arthur Bantry e sua moglie Dolly che abitano vicino a Saint Mary Mead. È lo stesso Sir Henry a suggerire a Dolly di invitare Miss Marple a cena, in qualità di grande risolutrice di misteri.
Si ritrovano quindi ancora una volta in 6 a raccontare ognuno un fatto singolare di cui sono a conoscenza: il colonnello Bantry, sua moglie Dolly, Miss Marple, Sir Henry Clithering, il dottor Lloyd, anziano medico di Saint Mary Mead, e l'attrice Jane Helier.
L'ultima a raccontare è Jane Helier, unico enigma che non riguarda un omicidio, bensì un "furto" di cui la stessa narratrice dice di non conoscere la soluzione, "imbrogliando" quindi i presenti. Tutti si arrendono ammettendo di non poter risolvere il mistero, ma al momento di congedarsi Miss Marple le sussurra all'orecchio poche parole che fanno subito capire a Jane come l'anziana signorina abbia capito il suo "imbroglio".
L'ultimo racconto della raccolta è l'unico che non è un "racconto", se mi passate il gioco di parole. Infatti a Saint Mary Mead affoga una ragazza, Rose Emmott, figlia di Tom Emmott, gestore del Blue Boar. Miss Marple sa che non si tratta di una morte accidentale, e sa anche chi è il colpevole, ma non ha prove per rivolgersi alla polizia. Così il giorno dopo l'accaduto si reca a casa dei Bantry, per parlare con Sir Henry: gli chiede di indagare e gli consegna un biglietto con il nome del colpevole. Se le sue indagini lo porteranno ad avere prove contro questo presunto colpevole bene, altrimenti significa che la povera Miss Marple questa volta ha preso un granchio, ma lei questo non lo crede, e nemmeno Sir Henry che infatti comincia ad indagare e arriverà alla verità, la stessa che Miss Marple gli aveva prospettato.
Il mio giudizio su questi racconti è ampiamente positivo. Un paio non mi sono piaciuti e ammetto che ad un certo punto mi è venuto un po' a noia questo espediente del raccontare fatti singolari. Ho gradito infatti che sul finale ci sia stato un ritorno all'azione.
Ecco qui la mia personale classifica dei tredici racconti letti:
Ecco qui la mia personale classifica dei dodici racconti letti:
Entirely depend on my wife [...] when she is dead I will [...] hundreds and thousands [...]
Completamente dipendente da mia moglie [...] quando sarà morta io [...] centinaia e migliaia [...]
Queste dichiarazioni scatenano inevitabilmente dei pettegolezzi su come Mr Jones aspettasse la morte della moglie per mettere le mani sul suo denaro e potrebbe quindi aver avuto un ruolo nella tragica fine della consorte. Viene dunque riesumato il cadavere e viene trovato dell'arsenico, ma non si riesce a capire come Mr Jones possa aver somministrato il veleno.
Mr Jones, dopo la cena, porta personalmente alla moglie una tazza con un rimedio per il mal di stomaco, ma è la sua dama di compagnia a consumarlo. E prima della cena non avrebbe avuto il tempo di fare nulla, essendo appena rientrato da un viaggio.
Non c'è via d'uscita ma Miss Marple arriva facilmente alla soluzione. Purtroppo nella traduzione italiana sembra che la estragga da un cappello a cilindro come un prestigiatore.
Dal momento che alla cena era stato servito il dolce, ed essendo la destinataria della lettera la cuoca Gladys, Miss Marple afferma che sui dolci ci sono sempre centinaia e migliaia di zuccherini colorati, ed erano quelli ad essere avvelenati. La dama di compagnia era a dieta e quindi il dolce non l'ha toccato, il marito ha eliminato gli zuccherini dalla sua porzione prima di mangiarlo. Mrs Jones non aveva scampo.
La soluzione quindi sembra proprio tirata per i capelli ma leggendo invece il racconto in lingua originale è tutto chiaro.
Hundreds and thousands è il nome con cui è venduto in Inghilterra un tipo di zuccherini colorati abitualmente messi sulla zuppa inglese (trifle), il dolce servito quella sera. Ed essendo la missiva indirizzata alla cuoca, Miss Marple ha subito capito tutto.
In queste occasioni però una nota di traduzione sarebbe assolutamente necessaria secondo me, perchè, anche se non è comunque possibile affermare che il lettore abbia gli stessi elementi del detective per poter risolvere il caso, almeno gli viene data una spiegazione plausibile.
