Per la tappa di Giugno della ReadChristie2026 ho letto La sagra del delitto, del 1956.
Ariadne Oliver viene invitata a Nasse House per organizzare una caccia all'assassino, in occasione di una fiera di campagna.
Per la tappa di Giugno della ReadChristie2026 ho letto La sagra del delitto, del 1956.
Ariadne Oliver viene invitata a Nasse House per organizzare una caccia all'assassino, in occasione di una fiera di campagna.
Per il mese di Febbraio della Read Christie 2026 ho letto, con Marco e Davide di @radicalging e il gruppo Telegram, Fermate il boia, un romanzo del 1952 con la coppia Hercule Poirot - Ariadne Oliver.
La vicenda prende l'avvio da una caso di cronaca, l'omicidio di una domestica, la signora McGinty, da parte del suo pensionante, James Bentley. Il caso è già risolto, è stata anche recuperata la magra refurtiva, movente del delitto, e Bentley è stato processato e condannato a morte.
Il sovrintendente Spence, che ha svolto le indagini, si rivolge a Hercule Poirot perché, malgrado tutte le prove portino a Bentley, qualcosa non lo convince e di sicuro non vuole mandare alla forca un innocente.
Poirot decide di indagare per verificare se i dubbi del sovrintendente Spence siano fondati o meno. Si reca così a Brodhinny dove prende alloggio presso i Summerhayes.
Non avevo mai letto Due mesi dopo. Possibile? Sembra strano ma è così. Avevo visto una parte della puntata della serie TV e non mi era piaciuta, e così il libro è rimasto lì a guardarmi contrariato dallo scaffale.
Con l'occasione della Read Christie 2026 l'ho letto per la tappa di Gennaio (Miglior Incipit) e sono rimasta molto colpita. Forse anche perché le aspettative erano basse, fatto sta che mi è piaciuto moltissimo.
In questo romanzo del 1937 ritroviamo vari elementi ricorrenti dei romanzi di Agatha Christie: lo spiritismo, i cani e le grandi case di campagna.
La vicenda prende avvio da una lettera che Hercule Poirot riceve da Emily Arundell, che chiede l'aiuto dell'investigatore per una faccenda di carattere privato, senza purtroppo spiegare di cosa si tratti. Unico accenno, "l'incidente con la palla del cane." Un po' poco persino per Poirot.
La lettera viene recapitata il 28 giugno, ma porta la data del 17 aprile. Basta questo dettaglio per destare la curiosità di Poirot che quindi parte, in compagnia di Hastings, alla volta di Littlegreen House a Market Basing, mittente della missiva e proprietà della signorina Arundell.
Ma arrivato presso la dimora, Poirot e Hastings scoprono non solo che la casa è in vendita, ma anche che la proprietaria non è più la signorina Arundell, morta da poco, ma la sua dama di compagnia e erede, la signorina Lawson.
Inventando fantasiosi pretesti per visitare la proprietà e fare domande, Poirot scopre anche che Emily Arundell aveva cambiato testamento poco prima di morire, diseredando i parenti e lasciando sua unica erede Wilhelmina Lawson.
Non solo. Riesce anche a sapere quale fosse "l'incidente con la palla del cane" di cui si parla nella lettera. Sembra infatti che Bob, il cane di casa, avesse la passione del gioco con la palla. Una sera il divertimento ha rischiato di trasformarsi in tragedia quando la palla, lasciata in cima alle scale, fa cadere la signorina Arundell, che fortunatamente non subisce gravi conseguenze.
Ben presto però Poirot comincia a dubitare della causa della caduta e intuisce che la stessa Emily aveva iniziato ad avere dei sospetti, ecco il motivo della sua lettera.
Con questa premessa, quella che è stata accettata da tutti, parenti diseredati compresi, come una morte naturale, non sembra più così naturale.
Ovviamente Poirot riesce a risolvere anche questo mistero, ricevendo in cambio ben più di un onorario: si porta a casa addirittura Bob, regalo della signorina Lawson.
E voi avete mai letto questo romanzo della Christie? Cosa avete letto per la prima tappa di quest'anno? Ma soprattutto, riuscite a immaginare Poirot con un cane? In realtà, io no.
Agatha Christie. Esiste qualcuno che non l'abbia mai sentita nominare? Molto probabilmente no.
