martedì 27 dicembre 2022

Pronti per la #ReadChristie2023?

Dopo un anno passato a viaggiare con Agatha Christie per la #ReadChristie2022 è il momento di pensare all'anno nuovo e quindi alla #ReadChristie2023 che ha un tema secondo me stupendo e perfetto per chi ama i romanzi gialli, cioè metodi e moventi dei delitti inventati dalla Regina del giallo. 


Sono stati scelti sei metodi e sei moventi per le 12 tappe della #ReadChristie2023, e precisamente:

  • Gennaio - Gelosia
  • Febbraio - Oggetto contundente
  • Marzo - Rabbia
  • Aprile - Veleno
  • Maggio - Tradimento
  • Giugno - Colpo di pistola
  • Luglio - Amore e desiderio
  • Agosto - Caduta dall'alto
  • Settembre - Odio
  • Ottobre - Accoltellamento
  • Novembre - Avidità
  • Dicembre - Strangolamento

Quest'anno quindi saremo alle prese con le armi del delitto e i moventi scelti da Agatha per i suoi crimini.


A questo punto occorre cercare nell'immensa mole di romanzi e racconti di Agatha Christie e trovare quelli che fanno al caso nostro. Se nell'agosto 2020 avete acquistato in edicola il numero 455 di La lettura, supplemento de Il Corriere della Sera, potete sfruttare, almeno per la parte dei metodi, la visual data di Sofia Chiarini che riporta i 120 omicidi creati da Agatha in ordine cronologico con l'indicazione dell'arma del delitto utilizzata in ogni singola avventura.



Si preannuncia quindi una #ReadChristie molto interessante e non vedo l'ora di cominciare. Mi metterò subito alla ricerca delle varie storie che rispettino i temi delle varie tappe per scegliere le mie 12 letture del 2023.
Penso proprio che questa del 2023 sia la mia #ReadChristie preferita.



E voi cosa ne pensate? Avete preferito viaggiare con Miss Marple nei Caraibi e navigare con Poirot sul Nilo? Io, amando i romanzi ambientati nella campagna inglese, in una grande casa con una grande famiglia raccolta per un evento particolare, preferisco di gran lunga il tema del 2023. 

Perché quando ci si trova fra parenti, soprattutto se alcuni sono benestanti e altri sono caduti in disgrazia o qualcuno ha degli scheletri nell'armadio, i moventi non mancano e anche i metodi che si offrono ai protagonisti sono i più svariati.

Naturalmente anche in viaggio le idee e le occasioni non mancano mai se la trama ha origine dalla penna di Agatha Christie.

Quindi tutti pronti? Avete già deciso cosa leggere per la tappa di Gennaio? Fatemi sapere.


mercoledì 24 agosto 2022

L'estate sta finendo...

... e un anno se ne va. Un anno passato in compagnia di Agatha Christie e della ormai irrinunciabile #Read Christie.

La tappa più estiva della #ReadChritie2022 di tutta l'estate, ossia quella di Agosto, prevedeva la lettura di una storia ambientata in un posto caldo. Sebbene per questa torrida estate 2022 avrebbero fatto al caso nostro svariate destinazioni, avendo avuto temperature superiori ai 30° C anche in Nord Europa, io ho scelto una Destinazione ignota.

Per questa tappa infatti ho deciso di discostarmi dal gruppo di lettura capitanato da Davide & Marco di @radicalging, Sara di @istantanea_di_un_libro, e Chiara & Laura di @sister.books, che invece hanno deciso di leggere Miss Marple nei Caraibi, un'avventura tropicale della nostra instancabile vecchietta, pubblicata nel 1964.

Destinazione ignota, pubblicato nel 1954, si discosta dai più classici romanzi della Christie perché è un romanzo di spionaggio.

La storia prende avvio dall'intenzione della protagonista, Hilary Craven, provata dalla morte della figlia e dall'abbandono del marito, di recarsi in Marocco per suicidarsi. Giunta in Marocco e procuratasi delle pillole per compiere il suo intento, viene contattata da un agente del controspionaggio britannico che le propone un'altra via per portare a termine l'idea che si era prefissata: la invita a sostituirsi alla moglie morta di uno scienziato scomparso per scoprire cosa gli è successo veramente.

L'impresa non è certo priva di pericoli, anzi, le speranze di sopravvivere alla missione sono scarse, a quanto prospettatole dall'agente britannico, così Hilary accetta e in breve si trova in partenza per una destinazione ignota.

Il romanzo mi è piaciuto molto, anche se non sono un'appassionata di romanzi di spionaggio, ma la narrazione è incalzante e appassionante e non priva di colpi di scena.

E voi cosa avete letto per la tappa di Agosto della #ReadChritie2022? Avete seguito il gruppo e letto Miss Marple nei Caraibi oppure vi siete orientati su un'altra lettura?

Buone letture.

giovedì 28 luglio 2022

La sagra del delitto

Per la tappa di Luglio della #ReadChristie2022 la traccia richiede una lettura che abbia luogo durante una vacanza. Io ho scelto di leggere La sagra del delitto, pubblicato nel 1956, uno dei pochi romanzi della Christie che non avevo ancora letto.

