Per la tappa di Giugno della ReadChristie2026 ho letto La sagra del delitto, del 1956.
Ariadne Oliver viene invitata a Nasse House per organizzare una caccia all'assassino, in occasione di una fiera di campagna.
Per la tappa di Giugno della ReadChristie2026 ho letto La sagra del delitto, del 1956.
Ariadne Oliver viene invitata a Nasse House per organizzare una caccia all'assassino, in occasione di una fiera di campagna.
Per il mese di Aprile la ReadChristie2026 prevede la lettura del "tuo preferito" e il lavoro che preferisco in assoluto di Agatha Christie è sicuramente
Per il mese di Marzo della Read Christie 2026 il tema era Una storia che ti ha formato e, con Marco e Davide di @radicalging e il gruppo Telegram, ho letto C'era una volta, del 1945, che possiamo considerare il romanzo più atipico nella produzione di Agatha Christie.
Ambientato a Tebe nel 2000 a.C., è stato scritto con l'aiuto dell'amico professore di egittologia Stephen Ranulph Kingdon Glanville, che ha dato l'idea alla Christie e ha fornito materiale da consultare e risposte alle domande dell'autrice.
Se però lasciamo da parte l'ambientazione (e i nomi un po' ostici dei personaggi) non siamo così lontani dai romanzi a cui Agatha ci ha abituati: abbiamo una grande famiglia in una grande casa dove il capofamiglia torna da un viaggio con una nuova moglie (in questo caso una concubina). Come è facile immaginare, la giovane e bella ragazza attira su di sé le ire e le gelosie dei figli.
Potrebbe tranquillamente essere un romanzo ambientato nella campagna inglese come ne abbiamo letti tanti.

Qui abbiamo Renisenb che ritorna alla famiglia di origine, dopo la morte del marito Khay, con la figlioletta Teti. Suo padre Imhotep, sacerdote del Ka, rincasa da un viaggio conducendo con sé la nuova concubina Nofret. A breve però Imhotep deve nuovamente partire e decide di lasciare a casa Nofret.
La giovane donna non è bene accolta dalla famiglia ma non si lascia intimidire, anzi cerca di mettere i figli di Imhotep, Yahmose, Ipy e Sobek, uno contro l'altro. Le mogli, Satipy e Kait, cercano però di intervenire senza grandi risultati. Nofret infatti fa subito scrivere a Imhotep per informarlo. La reazione del capofamiglia è molto drastica, minaccia di diseredare e cacciare di casa tutti i figli.
Quando Nofret precipita da una rupe e muore il dubbio è lecito: si tratta di una disgrazia o di qualcosa di più? Da questo momento però gli "incidenti" si susseguono numerosi quindi diventa chiaro che qualcuno sta tentando di decimare la famiglia.
A vegliare su tutti quanti ci sono però Esa, la madre di Imhotep, e Hori, intendente del capofamiglia.
Non vi svelo nulla di più perché è un romanzo che merita una lettura e che si legge anche molto in fretta. Unica difficoltà: i nomi dei numerosi personaggi, ma si può ovviare facilmente facendosi uno schema/albero genealogico. Per me è stata una prima lettura e devo dire che partivo un po' prevenuta per l'ambientazione, invece mi è piaciuto molto e nonna Esa non mi ha fatto rimpiangere Poirot o Miss Marple.
Voi cosa avete letto per la tappa di questo mese? E avete mai letto C'era una volta?
Non avevo mai letto Due mesi dopo. Possibile? Sembra strano ma è così. Avevo visto una parte della puntata della serie TV e non mi era piaciuta, e così il libro è rimasto lì a guardarmi contrariato dallo scaffale.
Con l'occasione della Read Christie 2026 l'ho letto per la tappa di Gennaio (Miglior Incipit) e sono rimasta molto colpita. Forse anche perché le aspettative erano basse, fatto sta che mi è piaciuto moltissimo.
In questo romanzo del 1937 ritroviamo vari elementi ricorrenti dei romanzi di Agatha Christie: lo spiritismo, i cani e le grandi case di campagna.