Nei racconti e romanzi che narrano un'epoca e un'ambientazione così diversa dal nostro quotidiano, sarebbe interessante e anche arricchente mantenere tutte quelle caratteristiche che sottolineano le diversità sociali e culturali citate. Purtroppo però all'epoca le traduzioni tendevano a reinterpretare tutto in chiave nazionalista e ne abbiamo degli esempi proprio in questo racconto.
Intanto la cena è a base di insalata, formaggio, pane e aragoste (lobsters), che diventano gamberetti, e zuppa inglese (trifle), che diventa un generico dolce.
Ma il cambiamento più sorprendente è relativo al rimedio che Mr Jones porta alla moglie per lo stomaco. Mrs Jones infatti chiede una ciotola di amido di mais (bowl of cornflour), utilizzato in Inghilterra per calmare lo stomaco, a base di amido di mais, latte e zucchero.
La donna però alla fine decide che non ne ha più voglia. La sua dama di compagnia le fa notare come sia perfetta e senza grumi e di come lei invece la prenderebbe volentieri perchè sta morendo di fame, per via della dieta.
Nella traduzione italiana però diventa una tazza di camomilla. Ma una persona che sta morendo di fame, farebbe carte false per una tazza di camomilla? Forse no.
In questo racconto di Alyssa Cole, Miss Marple è a New York con il nipote Raymond e la moglie Joan, per il debutto a Broadway di una rappresentazione tratta da un suo romanzo, Squallido e sgradevole.
Scopriranno, con rammarico di Raymond, che in realtà non si tratta di West a Broadway ma di West Broadway, dove l'opera sarà messa in scena da un cast "allontanato" da Broadway per le idee politiche.
In questo racconto l'ambientazione è molto curata. Miss Marple alloggia al Martinique Hotel, un edificio di 18 piani nel cuore di Midtown Manhattan, costruito nel 1898, un'icona del design rinascimentale francese. Inoltre Miss Marple farà un'escursione ai grandi magazzini Gimbels, proprio dall'altro lato della strada, inaugurati il 29 settembre 1910 e chiusi nel 1986.
Viene anche citata Marina Gregg, l'attrice che con il marito aveva acquistato Gossington Hall. Il romanzo a cui si fa riferimento è Assassinio allo specchio, pubblicato nel 1962. Questo, e altri piccoli dettagli, ci fanno capire che il racconto è ambientato negli anni Sessanta.
Questo racconto di Ruth Ware è ambientato a Gossington Hall. Raymond e la moglie Joan trascorrono presso il cottage di Miss Marple a St. Mary Mead le festività natalizie e sono tutti ospiti del capitano Bantry e della moglie Dolly per il pranzo di Natale. Oltre a loro l'immancabile Sir Henry Clthering e i Dashwood, il maggiore Carlton, la moglie Esme e il nipote Ronald, cacciato da Oxford per il gioco d'azzardo.
Subito prima di mettersi a tavola Mrs Dashwood si accorge che le sue preziose perle sono sparite e scatena il finimondo. Viene chiamata la polizia e sembra che il colonnello Bantry dovrà mettere mano al portafogli per risarcire personalmente i Dashwood dal momento che viene accusato della sparizione un suo domestico, e pare che l'assicurazione del gioiello sia scaduta.
Ma a Miss Marple non la si fa sotto il naso. Rimasta a Gossington Hall per la notte a causa della neve, sorprende Mrs Dashwood che tenta di recuperare le sue perle da una corona di vischio appesa in salotto.
Si tratta infatti di una messinscena: la mattina di Natale, mentre sono tutti in chiesa, Ronald deve consegnare le perle ad un complice esterno. Il maltempo però manda a monte il piano così Ronald disfa la collana, brucia il filo, nasconde le perle nella corona di vischio fermandole con degli spilli e butta il fermaglio dalla finestra.
L'idea però non è farina del suo sacco. Per tutta la permanenza a Gossington Hall infatti passa il tempo a leggere e sarà proprio la sua lettura a suggerirgli il nascondiglio perfetto per le perle. Si tratta di Hangman's holiday, una raccolta di racconti di Dorothy L. Sayers del 1933.
Un racconto senza omicidio ma che non fa rimpiangere questa mancanza.
La raccolta di nuovi racconti chiude decisamente col botto con ques'ultimo racconto di Leigh Bardugo, che ha dato un segno molto forte.
Miss Marple è a Londra a casa di Raymond ma preferirebbe decisamente essere nel suo confortevole cottage. In risposta ai suoi desideri arriva la telefonata di Dolly Bantry che la prega di rientrare immediatamente a St. Mary Mead perchè c'è bisogno di lei: Micheal, il figlio dei Barnsley-Davis, nuovi proprietari di Gossington Hall, è sparito a una settimana dalle nozze e con lui sono spariti anche dei gioielli.
