martedì 27 dicembre 2022

Pronti per la #ReadChristie2023?

Dopo un anno passato a viaggiare con Agatha Christie per la #ReadChristie2022 è il momento di pensare all'anno nuovo e quindi alla #ReadChristie2023 che ha un tema secondo me stupendo e perfetto per chi ama i romanzi gialli, cioè metodi e moventi dei delitti inventati dalla Regina del giallo. 


Sono stati scelti sei metodi e sei moventi per le 12 tappe della #ReadChristie2023, e precisamente:

  • Gennaio - Gelosia
  • Febbraio - Oggetto contundente
  • Marzo - Rabbia
  • Aprile - Veleno
  • Maggio - Tradimento
  • Giugno - Colpo di pistola
  • Luglio - Amore e desiderio
  • Agosto - Caduta dall'alto
  • Settembre - Odio
  • Ottobre - Accoltellamento
  • Novembre - Avidità
  • Dicembre - Strangolamento

Quest'anno quindi saremo alle prese con le armi del delitto e i moventi scelti da Agatha per i suoi crimini.


A questo punto occorre cercare nell'immensa mole di romanzi e racconti di Agatha Christie e trovare quelli che fanno al caso nostro. Se nell'agosto 2020 avete acquistato in edicola il numero 455 di La lettura, supplemento de Il Corriere della Sera, potete sfruttare, almeno per la parte dei metodi, la visual data di Sofia Chiarini che riporta i 120 omicidi creati da Agatha in ordine cronologico con l'indicazione dell'arma del delitto utilizzata in ogni singola avventura.



Si preannuncia quindi una #ReadChristie molto interessante e non vedo l'ora di cominciare. Mi metterò subito alla ricerca delle varie storie che rispettino i temi delle varie tappe per scegliere le mie 12 letture del 2023.
Penso proprio che questa del 2023 sia la mia #ReadChristie preferita.



E voi cosa ne pensate? Avete preferito viaggiare con Miss Marple nei Caraibi e navigare con Poirot sul Nilo? Io, amando i romanzi ambientati nella campagna inglese, in una grande casa con una grande famiglia raccolta per un evento particolare, preferisco di gran lunga il tema del 2023. 

Perché quando ci si trova fra parenti, soprattutto se alcuni sono benestanti e altri sono caduti in disgrazia o qualcuno ha degli scheletri nell'armadio, i moventi non mancano e anche i metodi che si offrono ai protagonisti sono i più svariati.

Naturalmente anche in viaggio le idee e le occasioni non mancano mai se la trama ha origine dalla penna di Agatha Christie.

Quindi tutti pronti? Avete già deciso cosa leggere per la tappa di Gennaio? Fatemi sapere.


mercoledì 24 agosto 2022

L'estate sta finendo...

... e un anno se ne va. Un anno passato in compagnia di Agatha Christie e della ormai irrinunciabile #Read Christie.

La tappa più estiva della #ReadChritie2022 di tutta l'estate, ossia quella di Agosto, prevedeva la lettura di una storia ambientata in un posto caldo. Sebbene per questa torrida estate 2022 avrebbero fatto al caso nostro svariate destinazioni, avendo avuto temperature superiori ai 30° C anche in Nord Europa, io ho scelto una Destinazione ignota.

Per questa tappa infatti ho deciso di discostarmi dal gruppo di lettura capitanato da Davide & Marco di @radicalging, Sara di @istantanea_di_un_libro, e Chiara & Laura di @sister.books, che invece hanno deciso di leggere Miss Marple nei Caraibi, un'avventura tropicale della nostra instancabile vecchietta, pubblicata nel 1964.

Destinazione ignota, pubblicato nel 1954, si discosta dai più classici romanzi della Christie perché è un romanzo di spionaggio.

La storia prende avvio dall'intenzione della protagonista, Hilary Craven, provata dalla morte della figlia e dall'abbandono del marito, di recarsi in Marocco per suicidarsi. Giunta in Marocco e procuratasi delle pillole per compiere il suo intento, viene contattata da un agente del controspionaggio britannico che le propone un'altra via per portare a termine l'idea che si era prefissata: la invita a sostituirsi alla moglie morta di uno scienziato scomparso per scoprire cosa gli è successo veramente.