Scrittrice di successo, la sua bibliografia si compone di svariati racconti, opere teatrali e romanzi. Principalmente nota per 66 romanzi e 153 racconti gialli, che le hanno valso l'appellativo di Regina del crimine, è la scrittrice inglese più tradotta nella storia dell'editoria, dopo William Shakespeare.
Per tutti questi eventi Repubblica le ha dedicato la copertina del n° 1971 de il venerdì del 27 dicembre scorso, definendola la donna dell'anno.
Topolino ne parla nel n° 3659, in edicola da mercoledì 7 gennaio con un libro che raccoglie tre storie a fumetti ispirate a tre avventure scritte da Agatha Christie: Assassinio sull'Orient Express, Corpi al sole e Dieci piccoli indiani.
Difficile scrivere qualcosa su Agatha Christie che non sia già stata scritta. Lei stessa parla di sé, nel libro di memorie Viaggiare è il mio peccato (titolo originale Come, tell me how you live, 1946) in cui racconta i suoi viaggi in Siria in compagnia del secondo marito archeologo Max Mallowan, nella sua autobiografia La mia vita (titolo originale An Autobiography, 1976) pubblicata postuma nel 1976, e nel libro Il giro del mondo. Album di lettere e fotografie (titolo originale The Grand Tour, 2013) curato dal nipote Mathew Prichard, che raccoglie lettere, fotografie e notizie sul viaggio intorno al mondo che fece nel 1922 quando accompagnò il primo marito Archibald nel British Empire Exibition Tour per promuovere la mostra dell'Impero Britannico che si sarebbe tenuta a Wimbley tra il 1924 e il 1925.
Cercando un po' in rete poi, si trovano svariati saggi che approfondiscono vari aspetti su Agatha e i suoi lavori, analizzando qualche topic particolare: i veleni che ha utilizzato e le altre armi del delitto oppure il ruolo del giardino nelle sue storie, ecc.
Ho apprezzato soprattutto l'opera di Sir David Suchet, attore britannico che ha interpretato il ruolo di Poirot nella serie TV Poirot dal 1989 al 2013, Poirot and me (2013), in cui racconta la sua esperienza durante gli anni passati sul set della serie televisiva e il suo rapporto col personaggio. Per me l'unico vero Poirot è quello portato in scena da Suchet, quando lo guardo non ho alcun dubbio: è lui l'investigatore belga nato dalla penna di Agatha Christie.
Anche se la nostra amata Agatha non può più deliziarci con nuove storie dei suoi personaggi più amati, ci sono stati dei sequel, dei racconti e romanzi apocrifi, autorizzati.
Sophie Hannah ha riportato in vita Hercule Poirot, mentre dodici scrittrici si sono cimentate con altrettante avventure con protagonista Miss Marple.
Inoltre, se siete dei fan appassionati della Christie, potete trovare svariati "omaggi" alla Regina del Crimine, come graphic novel, giochi, puzzle e gadget vari.
Nel 2025 due storie di Agatha sono state rivisitate per i bambini in una collaborazione tra Sanrio e Agatha Christie Limited: Poirot e Miss Marple entrano nel mondo di Mr. Men Little Miss, una famosa serie di libri e cartoni per bambini creata da Roger Hargreaves negli anni '70.
Questo dimostra che anche se avete tutta la collezione dei libri scritti dalla Christie non sarà mai completa, perché ci sarà sempre una nuova raccolta di racconti, o un nuovo sequel che ci regalerà l'illusione di avere ancora qui con noi la Regina del Crimine.