La vicenda prende avvio da una lettera che Hercule Poirot riceve da Emily Arundell, che chiede l'aiuto dell'investigatore per una faccenda di carattere privato, senza purtroppo spiegare di cosa si tratti. Unico accenno, "l'incidente con la palla del cane." Un po' poco persino per Poirot.
La lettera viene recapitata il 28 giugno, ma porta la data del 17 aprile. Basta questo dettaglio per destare la curiosità di Poirot che quindi parte, in compagnia di Hastings, alla volta di Littlegreen House a Market Basing, mittente della missiva e proprietà della signorina Arundell.
Ma arrivato presso la dimora, Poirot e Hastings scoprono non solo che la casa è in vendita, ma anche che la proprietaria non è più la signorina Arundell, morta da poco, ma la sua dama di compagnia e erede, la signorina Lawson.
Inventando fantasiosi pretesti per visitare la proprietà e fare domande, Poirot scopre anche che Emily Arundell aveva cambiato testamento poco prima di morire, diseredando i parenti e lasciando sua unica erede Wilhelmina Lawson.
Non solo. Riesce anche a sapere quale fosse "l'incidente con la palla del cane" di cui si parla nella lettera. Sembra infatti che Bob, il cane di casa, avesse la passione del gioco con la palla. Una sera il divertimento ha rischiato di trasformarsi in tragedia quando la palla, lasciata in cima alle scale, fa cadere la signorina Arundell, che fortunatamente non subisce gravi conseguenze.
Ben presto però Poirot comincia a dubitare della causa della caduta e intuisce che la stessa Emily aveva iniziato ad avere dei sospetti, ecco il motivo della sua lettera.
Con questa premessa, quella che è stata accettata da tutti, parenti diseredati compresi, come una morte naturale, non sembra più così naturale.
Ovviamente Poirot riesce a risolvere anche questo mistero, ricevendo in cambio ben più di un onorario: si porta a casa addirittura Bob, regalo della signorina Lawson.
E voi avete mai letto questo romanzo della Christie? Cosa avete letto per la prima tappa di quest'anno? Ma soprattutto, riuscite a immaginare Poirot con un cane? In realtà, io no.
Agatha Christie. Esiste qualcuno che non l'abbia mai sentita nominare? Molto probabilmente no.
Scrittrice di successo, la sua bibliografia si compone di svariati racconti, opere teatrali e romanzi. Principalmente nota per 66 romanzi e 153 racconti gialli, che le hanno valso l'appellativo di Regina del crimine, è la scrittrice inglese più tradotta nella storia dell'editoria, dopo William Shakespeare.
Per tutti questi eventi Repubblica le ha dedicato la copertina del n° 1971 de il venerdì del 27 dicembre scorso, definendola la donna dell'anno.
Topolino ne parla nel n° 3659, in edicola da mercoledì 7 gennaio con un libro che raccoglie tre storie a fumetti ispirate a tre avventure scritte da Agatha Christie: Assassinio sull'Orient Express, Corpi al sole e Dieci piccoli indiani.
Difficile scrivere qualcosa su Agatha Christie che non sia già stata scritta. Lei stessa parla di sé, nel libro di memorie Viaggiare è il mio peccato (titolo originale Come, tell me how you live, 1946) in cui racconta i suoi viaggi in Siria in compagnia del secondo marito archeologo Max Mallowan, nella sua autobiografia La mia vita (titolo originale An Autobiography, 1976) pubblicata postuma nel 1976, e nel libro Il giro del mondo. Album di lettere e fotografie (titolo originale The Grand Tour, 2013) curato dal nipote Mathew Prichard, che raccoglie lettere, fotografie e notizie sul viaggio intorno al mondo che fece nel 1922 quando accompagnò il primo marito Archibald nel British Empire Exibition Tour per promuovere la mostra dell'Impero Britannico che si sarebbe tenuta a Wimbley tra il 1924 e il 1925.
