domenica 31 ottobre 2021

Dolcetto o scherzetto?

Per intrattenermi con una lettura a tema Halloween ho deciso di rileggere uno dei miei romanzi preferiti di Agatha Christie, e allo stesso tempo anticiparmi con la tappa di Novembre della #ReadChristie2021 (che prevede un libro pubblicato dopo la seconda Guerra Mondiale) dato che è un romanzo del 1969: Poirot e la strage degli innocenti.


È la lettura perfetta perché tutto inizia proprio con una festa di Halloween per ragazzi tenuta a Woodleigh Common, a casa della signora Drake.

Durante la festa una ragazzina di 13 anni, Joyce Reynolds, viene uccisa, affogata in una tinozza d'acqua utilizzata durante la serata per il famoso gioco delle mele.

Alla festa è presente la scrittrice Ariadne Oliver, ospite di un'amica che vive a Woodleigh Common, e il giorno successivo al delitto si reca a Londra dall'amico Poirot per chiedere il suo intervento.

L'omicidio sembra opera di uno squilibrato introdottosi in casa durante la festa, a meno che non si debba credere alle parole di Joyce, che durante i preparativi della serata ha affermato di aver assistito ad un omicidio tempo prima. È difficile dare credito alla storia raccontata dalla ragazzina, nota a tutti per essere una gran bugiarda.

Ma dopo qualche giorno il fratellino di Joyce, Leopold, fa la stessa triste fine della sorella. Ecco che le affermazioni di Joyce sono sempre più difficili da ignorare.

A quale delitto potrebbe aver assistito Joyce? Le morti che possono rientrare in una casistica verosimile in paese sono poche e Poirot cerca di capire se è possibile collegare i fatti.

Come possono essere collegate fra loro le morti di una vecchia vedova molto ricca, la signora Llewllyn-Smythe, di un impiegato dello studio legale della signora, Lesley Ferrier e la sparizione di una ragazza au pair, Olga Seminoff? E come può essere collegato uno stupendo giardino all'inglese realizzato proprio per la signora Llewllyn-Smythe dall'artista Michael Garfield

Poirot riuscirà a trovare il bandolo di questa intricata matassa e riuscirà anche a salvare un'altra giovane vita innocente che sta per essere "sacrificata in nome della bellezza".

Questo è veramente uno dei migliori romanzi di Agatha Christie secondo me, anche per la presenza di Ariadne Oliver, un personaggio che mi piace molto. Chissà se dopo questa avventura Ariadne tornerà alle mele o continuerà con i datteri?

Vi consiglio questa lettura per Halloween ma se non avete tempo di leggerlo oggi niente paura, potete rimediare guardando la versione televisiva (che sarà trasmessa proprio stasera per festeggiare con Poirot la notte di Halloween).

Ci sono alcune differenze con la trama del libro ma ai fini della storia sono irrilevanti. Anzi devo dire che un espediente utilizzato dall'assassino per mascherare la sua colpa è più efficace nella serie tv che nel romanzo.

Bene allora siete tutti pronti per la serata più terrificante dell'anno?

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giovedì 21 ottobre 2021

Occhio al delitto!

Il tema della tappa di Ottobre della #ReadChristie2021 richiede la lettura di una storia ambientata su di un mezzo di trasporto. Per l'occasione ho riletto Assassinio sul Nilo nella nuova traduzione di Paolo Valentino e l'omonimo graphic novel pubblicato da Mondadori e illustrato da Callixte.

Poirot, in vacanza in Egitto, è in crociera sul Nilo a bordo del Karnak insieme alla giovane ereditiera Linnet Ridgeway, in viaggio di nozze con il marito Simon Doyle. Purtroppo sembra che l'idillio dei due innamorati sia turbato dalla presenza a bordo di Jacqueline de Bellefort, ex amica di Linnet ma soprattuto ex fidanzata di Simon

Sembra che Jacqueline sia intenzionata a non dare pace alla donna che le ha rubato l'amato e quando Linnet viene trovata morta nella sua cabina i primi sospetti sono ovviamente per Jacqueline. Ma sembra che non avrebbe potuto commettere il delitto. Per fortuna a bordo c'è Poirot, che cercherà di districare la matassa.