 


La storia si svolge nel Devon, dove la famosa scrittrice di libri gialli Ariadne Oliver è incaricata di organizzare una caccia al delitto in occasione di una sagra che si tiene a Nasse House.

Ariadne però avverte qualcosa di sospetto e decide di far intervenire Hercule Poirot per evitare che quello che dovrebbe essere un gioco si trasformi in qualcosa di più pericoloso

L'investigatore raggiunge l'amica a Nasse House, ufficialmente incaricato di distribuire i premi ai vincitori per la soluzione del finto delitto. Poirot cerca di farsi un'idea della situazione e soprattutto di dare forma a ciò che ha messo in allarme la scrittrice. 

Purtroppo però Poirot non riesce ad evitare il delitto: la ragazza incaricata di interpretare la vittima viene strangolata nella darsena, proprio come nell'intreccio di Ariadne.

Nel frattempo la padrona di casa di Nasse House, Lady Hattie Stubbs, scompare. Si tratta di un secondo delitto?


Passeranno diverse settimane prima che Poirot, già tornato a Londra, riesca a venire a capo dell'enigma, ritornando nel Devon e scoprendo dei collegamenti fra alcuni protagonisti della vicenda.

Avete mai letto questo romanzo della Christie? A me è piaciuto molto, l'ambientazione nella campagna inglese è la mia preferita e mi piacciono molto i romanzi in cui Hercule Poirot è affiancato da Ariadne Oliver.

E voi cosa avete letto per la tappa di Luglio?

 

lunedì 18 luglio 2022

L'enigma di Torquemada

Non ero a conoscenza dell'esistenza di questo libro, ma quando un'amica me ne ha parlato ho subito cercato informazioni e non ho resistito: volevo provare!


Per i pochi che ancora non sanno di cosa si tratta, La mascella di Caino, scritto da Torquemada, pseudonimo del cruciverbista inglese Edward Powys Mathers, è stato pubblicato per la prima volta nel 1934. È tuttora uno dei misteri più complicati mai scritti e ad oggi risolto da pochissime persone nel mondo.

Si tratta infatti di un romanzo giallo molto particolare, in cui le 100 pagine di cui si compone non sono stampate nell'ordine corretto e il compito del lettore sarà infatti quello di riordinare le pagine per scoprire vittime e carnefici dei 6 omicidi che avvengono.

Alla sua prima pubblicazione, nel 1934, sono state messe in palio 15 sterline e solo in 2 hanno risolto l'enigma. Un'altra persona è riuscita nell'impresa nel secolo corrente, il comico John Finnemore, aggiudicandosi 1000 sterline.

Ora Mondadori ha deciso di far cimentare nella soluzione dell'enigma i lettori italiani, con una traduzione uscita nel marzo scorso ad opera del collettivo di traduttori che si riconoscono con lo pseudonimo di The Crime Badger, un mistero nel mistero possiamo dire.

E anche questa volta c'è un concorso che mette in palio un buono di 500 € per chi troverà la soluzione corretta entro novembre.

Quindi se pensate di provarci non vi resta che procurarvi il testo e un paio di forbici. Si, avete letto bene: forbici! Perché le 100 pagine andranno tagliate per poterle riordinare correttamente. So che tanti inorridiranno a queste parole, e in effetti anch'io non sono stata felice di farlo, ma non c'è altro modo. Inutile pensare di farsi aiutare dal senso delle frasi che si interrompono alla fine della pagina perché non ce ne sono. Praticamente tutte le pagine finiscono con un punto fermo.

Io ci sto provando e devo dire che è molto interessante e divertente, anche se sono ancora ben lontana da una possibile soluzione. Però posso dire che oggi abbiamo l'ausilio di internet per districarci nel dedalo di riferimenti letterari e citazioni di cui è costellato il libro, strumento che ai primi solutori mancava.

Se ci state provando anche voi e avete suggerimenti o volete confrontarvi scrivetemi: potremmo provare a risolvere insieme l'enigma, non tanto per il premio, quanto  per la gloria che ne deriverebbe.

Aspetto le vostre opinioni, buone indagini!



martedì 5 luglio 2022

La verità sul caso Harry Quebert

Mi sono accostata ai romanzi di Joël Dicker leggendo La verità sul caso Harry Quebert, del 2012.

Avevo già visto la serie TV, il che è strano perché difficilmente guardo la trasposizione di un romanzo prima di leggerlo, se ho intenzione di leggerlo. Intenzione che infatti in questo caso non avevo, ma devo ammettere che ho trovato la miniserie diretta da Jean-Jacques Annaud così ben fatta che mi sono imbarcata nella lettura di 775 pagine che sono volate e da cui non riuscivo a staccarmi.