Cercando un po' in rete poi, si trovano svariati saggi che approfondiscono vari aspetti su Agatha e i suoi lavori, analizzando qualche topic particolare: i veleni che ha utilizzato e le altre armi del delitto oppure il ruolo del giardino nelle sue storie, ecc.
Ho apprezzato soprattutto l'opera di Sir David Suchet, attore britannico che ha interpretato il ruolo di Poirot nella serie TV Poirot dal 1989 al 2013, Poirot and me (2013), in cui racconta la sua esperienza durante gli anni passati sul set della serie televisiva e il suo rapporto col personaggio. Per me l'unico vero Poirot è quello portato in scena da Suchet, quando lo guardo non ho alcun dubbio: è lui l'investigatore belga nato dalla penna di Agatha Christie.
Anche se la nostra amata Agatha non può più deliziarci con nuove storie dei suoi personaggi più amati, ci sono stati dei sequel, dei racconti e romanzi apocrifi, autorizzati.
Sophie Hannah ha riportato in vita Hercule Poirot, mentre dodici scrittrici si sono cimentate con altrettante avventure con protagonista Miss Marple.
Inoltre, se siete dei fan appassionati della Christie, potete trovare svariati "omaggi" alla Regina del Crimine, come graphic novel, giochi, puzzle e gadget vari.
Nel 2025 due storie di Agatha sono state rivisitate per i bambini in una collaborazione tra Sanrio e Agatha Christie Limited: Poirot e Miss Marple entrano nel mondo di Mr. Men Little Miss, una famosa serie di libri e cartoni per bambini creata da Roger Hargreaves negli anni '70.
Questo dimostra che anche se avete tutta la collezione dei libri scritti dalla Christie non sarà mai completa, perché ci sarà sempre una nuova raccolta di racconti, o un nuovo sequel che ci regalerà l'illusione di avere ancora qui con noi la Regina del Crimine.
I libri delle foto, in ordine di apparizione:
I quaderni segreti di Agatha Christie. Nell'officina della signora del giallo, John Curran, Oscar Mondadori 2011
Viaggiare è il mio peccato, Agatha Christie, Oscar Mondadori 2002
La mia vita, Agatha Christie, Oscar Moderni Mondadori 2018
Il giro del mondo. Album di lettere e fotografie, Agatha Christie, Oscar Mondadori 2013
La vita segreta di Agatha Christie, Lucy Worsley, TEA 2024
Agatha Christie e il mistero della sua scomparsa, Jared Cade, Perrone 2014
Murder isn't easy. The forensics of Agatha Christie, Carla Valentine, Sphere 2021
C'è un cadavere tra i fiori. Il "verde" nel giallo. (I giardini in Agatha Christie), Maurizio Merlo e Attilia Vicini, Primula Editore 2017
Il segreto di Agatha, Lia Volpatti, Lo stagno incantato 2000
Che cose emozionanti accadono in campagna. Uno studio su Agatha Christie, Paola Rocco, Echos Edizioni 2021
Poirot and me, David Suchet, Headline 2013
Poirot. The greatest detective in the world, Mark Aldridge, HarperCollins Publishers 2022
Tre stanze per un delitto, Sophie Hannah,
Agatha Christie. Miss Marple. Dodici nuovi misteri, AA.VV., Mondadori 2023
Assassinio sul Nilo. Il graphic novel, Agatha Christie, Isabelle Bottier e Callixte , Oscar Ink Mondadori 2020
Assassinio sull'Orient Express. Il graphic novel, Agatha Christie e Chaiko , Oscar Ink Mondadori 2017
Little Miss Marple: Muddle at the Vicarage, Adam Hargreaves, Farshore 2025
Mr. Poirot: Mischief on the Nile, Adam Hargreaves, Farshore 2025
Poirot. Tutti i racconti, Agatha Christie, Mondadori 2020
Miss Marple. I delitti deliziosi, Agatha Christie, Mondadori 2021
Annuntio vobis gaudium magnum: habemus Read Christie 2026!!
Anche quest'anno la Read Christie ci terrà compagnia ogni mese con una lettura della nostra amata Agatha Christie.