Questa tappa sui mezzi di trasporto capita, come si suol dire, a fagiolo perché all'inizio di Ottobre si è tenuta la nona edizione del concorso internazionale di pittura su ceramica Italia Show, nella splendida cornice del Castello di San Giorgio Canavese

Partecipo tutti gli anni da 6 anni e quest'anno ho scelto il tema Ceramica e porcellana incontrano la materia. Voi direte: e qual è il nesso con la #ReadChristie2021?

Ebbene, la mia passione per Agatha Christie mi ha suggerito l'idea di realizzare un gioco da tavola a tema, che ho chiamato Occhio al delitto.


Ho realizzato la plancia da gioco in porcellana dipinta a mano, 4 mazzi di carte in balsa dipinte a mano, un dado in legno dipinto a mano e le pedine in legno dipinte a mano raffiguranti Poirot e Miss Marple.

Sulla plancia, oltre a realizzare le caselle per il percorso del gioco, ho dipinto, nella parte centrale, due scene contrapposte, ispirate a 2 libri di Agatha Christie: Assassinio sul Nilo, che è appunto la mia lettura per questa tappa della #ReadChristie2021, con Poirot, e Il terrore viene per posta, con Miss Marple.

La concomitanza del concorso di pittura con la tappa della #ReadChristie2021 dedicata ai mezzi di trasporto mi permette di mostrare questa mia creazione a cui ho lavorato tanto e che mi ha fruttato il 1° premio nella mia categoria ad Italia Show 2021.


Felicissima di questo risultato, vi mostro qui il gioco un po' più nel dettaglio.
 
Ecco qui la plancia:

 
 e gli altri elementi del gioco:
 
 
 
Attiro la vostra attenzione sul dado, in particolare sulla faccia dove c'è il numero uno, dove al posto di un pallino ho dipinto i baffi più famosi della letteratura gialla
 
E sulle pedine, a immagine e somiglianza di Hercule Poirot e Miss Jane Marple, che sono ciò che preferisco in assoluto del gioco. Le trovate somiglianti?
 

Il gioco può essere utilizzato veramente per fare una partita. Basta leggere attentamente il regolamento:



E invece voi cos'avete letto per la tappa di ottobre? Se avete letto anche voi Assassinio sul Nilo siete riusciti a capire come si sono svolti i fatti?


Sarà stata davvero la gelosia a muovere la mano dell'assassino? O forse c'è qualcosa di incredibilmente geniale dietro questo delitto? Inutile dire che a Poirot non la si fa e anche questa volta risolverà brillantemente il caso.

Fatemi sapere come sono andate le vostre letture e anche se vi piace il mio gioco Occhio al delitto.

lunedì 27 settembre 2021

Macabro quiz in collegio


Per la tappa di Settembre della #ReadChristie2021 era richiesta la lettura di una storia che avesse a che fare col mondo della scuola.
Ho quindi deciso di leggere (rileggere in realtà, sono davvero poche le letture ex novo che mi rimangono della Christie) Macabro quiz, ambientato nel prestigioso collegio femminile di Meadowbank.


Il collegio è una delle migliori scuole di Inghilterra, grazie alla impeccabile direzione della signorina Bulstrode, che però sta cominciando a pensare di lasciare la presidenza anche se a malincuore.
Aveva iniziato quest'avventura ormai tanti anni prima, con la fedele Chaddy, la signorina Chadwick, ma ora la signorina Bulstrode pensa che sia meglio lasciare la scena prima che le forze comincino a venire meno e si perda autorità. È quindi alla ricerca di una candidata a cui affidare la sua scuola e sembra che tutti vedano in Eleanor Vansittart, insegnante di storia e tedesco, la sua degna erede. Ma in realtà la signorina Vansittart è una specie di controfigura della signorina Bulstrode, che non vuole qualcuno che continui a dirigere la scuola perpetrando tutto quello che lei ha imposto negli anni. Vorrebbe invece una persona che desse una nuova vita alla scuola, una persona dinamica, come Eileen Rich, che però è troppo giovane.