Contenta di rientrare prima del previsto, Miss Marple acconsente alla richiesta dell'amica. Appena rientrata a casa cerca di rimettersi al passo su quello che è accaduto in paese in sua assenza e scopre che è morta una ragazza, Genevieve, suicida, e che le due vicende sono legate.
Micheal infatti ha "messo nei guai" Genevieve e se ne è lavato le mani. La ragazza si è confidata con Dolly, che decide di affrontare il ragazzo minacciandolo di rivelare tutto alla famiglia. Purtroppo lui passa ai fatti e le mette le mani al collo. A Dolly non resta che afferrare il bollitore e colpirlo.
Indubbiamente Leigh Bardugo è quella che ha osato più di tutte col suo racconto, facendo addirittura commettere un omicidio a Dolly Bantry, anche se per legittima difesa. Peccato però che poi decida di occultare il cadavere.
Certo, non l'ha fatto commettere a Miss Marple, però la cara vecchietta decide di coprire la sua amica e le propone di andare con lei alle Canarie, dove Raymond l'ha invitata a passare l'inverno, e dove non sarà difficile, al ritorno, affermare di aver visto qualcuno che sembrava proprio Micheal.
Questo è decisamente il mio racconto preferito dei dodici proprio perchè rompe gli schemi e ci propone una visione più moderna di Miss Marple e degli abitanti di St. Mary Mead.
E alla fine aveva ragione Miss Marple fin dall'inizio: la natura umana è uguale dappertutto. E aggiungerei che nessuno è al di sopra di ogni sospetto.
La mia lettura per la tappa di Febbraio della #ReadChristie2023 è stata Il terrore viene per posta del 1942.
I fratelli Jerry e Joanna Burton si trasferiscono per un periodo in una ridente località di campagna, Lymstock, poichè Jerry è stato vittima di un incidente aereo e il medico gli ha prescritto "aria salubre, vita tranquilla e niente da fare". I due quindi prendono in affitto la casa della vecchia signorina Emily Barton, Little Furze, a circa un miglio da Lymstock.
Non passa molto tempo dal loro arrivo che la tranquilla e noiosa vita di campagna si presenta alla loro porta, sotto forma di lettera, e per essere più precisi di lettera anonima. La missiva è indirizzata a Jerry ed è scritta con lettere tagliate da fogli stampati e incollate a formare frasi volgari e accusatorie, che insinuano che Jerry e Joanna non siano in realtà fratello e sorella.
Considerata come l'espressione di un malcontento verso due forestieri, la lettera viene bruciata. Solo in seguito, cominciando a frequentare gli abitanti di Lymstock, Jerry e Joanna si rendono conto di essere capitati nel bel mezzo di un'ondata di lettere anonime e quella indirizzata a Jerry non era che una fra tante. Sembra che la vita di campagna non sia così tranquilla e noiosa come aveva prescritto il medico dopo tutto.
E dopo tante lettere con insinuazioni false e particolari scabrosi, alla fine una di queste colpisce nel segno: la moglie dell'avvocato Symmington si suicida dopo averne ricevuta una.
La faccenda si fa ancora più seria quando, una settimana dopo, la domestica dei Symmington viene uccisa. Chi sarà l'autore delle lettere anonime? Si tratta di una donna istruita e insospettabile come ritiene la polizia? E sarà anche colpevole dell'omicidio? Difficile dirlo, ma ormai alla fine dell'avventura arriva Miss Marple a riunire tutti i fili e a spiegarci cos'è successo.
Questo è uno dei miei romanzi preferiti della Christie, infatti l'ho letto più volte. L'ambientazione classica nella campagna inglese e la ristretta cerchia di persone fra cui cercare il colpevole sono i miei ingredienti preferiti per un romanzo giallo.
Jerry e Joanna Burton poi mi sono piaciuti moltissimo e non mi hanno fatto rimpiangere personaggi del peso di Poirot o una presenza più importante di Miss Marple, che in effetti in questo caso non era affatto necessaria.
E voi l'avete letto? COsa ne pensate?
Da tempo volevo leggere Il caso dei cioccolatini avvelenati di Anthony Berkeley, pubblicato per la prima volta nel 1929.
Anthony Berkeley fu uno degli esponenti della cosiddetta "Età dell'oro dei libri gialli". Il suo personaggio più famoso fu Roger Sheringham, protagonista di dieci romanzi, il più famoso dei quali è appunto questo che ho appena letto.