Il 2026 sarà un anno con molte tappe importanti per la nostra scrittrice di gialli preferita.
A Gennaio saranno 50 anni dalla sua scomparsa, Giugno segnerà i 100 anni dalla pubblicazione de L'assassinio di Roger Ackroyd e a Ottobre sarà il 50° anniversario della pubblicazione del suo ultimo romanzo, Addio, Miss Marple, pubblicato postumo ma scritto durante la Seconda Guerra Mondiale.
La Read Christie 2026 sarà incentrata su tutto quello che ci è piaciuto di più, che abbiamo preferito e amato di più (Biggest, Best, Beloved) del lavoro di Agatha, la Regina del Crimine.
Ecco quindi il tema delle tappe, mese per mese, della challenge:
Per il mese di Febbraio la #ReadChristie2025 prevedeva la lettura di un romanzo/racconto/avventura con un autore e io, con Marco e Davide di @radicalging e il gruppo Telegram, ho letto Parker Pyne indaga, una raccolta di racconti del 1934.
Non avevo mai incontrato Parker Pyne nelle mie letture e devo dire che mi ha incuriosito. Si tratta di un impiegato del catasto in pensione che si dedica a risolvere i problemi del prossimo, a pagamento ovviamente.
Nonostante l'assurdità dell'annuncio, molti decidono che valga la pena tentare, ed eccoli quindi davanti a Parker Pyne a raccontargli la pena che li affligge.
Possiamo dividere questa raccolta in due parti: la prima in cui Parker Pyne tratta casi frivoli, di personaggi stufi della propria vita che cercano un diversivo. Sembra quasi che si tratti di un'agenzia per problemi di cuore, o addirittura per cuori solitari come nel racconto Il caso del militare scontento, il mio preferito di questa prima parte, anche per la presenza di Ariadne Oliver che letteralmente scrive la trama del racconto.
In alcuni racconti compare la signorina Lemon, che scopriamo aver lavorato per Parker Pyne prima di diventare la segretaria di Hercule Poirot. Tra l'altro Parker Pyne mi ha ricordato un po' Poirot, anche se non è infallibile come lui, come possiamo vedere nel racconto Il caso del marito scontento.
Ecco i racconti di questa prima parte:
Gennaio è il mese degli artisti per la Read Christie 2025, e con Marco e Davide di @radicalging e il gruppo Telegram, ho letto Il ritratto di Elsa Greer.
Artisti come Amyas Crale, pittore di grande talento avvelenato sedici anni prima dalla moglie per gelosia. Un caso chiuso quindi, con un colpevole già assicurato alla giustizia, Carolina Crale, morta un anno dopo il processo mentre stava scontando l'ergastolo.
Dopo una lunga attesa ieri, 27 dicembre, il tema della #readchristie2025 è stato svelato, la Agatha Christie Ltd lo ha annunciato ufficialmente: Personaggi & Carriere.
Il mese di Aprile per la #ReadChristie2024 è un giro di boa: cambiamo infatti decade e dagli anni '20 passiamo agli anni '30. Via libera quindi alle opere scritte o pubblicate negli anni Trenta.
Con @radicalging e il gruppo Telegram abbiamo letto Miss Marple e i tredici problemi, una raccolta di 13 racconti pubblicata nel 1932 con protagonista Miss Jane Marple, uno dei personaggi più famosi della Christie.
Inoltre, una parte del gruppo Telegram ha letto anche Miss Marple. Dodici nuovi misteri, pubblicato nel 2022, una raccolta di racconti scritti da 12 autrici contemporanee che si mettono alla prova con l'amato personaggio di Miss Marple.
Miss Marple fa la sua prima apparizione nel 1927 proprio ne Il club del martedì sera (The Tuesday Night Club), pubblicato nel Dicembre 1927 sulla rivista Royal Magazine e quindi pubblicato insieme ad altri 12 racconti in Miss Marple e i tredici problemi (The Thirteen Problems) nel 1932.