E proprio all'inizio del corso estivo, l'impeccabile rigore di Meadowbank viene sconvolto dall'omicidio di Grace Springer, la nuova insegnante di educazione fisica, nel padiglione degli sport, con un colpo d'arma da fuoco.
Delle indagini si occupa l'ispettore Kelsey, ma prima che riesca a fare luce sulla vicenda, il padiglione degli sport è teatro di un secondo delitto: questa volta è il turno della signorina Vansittart, colpita da un violento colpo alla testa.


A questo punto una studentessa, Julia Upjohn, fa una scoperta molto interessante, così decide di recarsi a Londra per chiedere l'intervento di Hercule Poirot, che raggiunge Meadowbank per indagare.
Al collegio però avviene un terzo delitto, la signorina Blanche, insegnante di francese, viene uccisa nella sua stanza, colpita alla testa con un pesante sacco di sabbia.
Ma l'assassino non ha fatto i conti con Poirot perchè, come sostiene l'ispettore Kelsey, "[...] si tratta in gran parte d'indovinare, e quanto a indovinare, nessuno è più abile di lei. L'intera faccenda è come un macabro quiz."

 
Devo ammettere che Macabro quiz non è uno dei miei romanzi preferiti della Christie. Nonostante l'ambientazione raccolta del collegio, le possibili implicazioni internazionale lo discosta dallo scenario che preferisco, ovvero l'omicidio compiuto in una stretta cerchia di personaggi radunati sotto lo stesso tetto. 

Inoltre Poirot compare molto tardi, direi quasi oltre tempo massimo quindi non è possibile seguire la sua indagine dando l'impressione che tiri fuori la soluzione del caso dal cilindro, tirando a indovinare, come suggerisce proprio la frase dell'ispettore Kelsey.


E voi cosa avete letto per questa tappa della #ReadChristie2021?

martedì 21 settembre 2021

Chi non vorrebbe fermare il tempo?

Sono subito stata colpita da questo libro, Come fermare il tempo di Matt Haig, appena l'ho visto, attirata dal titolo: chi non vorrebbe fermare il tempo?

Credevo si trattasse di un saggio, un saggio nel quale ovviamente non viene svelato il segreto per fermare il tempo, certo, ma immaginavo qualche "trucco dialettico" per arrivare a dimostrare che in determinate circostanze siamo in grado di premere il tasto PAUSA.

Tutte le mie elucubrazioni mentali si sono svolte in un paio di minuti in realtà, ovvero nel lasso di tempo trascorso dal momento in cui ho visto il libro sullo scaffale in libreria, al momento immediatamente successivo in cui ho deciso di prenderlo in mano per leggere la quarta di copertina.

A quel punto ho scoperto che si tratta invece di un romanzo, ma le parole "Pensate a un uomo che dimostra quarant'anni ma che in realtà ne ha più di quattrocento." mi hanno subito catturata: dovevo leggerlo!

 

Il tempo è un elemento che ha sempre molte potenzialità in serbo. Questo romanzo mi ricordava una serie TV che ho amato molto: si tratta di Forever, una serie televisiva statunitense creata da Matthew Miller di genere fantasy-poliziesco, che purtroppo è stata cancellata dopo una sola stagione, lasciando mille interrogativi aperti.

Il protagonista è il dottor Henry Morgan, un brillante medico legale di New York che aiuta la polizia a risolvere i casi di omicidio grazie alle sue alte capacità deduttive e alla lunga esperienza personale, accumulata nella sua lunga vita. Il dottor Morgan infatti, pur dimostrando meno di quarant'anni, ne ha in realtà più di duecento ed è immortale: ogni volta che "muore", rinasce nudo nelle acque dell'East River, cosa che non manca di creargli qualche difficoltà, specie in tempi moderni. L'unico a conoscere la sua particolare condizione è il figlio adottivo Abraham (Abe).

Un altro precedente cinematografico è Adaline - l'eterna giovinezza, un film del 2015 diretto da Lee Toland Krieger, con protagonista Blake Lively, che è Adaline Bowman, nata nel 1908. Dopo essersi sposata, aver avuto una figlia ed essere rimasta vedova, all'età di 29 anni Adaline ha un incidente durante il quale per una particolare condizione neurologica, si arresta l'invecchiamento delle sue cellule. Da quel momento Adaline non invecchia più ed è costretta a cambiare continuamente città per mantenere il suo segreto.