Il romanzo è incentrato sulla scomparsa della quindicenne Nola Kellergan avvenuta nell'agosto del 1975 ad Aurora, fittizia cittadina del New Hampshire. Il corpo della ragazza viene ritrovato casualmente 33 anni dopo nel giardino del famoso scrittore Harry Quebert, che viene accusato di averla uccisa.

Insieme al corpo infatti, viene ritrovato il manoscritto del romanzo di Harry Quebert Le origini del male con una dedica manoscritta: "Addio Nola, tesoro mio".  Lo scrittore, che confessa di aver avuto una relazione con la ragazza all'epoca dei fatti e di aver raccontato il loro amore nel libro, viene accusato dell'omicidio e arrestato.

Il suo ex-studente, ora scrittore affermato, Marcus Goldman, che non crede nella sua colpevolezza, si reca ad Aurora per scoprire la verità. Marcus però si accorge ben presto che qualcuno ad Aurora non gradisce che si indaghi sulla vicenda, infatti comincia a ricevere lettere minatorie e la macchina di Harry viene bruciata.

Questo tuttavia non scoraggia Marcus che persiste nell'intento di indagare e, dopo un inizio poco promettente, instilla dei dubbi anche nel sergente Gahalowood, che si sta occupando dell'indagine. I due quindi proseguono insieme e arriveranno alla verità, non solo sull'omicidio di Nola, ma anche su altri insospettabili protagonisti di quanto successo quell'estate del 1975 con l'arrivo di Harry Quebert ad Aurora.

Se ancora non avete letto nulla di Joël Dicker vi consiglio di farlo perché trovo i suoi romanzi veramente ben scritti. Io dopo aver letto La verità sul caso Harry Quebert ho continuato e letto gli altri (di cui vi parlerò presto) e a breve leggerò il nuovo libro che è appena uscito, Il caso Alaska Sanders.


lunedì 27 giugno 2022

Non c'è più scampo

Per la tappa di giugno della #ReadChristie2022 la traccia richiedeva una lettura che avesse a che fare con l'archeologia.

Ho seguito il gruppo di lettura di Marco e Davide di @radicalging, Chiara e Laura di @sisters.books e Sara di @istantanea_di_un_libro, e ho letto Non c'è più scampo (1936), che è stata anche la scelta ufficiale di @officialagathachristie.

In questa avventura il ruolo di narratore, spesso assunto dal capitano Hastings, viene assolto da Amy Leatheran, infermiera.

La signorina Leatheran viene assunta dal professor Eric Leidner, archeologo a capo di una missione in Mesopotamia, per prendersi cura della moglie Louise che ultimamente sembra essere vittima di qualche scherzo della mente. Inoltre riceve delle lettere minacciose apparentemente inviate dal suo primo marito, che risulta deceduto.

La tranquilla vita della missione viene sconvolta dal delitto di Luoise, che tutti attribuiscono a un visitatore esterno. Ma come è riuscito l'assassino a passare inosservato? 

Per fortuna Poirot si trova poco distante e il suo intervento sarà determinante per risolvere il caso, aiutato questa volta dall'infermiera Leatheran, molto più acuta del capitano Hastings.

Non c'è più scampo è uno dei romanzi che compongono la cosiddetta Trilogia esotica della Christie, insieme ad Assassinio sul Nilo, pubblicato nel 1937 e La domatrice pubblicato nel 1938. 

Personalmente non avevo mai preso molto in considerazione le avventure ambientate in medio oriente, le ho sempre "lasciate indietro", preferendone altri più tradizionali, ambientate in Inghilterra. 

Ma devo dire che mi sono dovuta ampiamente ricredere, perché tutti i tre romanzi che compongono la trilogia mi sono piaciuti molto

E voi quali ambientazioni preferite? La verde Inghilterra con le sue dimore di famiglia o i luoghi esotici bruciati dal sole? 



venerdì 29 aprile 2022

Tommy e Tuppence contro un avversario segreto

Ed eccoci alla tappa di Aprile della #ReadChristie2022, per cui era richiesta la lettura di una storia d'avventura.

Io ho letto Avversario segreto, pubblicato nel 1922, romanzo in cui fanno la loro prima apparizione Tommy Beresford e Prudence Cowley. Meglio noti come Tommy e Tuppence dagli appassionati Christiani, qui sono ancora giovani e inesperti e non sono ancora legati ufficialmente, anzi sarà proprio con questa avventura che scopriranno il loro attaccamento reciproco.

La vicenda prende l'avvio nel 1915, durante l'evacuazione del transatlantico Lusitania, quando una giovane donna americana viene avvicinata, in fila per le scialuppe di salvataggio, da un uomo che le affida degli importanti documenti segreti, pensando che con lei avrebbero avuto maggiori possibilità di essere salvati dal naufragio (per il classico "prima le donne e i bambini").

La vicenda riprende dopo la guerra, quando Tommy e Tuppence cercano una soluzione ai propri problemi economici e decidono di fondare i Giovani avventurieri e offrirsi a chiunque abbia bisogno dei loro servigi.