Io non sono una grande fan dei racconti in generale e, per quanto riguarda quelli Agatha Christie, i primi che ho letto sono stati quelli contenuti nella raccolta Hercule Poirot indaga (Poirot Investigates), letti a febbraio sempre per la #ReadChristie2024.
Questa volta la mia "necessità" di avere almeno un cadavere in ogni racconto è stata soddisfatta (con una sola eccezione, ma 1 su 13 è accettabile).
Questi racconti prendono il via un martedì sera a casa di Miss Marple a Saint Mary Mead, dove è ospite suo nipote Raymond West, famoso scrittore di romanzi, e altre 4 persone: Joyce Lamprière, una pittrice e sua futura moglie (il suo nome ad un certo punto diventerà Joan); Sir Henry Clithering, ex commissario di Scotland Yard; il Dr Pender, un pastore protestante; Mr Petherick, avvocato.
Joyce propone che ognuno dei presenti racconti un mistero di cui è a conoscenza, e di cui conosca la soluzione, per vedere se gli altri riescono a risolverlo. I primi 6 racconti sono quindi il risultato di questa "sfida".
La serie prosegue un anno dopo quando Sir Henry Clithering è ospite del colonnello Arthur Bantry e sua moglie Dolly che abitano vicino a Saint Mary Mead. È lo stesso Sir Henry a suggerire a Dolly di invitare Miss Marple a cena, in qualità di grande risolutrice di misteri.
Si ritrovano quindi ancora una volta in 6 a raccontare ognuno un fatto singolare di cui sono a conoscenza: il colonnello Bantry, sua moglie Dolly, Miss Marple, Sir Henry Clithering, il dottor Lloyd, anziano medico di Saint Mary Mead, e l'attrice Jane Helier.
L'ultima a raccontare è Jane Helier, unico enigma che non riguarda un omicidio, bensì un "furto" di cui la stessa narratrice dice di non conoscere la soluzione, "imbrogliando" quindi i presenti. Tutti si arrendono ammettendo di non poter risolvere il mistero, ma al momento di congedarsi Miss Marple le sussurra all'orecchio poche parole che fanno subito capire a Jane come l'anziana signorina abbia capito il suo "imbroglio".
L'ultimo racconto della raccolta è l'unico che non è un "racconto", se mi passate il gioco di parole. Infatti a Saint Mary Mead affoga una ragazza, Rose Emmott, figlia di Tom Emmott, gestore del Blue Boar. Miss Marple sa che non si tratta di una morte accidentale, e sa anche chi è il colpevole, ma non ha prove per rivolgersi alla polizia. Così il giorno dopo l'accaduto si reca a casa dei Bantry, per parlare con Sir Henry: gli chiede di indagare e gli consegna un biglietto con il nome del colpevole. Se le sue indagini lo porteranno ad avere prove contro questo presunto colpevole bene, altrimenti significa che la povera Miss Marple questa volta ha preso un granchio, ma lei questo non lo crede, e nemmeno Sir Henry che infatti comincia ad indagare e arriverà alla verità, la stessa che Miss Marple gli aveva prospettato.
Il mio giudizio su questi racconti è ampiamente positivo. Un paio non mi sono piaciuti e ammetto che ad un certo punto mi è venuto un po' a noia questo espediente del raccontare fatti singolari. Ho gradito infatti che sul finale ci sia stato un ritorno all'azione.
Ecco qui la mia personale classifica dei tredici racconti letti:
Ecco qui la mia personale classifica dei dodici racconti letti:
Entirely depend on my wife [...] when she is dead I will [...] hundreds and thousands [...]
Completamente dipendente da mia moglie [...] quando sarà morta io [...] centinaia e migliaia [...]
Queste dichiarazioni scatenano inevitabilmente dei pettegolezzi su come Mr Jones aspettasse la morte della moglie per mettere le mani sul suo denaro e potrebbe quindi aver avuto un ruolo nella tragica fine della consorte. Viene dunque riesumato il cadavere e viene trovato dell'arsenico, ma non si riesce a capire come Mr Jones possa aver somministrato il veleno.