Anche il protagonista del romanzo, Tom, che è affetto da una patologia che lo fa invecchiare molto lentamente, è obbligato a continui cambi di vita attraverso i secoli per non attirare l'attenzione su di sé, come era già successo in passato quando sua madre fu accusata di stregoneria e uccisa.

Tom sa che c'è una sola cosa che non deve fare: innamorarsi. e il motivo per cui lo sa è che è già successo e non è finita molto bene, perché Rose, la donna che ama(va), rischiava di fare la stessa fine di sua madre. Dalla loro unione però è nata Maria, ma che fine ha fatto Maria? Pare che anche lei abbia la stessa disfunzione di Tom e lui affronterà i secoli con lo scopo di ritrovarla.

Devo dire che avevo aspettative altissime su questo libro e sono rimasta un po' delusa. 

Avevo già letto dello stesso autore Ragioni per continuare a vivere aspettandomi qualcosa di illuminante, ma anche in quel caso sono rimasta con l'amaro in bocca. Forse non è l'autore per me.

Voi avete letto qualcosa di suo? Cosa ne pensate? 

venerdì 27 agosto 2021

Verso l'ora zero

Siamo arrivati alla tappa estiva per eccellenza della #ReadChristie2021: per il mese di Agosto bisognava leggere una storia ambientata sulla costa o vicino al mare e io ho scelto di leggere Verso l'ora zero.

La trama è una delle più classiche nonché la mia preferita: in una splendida villa incastonata nelle coste della Cornovaglia, Gull's Point, proprietà di Lady Tressilian, si ritrova un gruppo di persone legate da vincoli di parentela e amicizia. In questa splendida cornice si consumerà un efferato delitto e ovviamente il colpevole è da ricercarsi nella ristretta cerchia di amici e parenti alloggiati alla villa.


In questo romanzo non sarà né Poirot né Miss Marple a risolvere il caso, ma il sovrintendente Battle di Scotland Yard, che sta trascorrendo le sue vacanze presso il nipote, Jim Leach, ispettore di polizia del luogo.

Battle viene immediatamente coinvolto nelle indagini sulla morte di Lady Camilla Tressilian, ammazzata nel suo letto con un violento colpo alla nuca inferto apparentemente con una pesante mazza da golf. L'assassino si è anche premurato di drogare la sua cameriera personale per impedire a lady Tressilian di chiamare aiuto tramite il classico campanello per la servitù.

Chi aveva interesse alla morte della povera Lady Tressilian? Chi è il colpevole di questo brutale omicidio? Le ricerche si svolgono fra il ristretto gruppo di persone in visita alla defunta: Nevile Strange, pupillo ed erede di Lady Tressilian, Audrey Strange, prima moglie di Neville, anch'essa erede di Camilla, Kay Strange, attuale moglie di Neville, convinta di essere lei la moglie di Neville ad ereditare, Mary Aldin, cugina e dama di compagnia della vittima, Thomas Royde, lontano parente tornato dalla Malesia dopo otto anni di assenza dall'Inghilterra, Ted Latimer, amico di Kay.

Certamente non bisogna trascurare la servitù, infatti alcuni membri figurano nel testamento di Lady Tressilian. Ma il movente sarà veramente di natura economica o sarà da ricercare in qualche rancore del passato? E se ci fosse un collegamento con l'improvvisa morte dell'avvocato Treves, avvenuta a causa di un attacco di cuore subito dopo una serata trascorsa a Gull's Point, qualche giorno prima dell'omicidio della padrona di casa?

Fortunatamente l'ispettore Battle non si lascerà ingannare dalle macchinazioni dell'assassino e riuscirà a dare una risposta ad ogni interrogativo.

E voi cosa avete letto per la tappa di Agosto della #ReadChristie2021?


sabato 14 agosto 2021

Il mio primo romanzo di Stephen King: 22-11-63

Ogni anno, nel mese di agosto, @fioremanni e @lionmount organizzano una #kingathon, ovvero una maratona di lettura dei libri di Stephen King, autore di cui non ho mai letto nulla perché non amo il genere horror. In poche parole poi non dormirei più per anni.