I libri delle foto, in ordine di apparizione:
I quaderni segreti di Agatha Christie. Nell'officina della signora del giallo, John Curran, Oscar Mondadori 2011
Viaggiare è il mio peccato, Agatha Christie, Oscar Mondadori 2002
La mia vita, Agatha Christie, Oscar Moderni Mondadori 2018
Il giro del mondo. Album di lettere e fotografie, Agatha Christie, Oscar Mondadori 2013
La vita segreta di Agatha Christie, Lucy Worsley, TEA 2024
Agatha Christie e il mistero della sua scomparsa, Jared Cade, Perrone 2014
Murder isn't easy. The forensics of Agatha Christie, Carla Valentine, Sphere 2021
C'è un cadavere tra i fiori. Il "verde" nel giallo. (I giardini in Agatha Christie), Maurizio Merlo e Attilia Vicini, Primula Editore 2017
Il segreto di Agatha, Lia Volpatti, Lo stagno incantato 2000
Che cose emozionanti accadono in campagna. Uno studio su Agatha Christie, Paola Rocco, Echos Edizioni 2021
Poirot and me, David Suchet, Headline 2013
Poirot. The greatest detective in the world, Mark Aldridge, HarperCollins Publishers 2022
Tre stanze per un delitto, Sophie Hannah,
Agatha Christie. Miss Marple. Dodici nuovi misteri, AA.VV., Mondadori 2023
Assassinio sul Nilo. Il graphic novel, Agatha Christie, Isabelle Bottier e Callixte , Oscar Ink Mondadori 2020
Assassinio sull'Orient Express. Il graphic novel, Agatha Christie e Chaiko , Oscar Ink Mondadori 2017
Little Miss Marple: Muddle at the Vicarage, Adam Hargreaves, Farshore 2025
Mr. Poirot: Mischief on the Nile, Adam Hargreaves, Farshore 2025
Poirot. Tutti i racconti, Agatha Christie, Mondadori 2020
Miss Marple. I delitti deliziosi, Agatha Christie, Mondadori 2021
Annuntio vobis gaudium magnum: habemus Read Christie 2026!!
Anche quest'anno la Read Christie ci terrà compagnia ogni mese con una lettura della nostra amata Agatha Christie.
Il 2026 sarà un anno con molte tappe importanti per la nostra scrittrice di gialli preferita.
A Gennaio saranno 50 anni dalla sua scomparsa, Giugno segnerà i 100 anni dalla pubblicazione de L'assassinio di Roger Ackroyd e a Ottobre sarà il 50° anniversario della pubblicazione del suo ultimo romanzo, Addio, Miss Marple, pubblicato postumo ma scritto durante la Seconda Guerra Mondiale.
La Read Christie 2026 sarà incentrata su tutto quello che ci è piaciuto di più, che abbiamo preferito e amato di più (Biggest, Best, Beloved) del lavoro di Agatha, la Regina del Crimine.
Ecco quindi il tema delle tappe, mese per mese, della challenge:
Dopo una lunga attesa ieri, 27 dicembre, il tema della #readchristie2025 è stato svelato, la Agatha Christie Ltd lo ha annunciato ufficialmente: Personaggi & Carriere.
Quest'anno la #ReadChristie2024, come abbiamo visto, è improntata sulle varie decadi del lavoro di Agatha Christie e ovviamente si parte dagli anni '20, quando Agatha pubblicò il suo primo romanzo Poirot a Styles Court (The mysterious affair at Styles).
Ormai sappiamo tutti che questo romanzo fu il risultato di una scommessa con la sorella Madge. Dopo la lettura de Il mistero della camera gialla di Gaston Le Roux (1908), Agatha confidò a Madge che le sarebbe piaciuto cimentarsi nella scrittura di un romanzo poliziesco.
Madge, poco convinta del successo dell'impresa, sfidò la sorella a scrivere un romanzo e pubblicarlo. Il resto possiamo dire che è storia.
Per il mese di Gennaio della #ReadChristie2024 ho letto L'assassinio di Roger Ackroyd, del 1926, sicuramente uno dei romanzi più famosi e anche controversi della Christie.
L'intera vicenda si svolge in un paesino dove tutti si conoscono e sanno tutto di tutto, anche se forse qualcuno un po' prima e un po' più degli altri: King's Abbot.
Di recente però il Villino dei Larici è stato affittato ad uno straniero dedito alla coltivazione delle zucche. Nessuno è ancora riuscito a scoprire nulla sul suo conto ma noi lo conosciamo benissimo. Infatti, anche se in paese tutti pensano che il suo nome sia Porrot e qualcuno addirittura lo crede un parrucchiere in pensione, si tratta in realtà del celeberrimo investigatore belga Hercule Poirot, ritiratosi a vita privata.
La storia si apre con la morte della signora Ferrars, spinta al suicidio da un ricatto. La donna infatti, innamorata di Roger Ackroyd e decisa a liberarsi del gretto marito, un anno prima lo aveva avvelenato. Qualcuno però sapeva e da un anno la ricattava.