Immediatamente dopo il loro incontro però, Tuppence viene contattata dal signor Whittington, che li ha sentiti accordarsi su questa nuova impresa. Quando Tuppence si presenta a lui con il nome di Jane Finn, nome udito per caso da Tommy, l'uomo cambia atteggiamento e la congeda dopo averle dato un appuntamento per il giorno seguente, appuntamento al quale però non si presenta.

Tommy e Tuppence decidono allora di mettere un'inserzione sul giornale per avere notizie di questa fantomatica Jane Finn.

Ricevono due risposte. La prima è quella del signor Carter, un agente segreto che li mette al corrente della presenza di Jane Finn sul Lusitania, dove le vengono affidati i documenti segreti nel giorno del naufragio, i quali, se resi pubblici, potrebbero scatenare uno sciopero generale in Gran Bretagna. Carter affida quindi ai due giovani il compito di indagare.

La seconda risposta invece è da parte di Julius Hersheimmer, cugino di Jane Finn, che non riesce a rintracciarla.
 
Tommy e Tuppence si imbarcano quindi in un'avventura non priva di rischi e dopo svariati colpi di scena non solo ritroveranno Jane Finn ma decideranno anche di sposarsi.
 
Inutile scendere maggiormente nei dettagli della trama perché è un piacere scoprirla pagina dopo pagina e seguire ora Tommy ora Tuppence in quella che in effetti è una vicenda più grande di loro.
 
Non avevo mai letto questo romanzo anche se anni fa ho fatto la conoscenza di Tommy e Tuppence con una raccolta di racconti che li vede protagonisti, Tommy e Tuppence: in due s'indaga meglio (pubblicata nel 1929). 

Avversario segreto mi è piaciuto moltissimo e mi ha tenuta incollata dalla prima all'ultima pagina molto più di quanto non succeda abitualmente con altri romanzi di Agatha Christie, nonostante io non ami particolarmente le storie di spionaggio.
 
Penso che questo sia dipeso dai personaggi di Tommy e Tuppence che mi hanno catturata subito. Infatti ho intenzione di recuperare al più presto la lettura degli altri 3 romanzi che li vedono protagonisti, che non ho mai letto: Quinta colonna (1941), Sento i pollici che prudono (1968), Le porte di Damasco (1973). Voi li avete letti? Vi sono piaciuti?

E per la tappa della #ReadChristie2022, cosa avete letto questo mese?


mercoledì 30 marzo 2022

Dopo le esequie

Questo mese ho fatto una seconda lettura per la #ReadChristie2022: ho seguito il consiglio di @officialagathachristie e ho letto Dopo le esequie.

Questo romanzo è uno dei miei preferiti per il “colpo di scena” finale. Uno dei pochi di cui ricordo l’assassino ma che comunque mi fa sempre piacere rileggere, per cercare di trovare i vari indizi sparsi che a una prima lettura, senza sapere su chi e cosa focalizzare l’attenzione, normalmente sfuggono.

Anche l’ambientazione è quella che prediligo: una serie di personaggi legati fra loro da legami di parentela che si raccolgono nella classica dimora di famiglia nella campagna inglese.

La vicenda inizia con la morte del capostipite della famiglia Abernethie, Richard, e tutti i congiunti si riuniscono per il funerale  e la successiva lettura del testamento ad Enderby Hall, da parte di Mr. Entwhistle, esecutore testamentario e amico di Richard.

E proprio qui Cora Lansquenet, sorella del defunto, insinuerà il dubbio nei parenti che la morte di Richard non sia stata naturale, esclamando: "Diamine, è stato ucciso, no?"

Ma si sa, Cora è sempre stata nota per rivelare verità scomode che sarebbe opportuno tacere, ma è proprio questo il punto: verità!

Quando poi, fatto ritorno a casa, il giorno seguente Cora viene brutalmente assassinata, è difficile credere che si tratti davvero di una coincidenza e che non sia invece una conseguenza delle sue stesse parole a Enderby Hall.

Questa ipotesi si accentua quando anche la sua dama di compagnia, la signorina Gilchrist è vittima di un tentato omicidio per avvelenamento.

Mr. Entwhistle, che non è tipo da credere alle coincidenze, ha già contattato Poirot, che comincia a indagare. Se davvero le parole di Cora sulla morte del fratello hanno allarmato l'assassino, significa che quest'ultimo si trovava ad Enderby Hall il giorno del funerale e quindi il campo si restringe: erano presenti i componenti della famiglia, la servitù e lo stesso avvocato Entwhistle.

Come al solito Poirot riunisce tutti i sospettati, proprio a  Enderby Hall, inizialmente sotto mentite spoglie, fingendosi interessato all'acquisto della casa per dei profughi stranieri. La sua copertura non dura a lungo ma ottiene comunque il suo scopo: l'assassino si è tradito. Inoltre Helen Abernethie, cognata di Richard, nota qualcosa a cui non sa dare una spiegazione, e cerca di contattare Mr. Entwhistle, ma viene colpita violentamente alla testa prima di esporgli i suoi dubbi.