Quindi possiamo dire che la mia non sarà una vera e propria maratona di lettura, perché non leggerò altri romanzi di King, e questo mi dispiace molto perché scrive benissimo e mi ha tenuto incollata alla lettura per più di 700 pagine. Ma posso comunque considerarlo un piccolo traguardo personale, perché ora anch'io posso dire di aver letto finalmente un romanzo di Stephen King.


22-11-63 infatti non appartiene al genere horror ma è un romanzo di fantascienza, in più parla di un viaggio nel tempo, argomento per cui ho sempre avuto un debole.

Quando si parla di viaggi nel tempo il mio primo pensiero va a Marty McFly e alla DeLorean, più che alla letteratura.

Volendo fare un parallelismo, qui Marty McFly è Jake Epping, un insegnante di inglese di 35 anni che insegna a Lisbon Falls nel Maine.

Jake frequenta la tavola calda di Al Templeton, per i prezzi modici che applica. Infatti il costo della carne alla locanda di Al è talmente basso che a Lisbon Falls si è diffusa la voce che si tratti di carne di gatto. In realtà Al può permettersi di praticare prezzi ridicoli perché si rifornisce nel 1958. Già perché senza bisogno della DeLorean, entra nella dispensa del suo locale e ne esce sul retro, direttamente alle 11:58 di martedì 9 settembre 1958.

Al ha scoperto infatti che nel retro c'è un varco temporale e ha cominciato ad utilizzarlo per "fare la spesa". Ad un certo punto però comincia a capire le potenziali di questa scoperta.

Dopo una permanenza più lunga nel passato, con l'intento di compiere un'impresa particolare, Al ritorna al 2011 visibilmente provato e invecchiato: è malato e non gli resta molto da vivere. Negli anni trascorsi nel "mondo di Allora" ha contratto un cancro ai polmoni che non gli ha permesso di portare a termine il suo compito.

A quel punto decide di svelare l'esistenza del varco temporale a Jake e di affidare a lui la sua missione.

Ovviamente all'inizio Jake non gli crede ma Al lo spinge letteralmente nel passato, dandogli un'idea a grandi linee di ciò che lo aspetta dall'altro lato. Al suo ritorno Jake non riesce a credere a quello che gli è appena successo: ha veramente bevuto una bibita negli anni '50?

La "buca del coniglio", come la chiama Al, permette di tornare sempre alle 11:58 di martedì 9 settembre 1958, e quando si torna indietro, non importa quando lungo sia stato il tempo di permanenza nel passato, sono passati soltanto 2 minuti, ogni volta. E ogni volta che si ritorna nel '58 attraverso il varco, gli effetti del viaggio precedente si azzerano, così almeno dice Al. In pratica Al compra sempre la stessa carne. Ogni volta.

Se tutto ciò sembra difficile da accettare per Jake, rimane sbalordito quando Al gli spiega qual è la missione che vuole affidargli, perché di una vera e propria missione si tratta: Al vuole che Jake vada nel passato e ci resti fino al 22 novembre del '63. Vuole che Jake salvi la vita a J.F.Kennedy.

Ho trovato questo libro bellissimo e mi è spiaciuto che avesse solo 767 pagine, perché ne avrei lette ancora altrettante.



mercoledì 21 luglio 2021

Un delitto avrà luogo... stasera!

Siamo giunti alla tappa di luglio della #ReadChristie2021. Questa volta la lettura doveva comprendere la presenza di un vicario. Per questo ho letto Un delitto avrà luogo, del 1950, una rilettura che ho apprezzato molto, anche se stavolta ahimè ricordavo il colpevole.

La North Benham News and Chipping Cleghorn Gazette, che tutti chiamano più semplicemente Gazette, è la fonte preferita di notizie a Chipping Cleghorn, dove tutti la leggono ogni venerdì.​

E anche quel venerdì, 29 ottobre, la Gazette fa il suo ingresso nelle case di Chipping Cleghorn e la pagina che attira sempre l’attenzione di tutti è quella dei messaggi personali: una Damler del 1935 in vendita, bulbi in offerta, una vecchia credenza, un tagliaerba di seconda mano…..

Questa volta però un annuncio particolare è il centro delle conversazioni mattutine:

Un delitto avrà luogo venerdì 29 ottobre alle 18.30 a Little Paddocks. Si pregano gli amici di voler prendere nota di questo avvertimento che non sarà più ripetuto.