La storia prende l'avvio durante una riunione del Club del crimine, quando il presidente, Roger Sheringam, propone di indagare su un delitto reale, un omicidio.
All'assemblea è presente l'ispettore Moresby di Scotland Yard, che illustra il caso ai soci.
Sir Eustace Pennefather ha ricevuto una scatola di cioccolatini presso il suo club, il Rainbow Club, inviata apparentemente dalla famosa ditta di dolciumi Mason & Sons come campione omaggio per saggiare la qualità di un nuovo prodotto. Sir Pennefather però detesta i cioccolatini e li regala al socio Graham Bendix lì presente, il quale gli ha appena raccontato di aver perso una scommessa con la moglie e il premio in palio era appunto una scatola di cioccolatini.
Mr Bendix porta i cioccolatini a casa e li offre alla moglie. Lui stesso ne assaggia un paio, mentre la moglie ne mangia otto. Bendix torna quindi al circolo e si sente male mentre la moglie, rimasta a casa, muore. Dopo qualche accertamento si scopre che i cioccolatini erano avvelenati.
Chi ha tentato di uccidere Sir Eustace Pennefather, il quale, non è certo un segreto, è famoso per condurre una vita alquanto dissoluta?
La polizia non riesce a venirne a capo, quindi Sheringam, ottenuto il permesso da Scotland Yard, propone ai soci del Club del crimine di indagare e di presentare, a turno, la propria teoria sul delitto.
Si incontreranno tutti ogni sera a partire dal lunedì successivo per esporre le proprie conclusioni. L'ordine di esposizione è estratto a sorte ed è il seguente:
Ai soci non resta che indagare. Qualcuno risolverà il caso? E chi dei sei sarà?
Il libro mi è piaciuto davvero molto, l'espediente di esporre ciascuno la propria soluzione del caso è ben pensata secondo me ed anche insolito, come è insolito il finale.
L'avete già letto? Vi è piaciuto? Fatemi sapere.
Questo nuovo anno è iniziato bene sotto l'aspetto delle letture. Spero di continuare su questo registro e non bissare il 2022, che è stato un anno di assai scarse letture, come mi ricorda Goodreads sottolineando che non ho raggiutno l'obiettivo di 30 libri che mi ero prefissato, ben al di sotto dei 57 letti nel 2021 (superando l'obiettivo di 55).
Al di là dei numeri, che in realtà non significano niente, ho risentito della scarsa quantità di letture fatte. Era come se sentissi la mancanza di qualcosa e allo stesso tempo non riuscissi a porvi rimedio.
Quindi, dal momento che è risaputo che chi ben comincia è a metà dell'opera, voglio cavalcare l'onda dell'entusiasmo e parlarvi della mia prima lettura di questo 2023 appena iniziato.
Si tratta di un libro giallo del 1953, scritto da Constance Lindsay Taylor con lo pseudonimo di Guy Cullingford: Il morto che non riposa (titolo originale Post mortem).
Il romanzo infatti viene raccontato in prima persona dallo scrittore Gilbert Worth che però dopo poche pagine muore, con un colpo di pistola alla tempia, non prima di averci raccontato però di due attentati alla sua vita a cui è fortunatamente scampato.
In breve tempo il caso viene archiviato come suicidio, dato che l'arma è rinvenuta in mano al cadavere, ma qualcuno ha dei dubbi su questa eventualità, uno sopra tutti lo stesso Gilbert Worth, che immediatamente dopo lo sparo si ritrova in forma incorporea accanto al suo corpo senza vita.
Non appena resosi conto della situazione, Gilbert decide di indagare per scoprire chi, dopo i primi due attentati falliti, è riuscito a mandarlo al Creatore, anche se in realtà al momento non è la definizione più adatta, non essendo al cospetto di nessuna entità superiore ma ancora nella sua vecchia dimora vittoriana, anche se nessuno può vederlo.
Sfruttando questa nuova veste di spettro, Gilbert è in grado di ascoltare i discorsi di tutti in casa, dai figli alla moglie, dalla segretaria, nonchè sua amante, alla servitù. Questo gli permette di conoscere il vero pensiero di ognuno nei suoi confronti, e non sono opinioni positive. Chi di loro avrà premuto il grilletto?
Il critico e scrittore H. R. F. Keating inserisce questo romanzo nella sua lista dei 100 migliori gialli di tutti i tempi proprio per la splendida trovata di far raccontare la vicenda dalla vittima. Ci è già capitato di leggere un romanzo raccontato in prima persona da chi poi scopriamo essere l'assassino (e qui non farò spoiler ma sicuramente i più avranno colto il riferimento), ma l'assassinato che indaga post mortem è senza precedenti nella narrativa poliziesca.