Il cerchio si stringe, l'assassino ormai non ha più scampo e Poirot anche questa volta riuscirà a risolvere il caso.

Piccola curiosità: leggendo Dopo le esequie e Il mistero del treno azzurro ho incontrato, in entrambi, il personaggio di Mr. Goby, investigatore privato, consultato in Dopo le esequie da Poirot per svolgere delle ricerche sui sospettati, mentre ne Il mistero del treno azzurro, viene assunto da Rufus Van Aldin all'inizio del romanzo per pedinare il genero.

E voi cosa avete letto per questa tappa della #ReadChristie2022? Avete già letto Dopo le esequie?

 

sabato 29 gennaio 2022

Prima tappa della #ReadChristie2022: La domatrice

Ed eccoci alla prima tappa della #ReadChristie2022.

Quest'anno gireremo il mondo con Agatha perché l'intera #ReadChristie2022 è a tema VIAGGIO e sappiamo che Agatha Christie in fatto di viaggi non era seconda a nessuno.

Per il mese di Gennaio la tappa prevede la lettura di un'avventura ispirata ai viaggi della scrittrice e ho letto La domatrice, pubblicato nel 1938, risultato di un viaggio di quel periodo intrapreso col marito archeologo Max Mallowan.

Il libro inizia in modo singolare: Poirot è a Gerusalemme in vacanza e attraverso la finestra aperta della sua camera d'albergo una sera ascolta una voce dire: Ti rendi conto, vero, che dobbiamo ucciderla?

Mi sarei aspettata che Poirot prendesse sul serio quanto udito e, non dico magari allertare la polizia locale, ma almeno svolgere una piccola "indagine"...

Invece nulla, nella prima parte del romanzo Poirot non compare praticamente più. Tutto è incentrato sulle vicende di una famiglia americana in vacanza, che soggiorna nello stesso albergo del detective.

Si tratta di una famiglia "dominata" dalla vecchia madre, la signora Boynton, una matrona che dispone di tutto e di tutti a suo piacimento, soprattutto dei suoi familiari.

La signora Boynton viaggia con un ampio seguito: Lennox, Raymond e Carol, figli del defunto marito; sua figlia Ginevra e Nadine, moglie di Lennox. Tutti quanti terrorizzati e incapaci di ribellarsi alle angherie della donna, tutti tranne Nadine che non ne subisce l'influenza. Medita anzi di andarsene e di lasciare il marito, dopo aver tentato invano di scuoterlo per spingerlo ad affrancarsi da questa situazione di dipendenza malata che ha instaurato attorno a sé la sua matrigna.

La signora Boynton non permette al suo entourage di socializzare con estranei. Quindi l'idea di questo viaggio all'estero non sembra essere brillante, dal momento che mette tutti i componenti della famiglia a stretto contatto con altre persone, come la dottoressa Sarah King, appena laureata in medicina, e il dottor Gerard, famoso psichiatra francese.

Ad un certo punto del soggiorno, la dottoressa King e il dottor Gerard si recano a visitare Petra, con altre due compagne di viaggio, Lady Westholme, parlamentare inglese, e la signorina Pierce, turista inglese.

Quando il gruppo raggiunge l'accampamento però, vi trova inaspettatamente l'intera famiglia Boynton, che aveva lasciato Gerusalemme un paio di giorni prima.

Ed è proprio a Petra che la perfida signora Boynton va incontro al suo destino. Muore infatti per un apparente attacco di cuore dovuto al caldo e all'età. Ma la situazione solleva dei dubbi. 

Infatti mancano una siringa e un certo quantitativo di veleno dal bagaglio del dottor Gerard, veleno che viene ritrovato nel corpo della signora Boynton, benché si tratti di una sostanza presente anche nella medicina che prendeva abitualmente. 

Si tratterà davvero di morte naturale? Il Colonnello Carbury, capo della polizia di Amman, non è del tutto convinto e prega Poirot di intervenire. Il detective gli assicura che in 24 ore scoprirà la verità. Cosa sarà successo veramente a Petra? 

La domatrice mi è piaciuta molto, le dinamiche familiari dei Boynton in effetti sono il terreno adatto ad innescare la miccia del delitto. La signora Boynton è capace di attirare su di sé l'antipatia di tutti, compresa quella del lettore che sicuramente vorrebbe mettere mano al veleno lui stesso dopo poche pagine. 

Le premesse per un omicidio ci sono tutte perché chiaramente l'ambiente diverso da quello domestico mette in risalto la vita costrittiva che svolgono i componenti della famiglia Boynton. E il fatto che qualcuno decida di porre fine alla "prigionia" è quantomeno probabile.

Anche se dobbiamo ricordare che non bisogna mai dare nulla per scontato. Sarà stato davvero un famigliare ad uccidere la terribile signora Boynton? O la realtà non è così semplice come appare a prima vista? Per fortuna c'è Poirot che anche questa volta risolverà il mistero.

Qual è stata la vostra lettura per la prima tappa della #ReadChristie2022?