​Little Paddocks, una casa di media grandezza costruita in stile vittoriano del primo periodo, è la residenza della signorina Blacklock, Letitia Blacklock, che vive con l’amica d’infanzia Dora Bunner , i cugini Patrick e Julia Simmons e la pensionante Phillipa Haymes.


​L’annuncio non passa certo inosservato. C’è chi pensa sia un invito a una festa con il “gioco del delitto”, come lo definisce Edmund Swettenham, chi si offende per non essere stato consultato in proposito, come il colonnello Easterbrook, ma che alla fine si fa convincere dalla moglie a partecipare perché “sicuramente la signorina Blacklock conta su di lui per il successo del suo gioco”.

Ci sono poi la signorina Murgatroyd e la sua amica la signorina Hinchliffe, la prima eccitatissima per il mistero che sembra scaturire dall’annuncio, la seconda di carattere opposto, non si pone troppe domande né ha troppe aspettative. Infine il reverendo Harmon e sua moglie, anche loro sorpresi e increduli.

​Ma anche a Little Paddocks l’annuncio sconvolge la colazione mattutina. La signorina Blacklock, leggendo la Gazette, pensa subito si tratti di uno scherzo architettato dal cugino, che però nega risolutamente di aver avuto una parte nella cosa. Insomma, chi ha fatto pubblicare quell’annuncio? La più agitata comunque è Mitzi, la cuoca di Little Paddocks, che minaccia di andarsene seduta stante, ma Letitia Blacklock per fortuna sa come reagire alle mattane di Mitzi.

​Quindi verso le sei di sera gli abitanti di Little Paddocks si ritrovano radunati in salotto in attesa degli ospiti, che senza ombra di dubbio non tarderanno ad arrivare, e in attesa di capire il significato di quell’annuncio.

I vicini come previsto arrivano tutti: la signora Swettenham con il figlio Edmund, il colonnello Easterbrook e consorte, le signorine Murgatroyd e Hinchliffe e la moglie del reverendo Harmon, Cicci. Tutti curiosi, tutti eccitati.

​Alle 18.30 in punto l’attesa viene ripagata: le luci si spengono di colpo e fa il suo ingresso in salotto un uomo mascherato con una torcia che intima ai presenti di alzare le mani. Il divertimento però volge in tragedia quando esplodono dei colpi d’arma da fuoco. Quando finalmente la luce si riaccende, illumina un cadavere: lo sconosciuto è a terra colpito a morte. Accanto a lui una pistola. E Letitia Blacklock ha la camicia coperta di sangue: è ferita ad un orecchio.

​Chi è quest’uomo? Perché si è presentato a Little Paddocks con una pistola? Perché annunciare sul giornale che aveva intenzione di commettere un delitto, cosa che poi non gli è riuscita? Perchè voleva uccidere Letitia Blacklock?

Questo è quello che si chiedono tutti. Sembra proprio che l'uomo abbia sparato con l'intenzione di colpire la signorina Blacklock, e che poi abbia rivolto la pistola contro di sé e abbia fatto fuoco oppure sia inciampato e sia partito un colpo per errore, un errore che gli è costato la vita però.

​Ben presto si scopre che l’uomo, Rudy Scherz, era un impiegato del Royal Spa Hotel di Medenham Wells.

​Incaricato delle indagini è l’ispettore Craddock, della polizia di Middleshire. Ma per un puro colpo di fortuna Miss Marple alloggia proprio al Royal Spa Hotel.

Riuscirà l'anziana signorina a trovare il bandolo della matassa anche questa volta? L'ispettore Craddock, inizialmente diffidente, si dovrà ricredere sul conto di Miss Marple. Sarà un aiuto prezioso per le indagini e riuscirà anche a far confessare il colpevole. Voi avete capito di chi si tratta?



domenica 11 luglio 2021

L'assassinio di mia zia

Circa un mese fa ho fatto un giro al mercatino dell'usato della mia città; da qualche tempo a questa parte si trovano anche libri. Questa volta un banco aveva addirittura un intero scatolone pieno di libri gialli, mezzo nascosto da altre cose.