Prima di morire la donna confida la tragedia che sta vivendo ad Ackroyd, il quale non la prende molto bene. Alla signora Ferrars non resta che farla finita, affidando il nome del ricattatore e la preghiera di vendicarla ad una lettera per Ackroyd. Lettera che purtroppo segnerà il destino di Ackroyd stesso, che morirà pugnalato nel suo studio, prima di poterla leggere.
Ma perché questo romanzo è stato così criticato? All'epoca della pubblicazione Agatha Christie fu accusata di aver imbrogliato i lettori.
Si tratta di un romanzo così noto che ritengo tutte le persone interessate al genere conoscano il nome dell'assassino, ma se non siete fra queste e/o non avete ancora letto il libro, allora non proseguite oltre se non gradite SPOILER.
Il romanzo è narrato in prima persona dal dottor James Sheppard, che abita accanto al Villino dei Larici insieme alla sorella Caroline, vera anima di King's Abbot.
È lo stesso Sheppard a raccontarci che Ackroyd l'aveva invitato a cena a villa Fernly la sera della sua morte e in un colloquio privato nel suo studio lo aveva messo a parte delle confidenze ricevute dalla signora Ferrars appena il giorno prima. E proprio mentre il dottore era in compagnia del signor Ackroyd, Parker, il maggiordomo, gli aveva consegnato, insieme all'altra posta, la lettera della signora Ferrars.
La lettera era stata consegnata alle nove meno venti. Erano esattamente le nove meno dieci, quando lo lasciai senza che lui l'avesse letta. Esitai un attimo, con la mano sulla maniglia della porta, domandandomi se avevo fatto tutto quello che potevo.
Queste parole del capitolo IV del dottor Sheppard sono la chiave di tutto il romanzo. Perché in quei dieci minuti il dottore ha ucciso Roger Ackroyd.
Così l'assassino è dunque il dottore. Ma non solo, è anche colui che ricattava la signora Ferrars e l'ha spinta al suicidio. Nel ruolo di medico, il dottor Sheppard aveva avuto modo di capire che il signor Ferrars non era affatto morto di morte naturale.
Ma il dottor Sheppard è anche il narratore, ruolo che normalmente nei romanzi con Poirot spetta al capitano Hastings. Ruolo che solitamente i lettori sono abituati a considerare al di sopra di ogni sospetto.
Ecco perché inizialmente sembra che Agatha Christie abbia imbrogliato, venendo meno a un patto non scritto con il lettore. Vedremo comunque che lo farà ancora.
Ma rileggendo il romanzo, conoscendo già il nome del colpevole, gli indizi ci saltano agli occhi, uno sopra tutti la frase citata prima. Il dottore si guarda indietro per vedere se tutto è a posto: Ackroyd è morto, la lettera della signora Ferrars è sparita e tutto è come deve essere al momento del ritrovamento del cadavere.
Il dottore se ne va indisturbato dal luogo del crimine ma ha già un piano per ritornare ed essere sul posto al momento della scoperta del delitto. Incarica un suo paziente di chiamarlo ad una certa ora la sera stessa: la telefonata sarà la scusa per tornare a villa Fernly affermando di avere ricevuto la notizia che Roger Ackroyd è stato assassinato.
Alla fine del romanzo tutti i particolari vengono messi ognuno al proprio posto da Poirot, chiamato ad indagare dalla nipote di Ackroyd, il quale accusa il dottor Sheppard dell'omicidio. Ma è davvero così? Non tutti ne sono convinti.
Pierre Bayard scrive un saggio molto interessante a questo proposito, Chi ha ucciso Roger Ackroyd (1998) in cui mette in dubbio la colpevolezza del dottore. In effetti i punti oscuri restano tanti.
Per cominciare, Bayard si chiede come potesse il dottore essere sicuro che la signora Ferrars avesse scritto una sola lettera in cui lo accusava del ricatto. Avendo intenzione di suicidarsi perché limitarsi ad una sola lettera all'amato invece di denunciarlo anche alla polizia? In questo caso l'omicidio di Roger Ackroyd non avrebbe risolto il problema.