 

lunedì 27 dicembre 2021

Read Christie 2022

La #ReadChristie2021 è giunta al termine ma non disperate, potremo passare anche il prossimo anno in compagnia di Agatha Christie perché la Read Christie non abbandona il lettore affezionato. 

Quindi tutti pronti per la #ReadChristie2022? Quest'anno la Read Christie riguarderà un aspetto particolare della vita della nostra scrittrice preferita, ovvero i viaggi

Sì perché come sapete tutti Agatha Christie amava viaggiare e ha viaggiato in lungo e in largo, dapprima al seguito del primo marito Archie Christie, il quale lavorava nella promozione dell'Esposizione dell'Impero Britannico, in  SudafricaAustraliaNuova Zelanda e Hawaii

Successivamente, durante un viaggio in oriente conobbe il suo secondo marito, l'archeologo Max Mallowan, in compagnia del quale, in seguito partecipò a diverse campagne di scavi, scrivendone anche un resoconto molto interessante, Viaggiare è il mio peccato.

Ma non solo. Sono diversi infatti i romanzi che Agatha Christie ha ambientato all'estero: Assassinio sul Nilo, Miss Marple nei Caraibi, Non c'è più scampo, solo per citarne alcuni.

E quest'anno potremmo dedicarci alla lettura proprio di questi romanzi e viaggiare con Agatha in luoghi esotici come il medio oriente o l'Egitto.

Ecco quindi le tappe della #ReadChristie2022:



Per la #ReadChristie2022 leggeremo una storia...

 Gennaio: ispirata ai viaggi di Agatha;
 Febbraio: con viaggi e romanticismo;
 Marzo: che Agatha ha scritto all'estero;
 Aprile: caratterizzata dall'avventura;
 Maggio: ambientata in Europa;
 Giugno: che riguarda l'archeologia;
 Luglio: che si svolge in vacanza;
 Agosto: ambientata in un clima caldo;
 Settembre: con un'avventuriera;
 Ottobre: con più ambientazioni;
 Novembre: relativa a viaggi in treno;
 Dicembre: che riguarda gioielli preziosi.

Avremo quindi modo di girare il mondo con Agatha. Siete pronti per la prima tappa? Fatemi sapere cosa leggerete, quale tappa vi ispira di più e soprattutto cosa pensate di questa #RedChristie2022 tutta a tema viaggi.

martedì 21 dicembre 2021

Un messaggio dagli spiriti

Credo che sia la prima volta quest'anno che per una tappa della #ReadChristie2021 ho letto un libro che non avevo ancora mai letto prima, o di cui non avevo nemmeno visto la trasposizione televisiva (come era successo con La parola alla difesa). 

È un libro che avevo sempre evitato per via del titolo che gli è stato dato nella versione italiana: Un messaggio dagli spiriti, mi sembrava che implicasse una presenza troppo marcata dell'occulto, tema che non gradisco particolarmente, per non dire che proprio mi spaventa.



 

Qui potremmo aprire nuovamente un dibattito, che so già essere molto acceso, su come vengono fatte le traduzioni dei titoli, perché nella versione originale è The Sittaford mystery, che non mi fa pensare affatto a spiriti e occultismo, tema che infatti è presente solo nelle prime pagine dal momento che la storia si apre con una seduta spiritica, peraltro non particolarmente "spaventosa".

 

La vicenda prende l'avvio infatti a Sittaford House, una dimora inglese proprietà del capitano Trevelyan, il quale l'ha data in affitto alle signore Willett, venute dal Sud Africa, per il periodo invernale, attirato dal compenso.

 

Il paese è sommerso dalla neve e le due donne hanno invitato i vicini per il tè. Durante il pomeriggio, per passare il tempo, i presenti improvvisano una seduta spiritica, durante la quale però gli spiriti comunicano che il capitano Trevelyan, che alloggia a Exampton, a 10 km da Sittafford, è morto, assassinato!

 

Fra i presenti, sconvolti dall'esito di quello che doveva essere solo un passatempo, il maggiore Burnaby, vecchio amico del capitano, seppur scettico decide di recarsi dal capitano a piedi sfidando le intemperie per controllare. Purtroppo, arrivato a destinazione trova il capitano morto, colpito alla testa con una sacchetto di sabbia.

 

Chi poteva volere la sua morte? Secondo i vicini non aveva nemici ma era molto ricco e non ci vuole molto per venire a conoscenza delle sue disposizioni testamentarie4 persone beneficiano della sua morte:

  • la sorella Jennifer Gardner
  • i 3 figli della defunta sorella Mary Pearson: James, Brian e Sylvia Pearson.

Il movente dell'eredità assume maggiore rilievo quando si scopre che al Tre corone alloggiava uno dei tre nipoti del capitano, James Pearson, che ha tagliato la corda appena appreso della morte dello zio. Il giovane viene fermato dalla polizia, ma per sua fortuna ha una fidanzata molto tenace, Emily Trefusis, che farà di tutto per scoprire come sono andate veramente le cose.

