Per il mese di Marzo della Read Christie 2026 il tema era Una storia che ti ha formato e, con Marco e Davide di @radicalging e il gruppo Telegram, ho letto C'era una volta, del 1945, che possiamo considerare il romanzo più atipico nella produzione di Agatha Christie.
Ambientato a Tebe nel 2000 a.C., è stato scritto con l'aiuto dell'amico professore di egittologia Stephen Ranulph Kingdon Glanville, che ha dato l'idea alla Christie e ha fornito materiale da consultare e risposte alle domande dell'autrice.
Se però lasciamo da parte l'ambientazione (e i nomi un po' ostici dei personaggi) non siamo così lontani dai romanzi a cui Agatha ci ha abituati: abbiamo una grande famiglia in una grande casa dove il capofamiglia torna da un viaggio con una nuova moglie (in questo caso una concubina). Come è facile immaginare, la giovane e bella ragazza attira su di sé le ire e le gelosie dei figli.
Potrebbe tranquillamente essere un romanzo ambientato nella campagna inglese come ne abbiamo letti tanti.

Qui abbiamo Renisenb che ritorna alla famiglia di origine, dopo la morte del marito Khay, con la figlioletta Teti. Suo padre Imhotep, sacerdote del Ka, rincasa da un viaggio conducendo con sé la nuova concubina Nofret. A breve però Imhotep deve nuovamente partire e decide di lasciare a casa Nofret.
La giovane donna non è bene accolta dalla famiglia ma non si lascia intimidire, anzi cerca di mettere i figli di Imhotep, Yahmose, Ipy e Sobek, uno contro l'altro. Le mogli, Satipy e Kait, cercano però di intervenire senza grandi risultati. Nofret infatti fa subito scrivere a Imhotep per informarlo. La reazione del capofamiglia è molto drastica, minaccia di diseredare e cacciare di casa tutti i figli.
Quando Nofret precipita da una rupe e muore il dubbio è lecito: si tratta di una disgrazia o di qualcosa di più? Da questo momento però gli "incidenti" si susseguono numerosi quindi diventa chiaro che qualcuno sta tentando di decimare la famiglia.
A vegliare su tutti quanti ci sono però Esa, la madre di Imhotep, e Hori, intendente del capofamiglia.
Non vi svelo nulla di più perché è un romanzo che merita una lettura e che si legge anche molto in fretta. Unica difficoltà: i nomi dei numerosi personaggi, ma si può ovviare facilmente facendosi uno schema/albero genealogico. Per me è stata una prima lettura e devo dire che partivo un po' prevenuta per l'ambientazione, invece mi è piaciuto molto e nonna Esa non mi ha fatto rimpiangere Poirot o Miss Marple.
Voi cosa avete letto per la tappa di questo mese? E avete mai letto C'era una volta?