L'impresa non è certo priva di pericoli, anzi, le speranze di sopravvivere alla missione sono scarse, a quanto prospettatole dall'agente britannico, così Hilary accetta e in breve si trova in partenza per una destinazione ignota.

Il romanzo mi è piaciuto molto, anche se non sono un'appassionata di romanzi di spionaggio, ma la narrazione è incalzante e appassionante e non priva di colpi di scena.

E voi cosa avete letto per la tappa di Agosto della #ReadChritie2022? Avete seguito il gruppo e letto Miss Marple nei Caraibi oppure vi siete orientati su un'altra lettura?

Buone letture.

giovedì 28 luglio 2022

La sagra del delitto

Per la tappa di Luglio della #ReadChristie2022 la traccia richiede una lettura che abbia luogo durante una vacanza. Io ho scelto di leggere La sagra del delitto, pubblicato nel 1956, uno dei pochi romanzi della Christie che non avevo ancora letto.

 


La storia si svolge nel Devon, dove la famosa scrittrice di libri gialli Ariadne Oliver è incaricata di organizzare una caccia al delitto in occasione di una sagra che si tiene a Nasse House.

Ariadne però avverte qualcosa di sospetto e decide di far intervenire Hercule Poirot per evitare che quello che dovrebbe essere un gioco si trasformi in qualcosa di più pericoloso

L'investigatore raggiunge l'amica a Nasse House, ufficialmente incaricato di distribuire i premi ai vincitori per la soluzione del finto delitto. Poirot cerca di farsi un'idea della situazione e soprattutto di dare forma a ciò che ha messo in allarme la scrittrice. 

Purtroppo però Poirot non riesce ad evitare il delitto: la ragazza incaricata di interpretare la vittima viene strangolata nella darsena, proprio come nell'intreccio di Ariadne.

Nel frattempo la padrona di casa di Nasse House, Lady Hattie Stubbs, scompare. Si tratta di un secondo delitto?


Passeranno diverse settimane prima che Poirot, già tornato a Londra, riesca a venire a capo dell'enigma, ritornando nel Devon e scoprendo dei collegamenti fra alcuni protagonisti della vicenda.

Avete mai letto questo romanzo della Christie? A me è piaciuto molto, l'ambientazione nella campagna inglese è la mia preferita e mi piacciono molto i romanzi in cui Hercule Poirot è affiancato da Ariadne Oliver.

E voi cosa avete letto per la tappa di Luglio?

 

lunedì 18 luglio 2022

L'enigma di Torquemada

Non ero a conoscenza dell'esistenza di questo libro, ma quando un'amica me ne ha parlato ho subito cercato informazioni e non ho resistito: volevo provare!


Per i pochi che ancora non sanno di cosa si tratta, La mascella di Caino, scritto da Torquemada, pseudonimo del cruciverbista inglese Edward Powys Mathers, è stato pubblicato per la prima volta nel 1934. È tuttora uno dei misteri più complicati mai scritti e ad oggi risolto da pochissime persone nel mondo.

Si tratta infatti di un romanzo giallo molto particolare, in cui le 100 pagine di cui si compone non sono stampate nell'ordine corretto e il compito del lettore sarà infatti quello di riordinare le pagine per scoprire vittime e carnefici dei 6 omicidi che avvengono.

Alla sua prima pubblicazione, nel 1934, sono state messe in palio 15 sterline e solo in 2 hanno risolto l'enigma. Un'altra persona è riuscita nell'impresa nel secolo corrente, il comico John Finnemore, aggiudicandosi 1000 sterline.

Ora Mondadori ha deciso di far cimentare nella soluzione dell'enigma i lettori italiani, con una traduzione uscita nel marzo scorso ad opera del collettivo di traduttori che si riconoscono con lo pseudonimo di The Crime Badger, un mistero nel mistero possiamo dire.

E anche questa volta c'è un concorso che mette in palio un buono di 500 € per chi troverà la soluzione corretta entro novembre.