 

------> SPOILER

Questo romanzo mi ha ricordato un po' le dinamiche de L'assassinio di Roger Ackroyd.

Anche qui infatti vengono scartate a priori tutte le persone che, per distanza dal luogo del delitto, sembrano nell'impossibilità di averlo commesso, ovvero gli ospiti di Sittaford House, compreso il maggiore Burnaby, che è addirittura colui che scopre il cadavere. Esattamente come il dottor Sheppard che compie il delitto e poi torna successivamente con una scusa per scoprire il corpo di Roger Ackroyd. Questa somiglianza fra i due delitti mi spingerà, d'ora in avanti, a diffidare di qualunque personaggio a cui Agatha fa scoprire il cadavere.

 

Per fortuna a Sittafford abbiamo Emily Trefusis, una summa fra l'amore per l'azione del capitano Hastings e la predilezione per il ragionamento di Poirot.


In quanto fidanzata dell'accusato, Emily fa di tutto per capire come sia morto il capitano Trevelyan, avvalendosi dell'aiuto di un giornalista, Charles Enderby, capitato a Sittaford per consegnare al maggiore Burnaby la vincita per un concorso. Anche questo avrebbe dovuto dar da pensare al lettore, dopo aver saputo determinate cose sui concorsi a premi a cui partecipava il capitano Trevelyan.


Alla fine Emily, come Poirot, riuscirà a trovare il filo conduttore di tutto quello che riesce a scoprire, nonché l'unica successione degli eventi che può dare una spiegazione a tutto, ma proprio a tutto, anche all'assurda sparizione degli scarponi del capitano. E sarà proprio questa la chiave del mistero.


FINE SPOILER  <------


 

La lettura mi è piaciuta moltissimo e anche questa volta mi dico che se avessi prestato più attenzione ai dettagli sarei potuta arrivare, se non alla soluzione, almeno a un possibile movente alternativo all’eredità.

E voi cosa avete letto per questa ultima tappa della #ReadChristie2021?

sabato 20 novembre 2021

Alla deriva

Per la tappa di Novembre della #ReadChristie2021 ho già letto Poirot e la strage degli innocenti, una lettura che, essendo a tema, mi ha intrattenuto durante i giorni immediatamente precedenti ad Halloween.

Il tema della tappa prevede la lettura di una storia ambientata dopo la seconda Guerra Mondiale, quindi ho deciso di leggere anch'io, come @radicalging, @istantanea_di_un_libro e @sister.books, Alla deriva, pubblicato nel 1948.

Devo ammettere che questo romanzo non mi ispirava per niente. L'avevo già letto anni fa ma purtroppo (o forse per fortuna) non ricordavo nulla, quindi in realtà non so dire perché fossi dubbiosa.

Anche perché quest'opera contiene tutti gli elementi che preferisco in un romanzo giallo, ovvero un piccolo paesino inglese, una cerchia ristretta di persone possibilmente imparentate fra loro, una grande casa, un bel delitto, anzi possibilmente più d'uno, e un detective che indaga sui fatti aiutando la polizia (e che detective!).

Alla deriva racchiude tutto ciò. Infatti ci troviamo a Warmsley Vale, un paese incastonato fra i boschi a 40 km da Londra. Qui vivono i Cloade, parenti del ricco Gordon Cloade, che hanno sempre fatto affidamento sulle sue ricchezze senza preoccuparsi troppo del futuro: i fratelli di Gordon, Jeremy, avvocato, e Lionel, medico, con le rispettive mogli, Frances e Kathie, la sorella Adela Marchmont, vedova, con la figlia Lynn, e Rowley Cloade, nipote di Gordon e fidanzato di Lynn.

Ma ecco che la vita di tutti viene scossa da una notizia: Gordon si è appena risposato con Rosaleen Underhay, una giovane vedova incontrata sulla nave che lo riportava a New York dal Sud America. Questa novità, secondo le intenzioni di Gordon, non avrebbe intaccato i rapporti con i parenti. Purtroppo però, il giorno seguente al rientro in Inghilterra con la giovane sposa e il fratello di lei, David Hunter, Gordon rimane ucciso in un bombardamento che distrugge la sua residenza a Londra. Rosaleen e il fratello sopravvivono alla disgrazia e si stabiliscono a Furrowbank, la residenza che Gordon ha fatto costruire a Warmsley Vale.

La tragedia sconvolge la famiglia Cloade, soprattutto a livello economico. Infatti nessuno di loro si era preoccupato di fare economia, nessuno si era dato pensiero per il futuro poiché Gordon avrebbe pensato al loro avvenire.

Purtroppo però il testamento redatto prima del matrimonio in favore dei parenti non è più valido e sfortunatamente non c'era stato il tempo di redigerne un altro dopo il matrimonio, così tutti gli averi di Gordon ora appartengono a Rosaleen. E tutti i Cloade sono a corto di denaro.

Sembra che la risposta alle preghiere di tutti sia l'arrivo in paese di uno sconosciuto che prende una stanza allo Stag, Enoch Arden. Pare infatti che si tratti del primo marito di Rosaleen, Robert Underhay, ufficialmente morto in Africa.