Mi sono smessa a spulciare e sono tornata a casa con un discreto bottino di romanzi degli anni '30. Fra questi L'assassinio di mia zia di Richard Hull del 1934. Per descriverlo in una parola: SORPRENDENTE!



Richard Hull è una dei più fantasiosi scrittori gialli degli anni '30 e grande maestro dell'inverted detective story, ovvero quei romanzi in cui all'inizio viene descritto il crimine, incluso il colpevole e lo sviluppo della storia consiste nel tentativo del detective di risolvere il mistero. Un esempio che sicuramente abbiamo tutti presente è la serie tv del Tenente Colombo.

L'assassinio di mia zia è il primo romanzo di Richard Hull e rimane il suo capolavoro. Raccontato in prima persona da Edward, un giovane sfaccendato amante delle comodità che vive con la zia, che lui definisce tirannica, si svolge in uno sperduto paesino del Galles.

Edward vorrebbe vivere altrove ma purtroppo dipende economicamente dalla zia che gli passa un mensile per le sue esigenze, ma che non sarebbe sufficiente per affrancarsi dal controllo della zia e trasferirsi.

Mildred, la zia, non manca certo di far notare al nipote le sue mancanze e la sua natura fiacca e svogliata con acute frecciatine che a volte sfociano in veri e propri litigi.

Le loro schermaglie mi hanno riportato alla mente Zia Mame di Patrick Dennis, anche se questa volta l'affetto fra zia e nipote è un lontano ricordo, se mai c'è stato. Infatti Edward, dopo l'ennesimo tiro mancino giocatogli dalla zia, decide che la misura è colma: la zia deve morire.

Seguiamo quindi il giovane nell'impresa di eliminare sua zia. Dapprima prova con un incidente automobilistico, ma chi ne fa le spese è il suo povero pechinese So-So, mentre la zia ne esce quasi illesa.

Tenta poi di incendiare la casa, premurandosi di essere a miglia di distanza allo scoppio dell'incendio. Ma anche questa volta il piano di Edward non sortisce il risultato sperato e al ritorno a casa trova la zia più in salute di come l'aveva lasciata.

La situazione comincia a diventare antipatica, possibile che vada sempre tutto storto? Quindi Edward comincia a pensare al veleno: sarà la volta buona? Riuscirà a liberarsi della zia? Attenzione, perché il colpo di scena è dietro l'angolo.

Avete mai letto nulla di Richard Hull? Cosa ne pensate?


martedì 29 giugno 2021

Le sette morti di Evelyn Hardcastle

Blackheath House sta per svolgersi una festa, per la precisione un ballo in maschera. La famiglia Hardcastle ha invitato una serie di ospiti nella dimora di campagna per festeggiare il ritorno della figlia Evelyn da Parigi.

Peccato che la data scelta per questo rendez vous sia il diciannovesimo anniversario della morte del secondogenito Thomas, morto assassinato, e che vengano invitati esattamente le stesse persone presenti il giorno della tragedia (servitù compresa). Non sembra affatto essere una mera coincidenza.


Le sette morti di Evelyn Hardcastle, opera d'esordio di Stuart Turton, edita per l'Italia da Neri Pozza, mi ha attirato per la splendida copertina e per l'enigmatico titolo, quindi non mi sono soffermata più di tanto sulla trama.

Così quando ho visto che @leggere_causa_liberta stava organizzando il gdl #ospitiaBlackheathhouse ho deciso di unirmi al gruppo di lettura.

Il romanzo inizia in una foresta all'alba. Un uomo in smoking, ferito, si sveglia e non ricorda nulla, non riconosce nemmeno le sue mani. Tutto attorno alberi. Fa freddo, l'uomo trema e decide di camminare, almeno per scaldarsi. Si guarda attorno, non sa dove si trova né perché. L'unica cosa che ricorda è un nome: Anna. Forse è per lei che si trova in mezzo a una foresta, in una mattina gelida, con addosso uno smoking. All'improvviso sente delle voci, sente la voce di una donna che sta scappando inseguita da qualcuno; quindi sente uno sparo. 