Quindi se pensate di provarci non vi resta che procurarvi il testo e un paio di forbici. Si, avete letto bene: forbici! Perché le 100 pagine andranno tagliate per poterle riordinare correttamente. So che tanti inorridiranno a queste parole, e in effetti anch'io non sono stata felice di farlo, ma non c'è altro modo. Inutile pensare di farsi aiutare dal senso delle frasi che si interrompono alla fine della pagina perché non ce ne sono. Praticamente tutte le pagine finiscono con un punto fermo.

Io ci sto provando e devo dire che è molto interessante e divertente, anche se sono ancora ben lontana da una possibile soluzione. Però posso dire che oggi abbiamo l'ausilio di internet per districarci nel dedalo di riferimenti letterari e citazioni di cui è costellato il libro, strumento che ai primi solutori mancava.

Se ci state provando anche voi e avete suggerimenti o volete confrontarvi scrivetemi: potremmo provare a risolvere insieme l'enigma, non tanto per il premio, quanto  per la gloria che ne deriverebbe.

Aspetto le vostre opinioni, buone indagini!



martedì 5 luglio 2022

La verità sul caso Harry Quebert

Mi sono accostata ai romanzi di Joël Dicker leggendo La verità sul caso Harry Quebert, del 2012.

Avevo già visto la serie TV, il che è strano perché difficilmente guardo la trasposizione di un romanzo prima di leggerlo, se ho intenzione di leggerlo. Intenzione che infatti in questo caso non avevo, ma devo ammettere che ho trovato la miniserie diretta da Jean-Jacques Annaud così ben fatta che mi sono imbarcata nella lettura di 775 pagine che sono volate e da cui non riuscivo a staccarmi.


Il romanzo è incentrato sulla scomparsa della quindicenne Nola Kellergan avvenuta nell'agosto del 1975 ad Aurora, fittizia cittadina del New Hampshire. Il corpo della ragazza viene ritrovato casualmente 33 anni dopo nel giardino del famoso scrittore Harry Quebert, che viene accusato di averla uccisa.

Insieme al corpo infatti, viene ritrovato il manoscritto del romanzo di Harry Quebert Le origini del male con una dedica manoscritta: "Addio Nola, tesoro mio".  Lo scrittore, che confessa di aver avuto una relazione con la ragazza all'epoca dei fatti e di aver raccontato il loro amore nel libro, viene accusato dell'omicidio e arrestato.

Il suo ex-studente, ora scrittore affermato, Marcus Goldman, che non crede nella sua colpevolezza, si reca ad Aurora per scoprire la verità. Marcus però si accorge ben presto che qualcuno ad Aurora non gradisce che si indaghi sulla vicenda, infatti comincia a ricevere lettere minatorie e la macchina di Harry viene bruciata.

Questo tuttavia non scoraggia Marcus che persiste nell'intento di indagare e, dopo un inizio poco promettente, instilla dei dubbi anche nel sergente Gahalowood, che si sta occupando dell'indagine. I due quindi proseguono insieme e arriveranno alla verità, non solo sull'omicidio di Nola, ma anche su altri insospettabili protagonisti di quanto successo quell'estate del 1975 con l'arrivo di Harry Quebert ad Aurora.

Se ancora non avete letto nulla di Joël Dicker vi consiglio di farlo perché trovo i suoi romanzi veramente ben scritti. Io dopo aver letto La verità sul caso Harry Quebert ho continuato e letto gli altri (di cui vi parlerò presto) e a breve leggerò il nuovo libro che è appena uscito, Il caso Alaska Sanders.


lunedì 27 giugno 2022

Non c'è più scampo

Per la tappa di giugno della #ReadChristie2022 la traccia richiedeva una lettura che avesse a che fare con l'archeologia.

Ho seguito il gruppo di lettura di Marco e Davide di @radicalging, Chiara e Laura di @sisters.books e Sara di @istantanea_di_un_libro, e ho letto Non c'è più scampo (1936), che è stata anche la scelta ufficiale di @officialagathachristie.

In questa avventura il ruolo di narratore, spesso assunto dal capitano Hastings, viene assolto da Amy Leatheran, infermiera.

La signorina Leatheran viene assunta dal professor Eric Leidner, archeologo a capo di una missione in Mesopotamia, per prendersi cura della moglie Louise che ultimamente sembra essere vittima di qualche scherzo della mente. Inoltre riceve delle lettere minacciose apparentemente inviate dal suo primo marito, che risulta deceduto.