Mr Jones, dopo la cena, porta personalmente alla moglie una tazza con un rimedio per il mal di stomaco, ma è la sua dama di compagnia a consumarlo. E prima della cena non avrebbe avuto il tempo di fare nulla, essendo appena rientrato da un viaggio.
Non c'è via d'uscita ma Miss Marple arriva facilmente alla soluzione. Purtroppo nella traduzione italiana sembra che la estragga da un cappello a cilindro come un prestigiatore.
Dal momento che alla cena era stato servito il dolce, ed essendo la destinataria della lettera la cuoca Gladys, Miss Marple afferma che sui dolci ci sono sempre centinaia e migliaia di zuccherini colorati, ed erano quelli ad essere avvelenati. La dama di compagnia era a dieta e quindi il dolce non l'ha toccato, il marito ha eliminato gli zuccherini dalla sua porzione prima di mangiarlo. Mrs Jones non aveva scampo.
La soluzione quindi sembra proprio tirata per i capelli ma leggendo invece il racconto in lingua originale è tutto chiaro.
Hundreds and thousands è il nome con cui è venduto in Inghilterra un tipo di zuccherini colorati abitualmente messi sulla zuppa inglese (trifle), il dolce servito quella sera. Ed essendo la missiva indirizzata alla cuoca, Miss Marple ha subito capito tutto.
In queste occasioni però una nota di traduzione sarebbe assolutamente necessaria secondo me, perchè, anche se non è comunque possibile affermare che il lettore abbia gli stessi elementi del detective per poter risolvere il caso, almeno gli viene data una spiegazione plausibile.
Nei racconti e romanzi che narrano un'epoca e un'ambientazione così diversa dal nostro quotidiano, sarebbe interessante e anche arricchente mantenere tutte quelle caratteristiche che sottolineano le diversità sociali e culturali citate. Purtroppo però all'epoca le traduzioni tendevano a reinterpretare tutto in chiave nazionalista e ne abbiamo degli esempi proprio in questo racconto.
Intanto la cena è a base di insalata, formaggio, pane e aragoste (lobsters), che diventano gamberetti, e zuppa inglese (trifle), che diventa un generico dolce.
Ma il cambiamento più sorprendente è relativo al rimedio che Mr Jones porta alla moglie per lo stomaco. Mrs Jones infatti chiede una ciotola di amido di mais (bowl of cornflour), utilizzato in Inghilterra per calmare lo stomaco, a base di amido di mais, latte e zucchero.
La donna però alla fine decide che non ne ha più voglia. La sua dama di compagnia le fa notare come sia perfetta e senza grumi e di come lei invece la prenderebbe volentieri perchè sta morendo di fame, per via della dieta.
Nella traduzione italiana però diventa una tazza di camomilla. Ma una persona che sta morendo di fame, farebbe carte false per una tazza di camomilla? Forse no.
In questo racconto di Alyssa Cole, Miss Marple è a New York con il nipote Raymond e la moglie Joan, per il debutto a Broadway di una rappresentazione tratta da un suo romanzo, Squallido e sgradevole.
Scopriranno, con rammarico di Raymond, che in realtà non si tratta di West a Broadway ma di West Broadway, dove l'opera sarà messa in scena da un cast "allontanato" da Broadway per le idee politiche.
In questo racconto l'ambientazione è molto curata. Miss Marple alloggia al Martinique Hotel, un edificio di 18 piani nel cuore di Midtown Manhattan, costruito nel 1898, un'icona del design rinascimentale francese. Inoltre Miss Marple farà un'escursione ai grandi magazzini Gimbels, proprio dall'altro lato della strada, inaugurati il 29 settembre 1910 e chiusi nel 1986.
Viene anche citata Marina Gregg, l'attrice che con il marito aveva acquistato Gossington Hall. Il romanzo a cui si fa riferimento è Assassinio allo specchio, pubblicato nel 1962. Questo, e altri piccoli dettagli, ci fanno capire che il racconto è ambientato negli anni Sessanta.
