mercoledì 28 gennaio 2026

Un cane per Poirot

Non avevo mai letto Due mesi dopo. Possibile? Sembra strano ma è così. Avevo visto una parte della puntata della serie TV e non mi era piaciuta, e così il libro è rimasto lì a guardarmi contrariato dallo scaffale. 

Con l'occasione della Read Christie 2026 l'ho letto per la tappa di Gennaio (Miglior Incipit) e sono rimasta molto colpita. Forse anche perché le aspettative erano basse, fatto sta che mi è piaciuto moltissimo.

In questo romanzo del 1937 ritroviamo vari elementi ricorrenti dei romanzi di Agatha Christie: lo spiritismo, i cani e le grandi case di campagna.


La vicenda prende avvio da una lettera che Hercule Poirot riceve da Emily Arundell, che chiede l'aiuto dell'investigatore per una faccenda di carattere privato, senza purtroppo spiegare di cosa si tratti. Unico accenno, "l'incidente con la palla del cane." Un po' poco persino per Poirot.  

La lettera viene recapitata il 28 giugno, ma porta la data del 17 aprile. Basta questo dettaglio per destare la curiosità di Poirot che quindi parte, in compagnia di Hastings, alla volta di Littlegreen House a Market Basing, mittente della missiva e proprietà della signorina Arundell.

Ma arrivato presso la dimora, Poirot e Hastings scoprono non solo che la casa è in vendita, ma anche che la proprietaria non è più la signorina Arundell, morta da poco, ma la sua dama di compagnia e erede, la signorina Lawson.

Inventando fantasiosi pretesti per visitare la proprietà e fare domande, Poirot scopre anche che Emily Arundell aveva cambiato testamento poco prima di morire, diseredando i parenti e lasciando sua unica erede Wilhelmina Lawson.

Non solo. Riesce anche a sapere quale fosse "l'incidente con la palla del cane" di cui si parla nella lettera. Sembra infatti che Bob, il cane di casa, avesse la passione del gioco con la palla. Una sera il divertimento ha rischiato di trasformarsi in tragedia quando la palla, lasciata in cima alle scale, fa cadere la signorina Arundell, che fortunatamente non subisce gravi conseguenze.

Ben presto però Poirot comincia a dubitare della causa della caduta e intuisce che la stessa Emily aveva iniziato ad avere dei sospetti, ecco il motivo della sua lettera.

Con questa premessa, quella che è stata accettata da tutti, parenti diseredati compresi, come una morte naturale, non sembra più così naturale.

Ovviamente Poirot riesce a risolvere anche questo mistero, ricevendo in cambio ben più di un onorario: si porta a casa addirittura Bob, regalo della signorina Lawson.

E voi avete mai letto questo romanzo della Christie? Cosa avete letto per la prima tappa di quest'anno? Ma soprattutto, riuscite a immaginare Poirot con un cane? In realtà, io no.


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