La tranquilla vita della missione viene sconvolta dal delitto di Luoise, che tutti attribuiscono a un visitatore esterno. Ma come è riuscito l'assassino a passare inosservato? 

Per fortuna Poirot si trova poco distante e il suo intervento sarà determinante per risolvere il caso, aiutato questa volta dall'infermiera Leatheran, molto più acuta del capitano Hastings.

Non c'è più scampo è uno dei romanzi che compongono la cosiddetta Trilogia esotica della Christie, insieme ad Assassinio sul Nilo, pubblicato nel 1937 e La domatrice pubblicato nel 1938. 

Personalmente non avevo mai preso molto in considerazione le avventure ambientate in medio oriente, le ho sempre "lasciate indietro", preferendone altri più tradizionali, ambientate in Inghilterra. 

Ma devo dire che mi sono dovuta ampiamente ricredere, perché tutti i tre romanzi che compongono la trilogia mi sono piaciuti molto

E voi quali ambientazioni preferite? La verde Inghilterra con le sue dimore di famiglia o i luoghi esotici bruciati dal sole? 



venerdì 29 aprile 2022

Tommy e Tuppence contro un avversario segreto

Ed eccoci alla tappa di Aprile della #ReadChristie2022, per cui era richiesta la lettura di una storia d'avventura.

Io ho letto Avversario segreto, pubblicato nel 1922, romanzo in cui fanno la loro prima apparizione Tommy Beresford e Prudence Cowley. Meglio noti come Tommy e Tuppence dagli appassionati Christiani, qui sono ancora giovani e inesperti e non sono ancora legati ufficialmente, anzi sarà proprio con questa avventura che scopriranno il loro attaccamento reciproco.

La vicenda prende l'avvio nel 1915, durante l'evacuazione del transatlantico Lusitania, quando una giovane donna americana viene avvicinata, in fila per le scialuppe di salvataggio, da un uomo che le affida degli importanti documenti segreti, pensando che con lei avrebbero avuto maggiori possibilità di essere salvati dal naufragio (per il classico "prima le donne e i bambini").

La vicenda riprende dopo la guerra, quando Tommy e Tuppence cercano una soluzione ai propri problemi economici e decidono di fondare i Giovani avventurieri e offrirsi a chiunque abbia bisogno dei loro servigi.

Immediatamente dopo il loro incontro però, Tuppence viene contattata dal signor Whittington, che li ha sentiti accordarsi su questa nuova impresa. Quando Tuppence si presenta a lui con il nome di Jane Finn, nome udito per caso da Tommy, l'uomo cambia atteggiamento e la congeda dopo averle dato un appuntamento per il giorno seguente, appuntamento al quale però non si presenta.

Tommy e Tuppence decidono allora di mettere un'inserzione sul giornale per avere notizie di questa fantomatica Jane Finn.

Ricevono due risposte. La prima è quella del signor Carter, un agente segreto che li mette al corrente della presenza di Jane Finn sul Lusitania, dove le vengono affidati i documenti segreti nel giorno del naufragio, i quali, se resi pubblici, potrebbero scatenare uno sciopero generale in Gran Bretagna. Carter affida quindi ai due giovani il compito di indagare.

La seconda risposta invece è da parte di Julius Hersheimmer, cugino di Jane Finn, che non riesce a rintracciarla.
 
Tommy e Tuppence si imbarcano quindi in un'avventura non priva di rischi e dopo svariati colpi di scena non solo ritroveranno Jane Finn ma decideranno anche di sposarsi.
 
Inutile scendere maggiormente nei dettagli della trama perché è un piacere scoprirla pagina dopo pagina e seguire ora Tommy ora Tuppence in quella che in effetti è una vicenda più grande di loro.
 
Non avevo mai letto questo romanzo anche se anni fa ho fatto la conoscenza di Tommy e Tuppence con una raccolta di racconti che li vede protagonisti, Tommy e Tuppence: in due s'indaga meglio (pubblicata nel 1929). 