Se fosse veramente lui cambierebbe tutto, perché questo significherebbe che Rosaleen non sarebbe stata libera di sposare Gordon e il matrimonio non sarebbe da ritenersi valido, con tutto quello che ne consegue.

Ma l'uomo viene trovato morto nella sua stanza d'albergo, col cranio sfondato. Chi è stato ad ucciderlo? Ma soprattutto si tratta davvero del primo marito di Rosaleen? Lei giura di no, ma certamente avrebbe ogni interesse a mentire se si trattasse veramente di Robert Underhay. Serve qualcuno per un confronto, un vecchio amico di Underhay, così Rowley decide di rivolgersi a Poirot.

Ecco che finalmente fa il suo ingresso in scena il detective, quando ormai siamo a metà della lettura. Questa volta Poirot si fa un po' imbrogliare, ma non è che un astuto trucco della Christie per imbrogliare il lettore in realtà, perché c'è un indizio talmente evidente che il povero lettore non può non vederlo (persino io l'ho notato subito e mi sono fatta delle domande), ma dal momento che Poirot non lo prende in considerazione, la conclusione logica è che non sia affatto importante. Salvo poi, 60 pagine dopo, ecco Poirot ripensare a quel particolare ed esclamare "Santo cielo, mi piglierei a pugni per non averlo notato all'istante!".

Alla fine questa lettura mi è piaciuta molto, per la prima metà sembrava quasi una tipica storia con Miss Marple. Anzi, data l'atmosfera raccolta di Warmsley Vane, Miss Marple sarebbe stata perfetta, anche se io ho un debole per Poirot.

E voi avete letto Alla deriva? Cosa ne pensate?



martedì 16 novembre 2021

Gli inconsolabili

Mi sono accostata alla lettura di Ishiguro con il suo ultimo romanzo, Klara e il sole che ho adorato e a quel punto ho deciso di leggerne anche altri.

Con un po' di ritardo vi parlo del libro della tappa di settembre di #leggendoishiguro organizzato da Sara, ovvero istantanea_di_un_libro: Gli inconsolabili, del 1995.

Si tratta dell'opera che mi ha colpito di più, e che secondo me è il più rivelatore dello stile di questo autore, che inizialmente mi ha confusa, poi mi ha incuriosita e alla fine mi ha fatto apprezzare maggiormente un autore così particolare.


La storia prende il via con l'arrivo di un musicista di fama internazionale, il signor Ryder, nell'albergo di una grande città dell'Europa centrale dove deve tenere un grande concerto

Ma fin dal suo arrivo si accorge di non avere chiaro il quadro della situazione, troppi dettagli gli sfuggono, non ricorda nemmeno cosa prevede il programma del suo soggiorno. Inoltre sembra che tutti si aspettino da lui interventi importanti su ogni ambito della vita cittadina, mentre Ryder sembra quasi non afferrare quello che gli capita attorno.

Questo senso di spaesamento del protagonista pervade anche il lettore che si sente in balia di un'impresa troppo grande per lui, esattamente come il musicista che di volta in volta viene consultato per le questioni più diverse, come se la sua opinione fosse la sola in grado di superare positivamente l'ostacolo in questione. 

In oltre 500 pagine Ishiguro descrive il soggiorno del signor Ryder in città come un'avventura onirica, dove il protagonista scopre di volta in volta qualcosa di sé insieme al lettore. I fatti si susseguono senza una logica apparente e anche i luoghi assumono una connotazione surreale.

Arrivati ad un certo punto della "storia" lo spaesamento iniziale si è trasformato nel punto di forza di questo romanzo. La memoria è il cardine di tutto ciò che accade, sia che si tratti di ciò che lo stesso Ryder non ricorda, sia che si tratti di ciò che gli altri personaggi di volta in volta ricordano e raccontano.

In seguito ho letto La mia sera del Ventesimo secolo e altre piccole svolte, ovvero il discorso tenuto alla premiazione del Nobel per la Letteratura nel 2018: in esso Ishiguro racconta come nella lettura della Ricerca del tempo perduto lo affascinò il modo in cui Proust

"concatenava un episodio all'altro. L'ordine degli eventi e delle scene non rispettava le esigenze cronologiche e nemmeno quelle di una trama lineare. Al contrario, erano fuggevoli associazioni di pensiero o le stravaganze della memoria a condurre la scrittura da un episodio al successivo."

Ecco che  Ishiguro vede un nuovo modo per comporre un romanzo:

"un modo capace di produrre una speciale ricchezza sulla pagina e di introdurre movimenti interni che uno schermo non avrebbe potuto catturare. Se fossi riuscito a spostarmi da un passaggio all'altro seguendo le associazioni mentali del narratore, avrei compiuto un'opera simile a quella di un pittore astratto che scelga di collocare delle forme e dei colori su una tela."

E voi avete letto qualcosa di Kazuo Ishiguro? Cosa pensate delle sue opere?