Inoltre l'alibi che il dottore si è costruito (mai termine fu usato più a proposito), e cioè il dittafono modificato per attivarlo ad un orario preciso, richiedeva una premeditazione maggiore di quella che è possibile dalla cronologia degli eventi. Inoltre abbiamo visto che difficilmente il dottore poteva disporre di privacy in casa propria: tenere nascosto qualcosa a Caroline non era certo possibile.
E ancora, la sera del delitto il dottore si è recato a villa Fernly con, dentro la valigetta, un dittafono, un'arma portata da casa e le scarpe di Ralph Paton. Più che una valigetta da medico sembra che avesse con sé la borsa di Mary Poppins. Per fortuna nessuno dei presenti si è sentito male nel corso della cena. Non credo che ci sarebbe stato il posto per altro nella valigetta del dottore!
Infine Bayard ci fa notare che il dottor Sheppard non ha mai affermato di aver ucciso Ackroyd, ma solo di averne avuto l'intenzione. Avrebbe avuto davvero il coraggio di arrivare fino in fondo?
E allora chi? si chiede Bayard. Qualcuno che ha una posizione di visibilità nella storia ma che nessuno sospetta. Qualcuno non presente alla cena a villa Fernley ma comunque in grado di recarvisi per avere un colloquio con Ackroyd all'insaputa di tutti. Qualcuno che, grazie alla sua rete di informatori, è al corrente delle vicende personali di casa Ferrars e della posta che entra ed esce da quella casa. In una parola Caroline Sheppard!
Ovviamente Caroline ha ucciso per proteggere suo fratello, che era effettivamente il ricattatore della signora Ferrars. E il dottore, per proteggere sua sorella porrà fine alla sua vita con una dose di Veronal.
Quindi che decidiamo di seguire la tesi di Poirot, che identifica nel dottore l'assassino, sia che decidiamo invece di dubitare seguendo Bayard, questo resta uno dei miei romanzi preferiti di Agatha Christie.
E voi cosa ne pensate? Avete sospettato del dottore leggendo o invece eravate orientati su altri e la soluzione non vi ha convinto?
Anche il 2024 avrà la sua #ReadChristie!
Ed ecco finalmente svelato il tema: quest'anno il focus della challenge #ReadChistie2024 sarà il lavoro di Agatha Christie nelle varie decadi della sua attività.
L'anno sarà diviso in 4 trimestri e per ognuno potrà essere letta ogni opera scritta o pubblicata nella decade o decadi assegnate.
Libero spazio quindi alle prime avventure come alle ultime, ai romanzi e ai racconti e, perché no, alle opere teatrali. Potremo passare l'anno coi più gettonati Poirot e Miss Marple, ma anche avventurarci in compagnia di Parker Pyne o di Tommy e Tuppence.
Quest'anno non ci sarà quindi un movente da cercare o un'arma del delitto da prendere in considerazione. E nemmeno una destinazione per la nostra avventura. Non sarà più richiesto un protagonista particolare o una tipologia di delitto. Quest'anno tutto è concesso, a patto che sia stato scritto o pubblicato nella decade giusta!
Ecco qui lo schema con le decadi da seguire nei vari mesi e anche l'indicazione della scelta fatta da @officialagathachristie:
Io non vedo l'ora di cominciare. Come al solito seguirò la challenge insieme a Davide e Marco di @radicalging, Sara di @istantanea_di_un_libro, Laura e Chiara di @sisters.books e tutto il gruppo Telegram. Ed ecco l'elenco di quello che leggeremo noi quest'anno:
Ci sono anche un paio di titoli poco amati dai fan della Christie. Non devo nemmeno dirvelo, sapete già che si tratta de L’uomo vestito di marrone e Passeggero per Francoforte.
L’uomo vestito di marrone l'ho già letto ma inutile dire che non ricordo nulla. Mentre invece Passeggero per Francoforte non l'ho mai letto e sono proprio curiosa di vedere se è terribile come dicono tutti.
Siete pronti per immergervi in un anno di letture di Agatha Christie? E vi piacciono le scelte fatte? Se non fossero di vostro gusto non preoccupatevi, quest'anno ce n'è veramente per tutti i gusti.
Qual è la vostra decade preferita? Ne avete già scelta una? Scegliere è davvero difficile. Fatemi sapere quale preferite.
Buona #ReadChistie2024 a tutti!