Avversario segreto mi è piaciuto moltissimo e mi ha tenuta incollata dalla prima all'ultima pagina molto più di quanto non succeda abitualmente con altri romanzi di Agatha Christie, nonostante io non ami particolarmente le storie di spionaggio.
 
Penso che questo sia dipeso dai personaggi di Tommy e Tuppence che mi hanno catturata subito. Infatti ho intenzione di recuperare al più presto la lettura degli altri 3 romanzi che li vedono protagonisti, che non ho mai letto: Quinta colonna (1941), Sento i pollici che prudono (1968), Le porte di Damasco (1973). Voi li avete letti? Vi sono piaciuti?

E per la tappa della #ReadChristie2022, cosa avete letto questo mese?


mercoledì 30 marzo 2022

Dopo le esequie

Questo mese ho fatto una seconda lettura per la #ReadChristie2022: ho seguito il consiglio di @officialagathachristie e ho letto Dopo le esequie.

Questo romanzo è uno dei miei preferiti per il “colpo di scena” finale. Uno dei pochi di cui ricordo l’assassino ma che comunque mi fa sempre piacere rileggere, per cercare di trovare i vari indizi sparsi che a una prima lettura, senza sapere su chi e cosa focalizzare l’attenzione, normalmente sfuggono.

Anche l’ambientazione è quella che prediligo: una serie di personaggi legati fra loro da legami di parentela che si raccolgono nella classica dimora di famiglia nella campagna inglese.

La vicenda inizia con la morte del capostipite della famiglia Abernethie, Richard, e tutti i congiunti si riuniscono per il funerale  e la successiva lettura del testamento ad Enderby Hall, da parte di Mr. Entwhistle, esecutore testamentario e amico di Richard.

E proprio qui Cora Lansquenet, sorella del defunto, insinuerà il dubbio nei parenti che la morte di Richard non sia stata naturale, esclamando: "Diamine, è stato ucciso, no?"

Ma si sa, Cora è sempre stata nota per rivelare verità scomode che sarebbe opportuno tacere, ma è proprio questo il punto: verità!

Quando poi, fatto ritorno a casa, il giorno seguente Cora viene brutalmente assassinata, è difficile credere che si tratti davvero di una coincidenza e che non sia invece una conseguenza delle sue stesse parole a Enderby Hall.

Questa ipotesi si accentua quando anche la sua dama di compagnia, la signorina Gilchrist è vittima di un tentato omicidio per avvelenamento.

Mr. Entwhistle, che non è tipo da credere alle coincidenze, ha già contattato Poirot, che comincia a indagare. Se davvero le parole di Cora sulla morte del fratello hanno allarmato l'assassino, significa che quest'ultimo si trovava ad Enderby Hall il giorno del funerale e quindi il campo si restringe: erano presenti i componenti della famiglia, la servitù e lo stesso avvocato Entwhistle.

Come al solito Poirot riunisce tutti i sospettati, proprio a  Enderby Hall, inizialmente sotto mentite spoglie, fingendosi interessato all'acquisto della casa per dei profughi stranieri. La sua copertura non dura a lungo ma ottiene comunque il suo scopo: l'assassino si è tradito. Inoltre Helen Abernethie, cognata di Richard, nota qualcosa a cui non sa dare una spiegazione, e cerca di contattare Mr. Entwhistle, ma viene colpita violentamente alla testa prima di esporgli i suoi dubbi.

Il cerchio si stringe, l'assassino ormai non ha più scampo e Poirot anche questa volta riuscirà a risolvere il caso.

Piccola curiosità: leggendo Dopo le esequie e Il mistero del treno azzurro ho incontrato, in entrambi, il personaggio di Mr. Goby, investigatore privato, consultato in Dopo le esequie da Poirot per svolgere delle ricerche sui sospettati, mentre ne Il mistero del treno azzurro, viene assunto da Rufus Van Aldin all'inizio del romanzo per pedinare il genero.

E voi cosa avete letto per questa tappa della #ReadChristie2022? Avete già letto Dopo le esequie?

 

sabato 29 gennaio 2022

Prima tappa della #ReadChristie2022: La domatrice

Ed eccoci alla prima tappa della #ReadChristie2022.