Questo racconto di Ruth Ware è ambientato a Gossington Hall. Raymond e la moglie Joan trascorrono presso il cottage di Miss Marple a St. Mary Mead le festività natalizie e sono tutti ospiti del capitano Bantry e della moglie Dolly per il pranzo di Natale. Oltre a loro l'immancabile Sir Henry Clthering e i Dashwood, il maggiore Carlton, la moglie Esme e il nipote Ronald, cacciato da Oxford per il gioco d'azzardo.
Subito prima di mettersi a tavola Mrs Dashwood si accorge che le sue preziose perle sono sparite e scatena il finimondo. Viene chiamata la polizia e sembra che il colonnello Bantry dovrà mettere mano al portafogli per risarcire personalmente i Dashwood dal momento che viene accusato della sparizione un suo domestico, e pare che l'assicurazione del gioiello sia scaduta.
Ma a Miss Marple non la si fa sotto il naso. Rimasta a Gossington Hall per la notte a causa della neve, sorprende Mrs Dashwood che tenta di recuperare le sue perle da una corona di vischio appesa in salotto.
Si tratta infatti di una messinscena: la mattina di Natale, mentre sono tutti in chiesa, Ronald deve consegnare le perle ad un complice esterno. Il maltempo però manda a monte il piano così Ronald disfa la collana, brucia il filo, nasconde le perle nella corona di vischio fermandole con degli spilli e butta il fermaglio dalla finestra.
L'idea però non è farina del suo sacco. Per tutta la permanenza a Gossington Hall infatti passa il tempo a leggere e sarà proprio la sua lettura a suggerirgli il nascondiglio perfetto per le perle. Si tratta di Hangman's holiday, una raccolta di racconti di Dorothy L. Sayers del 1933.
Un racconto senza omicidio ma che non fa rimpiangere questa mancanza.
La raccolta di nuovi racconti chiude decisamente col botto con ques'ultimo racconto di Leigh Bardugo, che ha dato un segno molto forte.
Miss Marple è a Londra a casa di Raymond ma preferirebbe decisamente essere nel suo confortevole cottage. In risposta ai suoi desideri arriva la telefonata di Dolly Bantry che la prega di rientrare immediatamente a St. Mary Mead perchè c'è bisogno di lei: Micheal, il figlio dei Barnsley-Davis, nuovi proprietari di Gossington Hall, è sparito a una settimana dalle nozze e con lui sono spariti anche dei gioielli.
Contenta di rientrare prima del previsto, Miss Marple acconsente alla richiesta dell'amica. Appena rientrata a casa cerca di rimettersi al passo su quello che è accaduto in paese in sua assenza e scopre che è morta una ragazza, Genevieve, suicida, e che le due vicende sono legate.
Micheal infatti ha "messo nei guai" Genevieve e se ne è lavato le mani. La ragazza si è confidata con Dolly, che decide di affrontare il ragazzo minacciandolo di rivelare tutto alla famiglia. Purtroppo lui passa ai fatti e le mette le mani al collo. A Dolly non resta che afferrare il bollitore e colpirlo.
Indubbiamente Leigh Bardugo è quella che ha osato più di tutte col suo racconto, facendo addirittura commettere un omicidio a Dolly Bantry, anche se per legittima difesa. Peccato però che poi decida di occultare il cadavere.
Certo, non l'ha fatto commettere a Miss Marple, però la cara vecchietta decide di coprire la sua amica e le propone di andare con lei alle Canarie, dove Raymond l'ha invitata a passare l'inverno, e dove non sarà difficile, al ritorno, affermare di aver visto qualcuno che sembrava proprio Micheal.
Questo è decisamente il mio racconto preferito dei dodici proprio perchè rompe gli schemi e ci propone una visione più moderna di Miss Marple e degli abitanti di St. Mary Mead.
E alla fine aveva ragione Miss Marple fin dall'inizio: la natura umana è uguale dappertutto. E aggiungerei che nessuno è al di sopra di ogni sospetto.