Vi consiglio di leggerlo, se ancora non l'avete fatto, perchè è sicuramente uno dei gialli che ho preferito.
Buona lettura e buon anno.
Dopo un anno passato a viaggiare con Agatha Christie per la #ReadChristie2022 è il momento di pensare all'anno nuovo e quindi alla #ReadChristie2023 che ha un tema secondo me stupendo e perfetto per chi ama i romanzi gialli, cioè metodi e moventi dei delitti inventati dalla Regina del giallo.
... e un anno se ne va. Un anno passato in compagnia di Agatha Christie e della ormai irrinunciabile #Read Christie.
La tappa più estiva della #ReadChritie2022 di tutta l'estate, ossia quella di Agosto, prevedeva la lettura di una storia ambientata in un posto caldo. Sebbene per questa torrida estate 2022 avrebbero fatto al caso nostro svariate destinazioni, avendo avuto temperature superiori ai 30° C anche in Nord Europa, io ho scelto una Destinazione ignota.
Per questa tappa infatti ho deciso di discostarmi dal gruppo di lettura capitanato da Davide & Marco di @radicalging, Sara di @istantanea_di_un_libro, e Chiara & Laura di @sister.books, che invece hanno deciso di leggere Miss Marple nei Caraibi, un'avventura tropicale della nostra instancabile vecchietta, pubblicata nel 1964.
Destinazione ignota, pubblicato nel 1954, si discosta dai più classici romanzi della Christie perché è un romanzo di spionaggio.
La storia prende avvio dall'intenzione della protagonista, Hilary Craven, provata dalla morte della figlia e dall'abbandono del marito, di recarsi in Marocco per suicidarsi. Giunta in Marocco e procuratasi delle pillole per compiere il suo intento, viene contattata da un agente del controspionaggio britannico che le propone un'altra via per portare a termine l'idea che si era prefissata: la invita a sostituirsi alla moglie morta di uno scienziato scomparso per scoprire cosa gli è successo veramente.
L'impresa non è certo priva di pericoli, anzi, le speranze di sopravvivere alla missione sono scarse, a quanto prospettatole dall'agente britannico, così Hilary accetta e in breve si trova in partenza per una destinazione ignota.
Il romanzo mi è piaciuto molto, anche se non sono un'appassionata di romanzi di spionaggio, ma la narrazione è incalzante e appassionante e non priva di colpi di scena.
E voi cosa avete letto per la tappa di Agosto della #ReadChritie2022? Avete seguito il gruppo e letto Miss Marple nei Caraibi oppure vi siete orientati su un'altra lettura?
Buone letture.
Per la tappa di Luglio della #ReadChristie2022 la traccia richiede una lettura che abbia luogo durante una vacanza. Io ho scelto di leggere La sagra del delitto, pubblicato nel 1956, uno dei pochi romanzi della Christie che non avevo ancora letto.
La storia si svolge nel Devon, dove la famosa scrittrice di libri gialli Ariadne Oliver è incaricata di organizzare una caccia al delitto in occasione di una sagra che si tiene a Nasse House.
Ariadne però avverte qualcosa di sospetto e decide di far intervenire Hercule Poirot per evitare che quello che dovrebbe essere un gioco si trasformi in qualcosa di più pericoloso.
L'investigatore raggiunge l'amica a Nasse House, ufficialmente incaricato di distribuire i premi ai vincitori per la soluzione del finto delitto. Poirot cerca di farsi un'idea della situazione e soprattutto di dare forma a ciò che ha messo in allarme la scrittrice.
Purtroppo però Poirot non riesce ad evitare il delitto: la ragazza incaricata di interpretare la vittima viene strangolata nella darsena, proprio come nell'intreccio di Ariadne.
Nel frattempo la padrona di casa di Nasse House, Lady Hattie Stubbs, scompare. Si tratta di un secondo delitto?
Passeranno diverse settimane prima che Poirot, già tornato a Londra, riesca a venire a capo dell'enigma, ritornando nel Devon e scoprendo dei collegamenti fra alcuni protagonisti della vicenda.
Avete mai letto questo romanzo della Christie? A me è piaciuto molto, l'ambientazione nella campagna inglese è la mia preferita e mi piacciono molto i romanzi in cui Hercule Poirot è affiancato da Ariadne Oliver.
E voi cosa avete letto per la tappa di Luglio?