Quest'anno gireremo il mondo con Agatha perché l'intera #ReadChristie2022 è a tema VIAGGIO e sappiamo che Agatha Christie in fatto di viaggi non era seconda a nessuno.

Per il mese di Gennaio la tappa prevede la lettura di un'avventura ispirata ai viaggi della scrittrice e ho letto La domatrice, pubblicato nel 1938, risultato di un viaggio di quel periodo intrapreso col marito archeologo Max Mallowan.

Il libro inizia in modo singolare: Poirot è a Gerusalemme in vacanza e attraverso la finestra aperta della sua camera d'albergo una sera ascolta una voce dire: Ti rendi conto, vero, che dobbiamo ucciderla?

Mi sarei aspettata che Poirot prendesse sul serio quanto udito e, non dico magari allertare la polizia locale, ma almeno svolgere una piccola "indagine"...

Invece nulla, nella prima parte del romanzo Poirot non compare praticamente più. Tutto è incentrato sulle vicende di una famiglia americana in vacanza, che soggiorna nello stesso albergo del detective.

Si tratta di una famiglia "dominata" dalla vecchia madre, la signora Boynton, una matrona che dispone di tutto e di tutti a suo piacimento, soprattutto dei suoi familiari.

La signora Boynton viaggia con un ampio seguito: Lennox, Raymond e Carol, figli del defunto marito; sua figlia Ginevra e Nadine, moglie di Lennox. Tutti quanti terrorizzati e incapaci di ribellarsi alle angherie della donna, tutti tranne Nadine che non ne subisce l'influenza. Medita anzi di andarsene e di lasciare il marito, dopo aver tentato invano di scuoterlo per spingerlo ad affrancarsi da questa situazione di dipendenza malata che ha instaurato attorno a sé la sua matrigna.

La signora Boynton non permette al suo entourage di socializzare con estranei. Quindi l'idea di questo viaggio all'estero non sembra essere brillante, dal momento che mette tutti i componenti della famiglia a stretto contatto con altre persone, come la dottoressa Sarah King, appena laureata in medicina, e il dottor Gerard, famoso psichiatra francese.

Ad un certo punto del soggiorno, la dottoressa King e il dottor Gerard si recano a visitare Petra, con altre due compagne di viaggio, Lady Westholme, parlamentare inglese, e la signorina Pierce, turista inglese.

Quando il gruppo raggiunge l'accampamento però, vi trova inaspettatamente l'intera famiglia Boynton, che aveva lasciato Gerusalemme un paio di giorni prima.

Ed è proprio a Petra che la perfida signora Boynton va incontro al suo destino. Muore infatti per un apparente attacco di cuore dovuto al caldo e all'età. Ma la situazione solleva dei dubbi. 

Infatti mancano una siringa e un certo quantitativo di veleno dal bagaglio del dottor Gerard, veleno che viene ritrovato nel corpo della signora Boynton, benché si tratti di una sostanza presente anche nella medicina che prendeva abitualmente. 

Si tratterà davvero di morte naturale? Il Colonnello Carbury, capo della polizia di Amman, non è del tutto convinto e prega Poirot di intervenire. Il detective gli assicura che in 24 ore scoprirà la verità. Cosa sarà successo veramente a Petra? 

La domatrice mi è piaciuta molto, le dinamiche familiari dei Boynton in effetti sono il terreno adatto ad innescare la miccia del delitto. La signora Boynton è capace di attirare su di sé l'antipatia di tutti, compresa quella del lettore che sicuramente vorrebbe mettere mano al veleno lui stesso dopo poche pagine. 

Le premesse per un omicidio ci sono tutte perché chiaramente l'ambiente diverso da quello domestico mette in risalto la vita costrittiva che svolgono i componenti della famiglia Boynton. E il fatto che qualcuno decida di porre fine alla "prigionia" è quantomeno probabile.

Anche se dobbiamo ricordare che non bisogna mai dare nulla per scontato. Sarà stato davvero un famigliare ad uccidere la terribile signora Boynton? O la realtà non è così semplice come appare a prima vista? Per fortuna c'è Poirot che anche questa volta risolverà il mistero.

Qual è stata la vostra lettura per la prima tappa della #ReadChristie2022?