Pensa che la donna sia Anna e crede che sia stata uccisa quindi comincia disperatamente a cercarla correndo come un pazzo fra gli alberi quando uno sconosciuto gli consegna una bussola e gli indica la via. Se seguirà le sue indicazioni, lo sconosciuto, dopo aver ucciso la donna, diventerà anche il suo carnefice?

Ammetto che arrivata a questo punto mi sono chiesta se proseguire o meno la lettura: mi sembrava un romanzo troppo lontano dai miei gusti, più vicino ai moderni thriller ansiogeni che ai gialli classici del periodo d'oro. Ma per fortuna ho continuato a leggere.

Questo libro mi ha letteralmente conquistata. I primi capitoli sono stati particolarmente ostici, tant'è che ho cominciato ad annotarmi i nomi e gli avvenimenti principali di ogni capitolo per non perdere il filo e soprattutto perché mi sembrava di non capire nulla. Ma poi procedendo con la lettura le cose hanno cominciato a dare forma a un rompicapo degno di Agatha Christie, ma con una nota fantastica che è tipica di J.K.Rowling.

Per non rovinare la lettura a chi non l'ha ancora letto non voglio dire della trama più di quello che si può trovare online.

Vi posso dire che questo romanzo è un vero rebus. Durante la festa Evelyn verrà uccisa con un colpo di pistola al ventre. La storia quindi sembra ripetersi, un altro omicidio, proprio come diciannove anni prima. Ma Evelyn non morirà una volta sola

L'uomo che si risveglia nella foresta è Aiden Bishop che dovrà scoprire chi è l'assassino di Evelyn e ha 7 giorni per farlo, 7 giorni che passerà nel corpo di 7 persone diverse. Rivivrà infatti la stessa giornata "interpretando" diversi personaggi e cercando ogni volta di avvicinarsi un po' di più alla verità. Ce la farà? E chi è Anna?

In reltà questa è solo uno dei livelli della storia, perchè giorno dopo giorno Aiden scoprirà che forse c'é anche un'altra chiave di lettura di tutta la vicenda e comincerà a capire che l'esito della sua missione non gli permetterà di salvare solo Evelyn, ma anche il suo destino è legato a filo doppio a questo assassinio.

Il mio consiglio non può che essere: leggetelo! Ne vale veramente la pena. L'autore ha creato un enigma molto complesso che tiene col fiato sospeso fino alla fine.



sabato 26 giugno 2021

Nemesi

Qualche tempo fa ho scoperto l'esistenza di un libro del 2017, edito da Primula Editore, scritto da Maurizio Merlo e Attilia Vicini, intitolato C'è un cadavere tra i fiori. Il verde nel giallo (I giardini in Agatha Christie).

Mi sono subito fatta prendere dall'entusiasmo, come mi capita sempre quando scopro qualche libro che parla della regina del giallo che ancora non conosco.

In realtà però devo ammettere che sono rimasta un po' delusa da questa lettura perché mi aspettavo uno studio molto più approfondito delle opere della Christie che rivelasse nuove chiavi di lettura per il ruolo del giardino nelle sue opere o, se non nuove, almeno un po' più articolate.

L'idea di partenza in effetti è ottima. Si tratta di un libretto diviso in capitoli in base alla classificazione dei giardini comparsi nell'opera della scrittrice: il giardino come movente, il giardino come luogo del delitto, il giardino del ricordo, il giardino e l'infanzia e così via.


Le premesse ci sono tutte, ma la maniera in cui questi argomenti sono stati trattati mi ha lasciato perplessa. Speravo ne venisse fatta un'argomentazione approfondita, mentre invece ho trovato un elenco di brani estrapolati dai romanzi con un breve commento degli autori che però, a mio parere, sono troppo scarni. Sarebbe stata interessante una trattazione molto più articolata, mentre qui è stata solo scalfita la superficie di un argomento che avrebbe ancora molto da dirci.

Avendo letto quasi tutti i romanzi di Agatha Christie, se penso a quelli in cui il giardino svolge un ruolo importante il mio primo pensiero va automaticamente a Miss Marple e al suo giardino a St. Mary Mead, senza soffermarmi su un titolo in particolare. Se devo pensare invece a un romanzo nello specifico, il mio pensiero va a Poirot che passeggia nel giardino progettato e curato da un pazzo in Poirot e la strage degli innocenti.

Per la tappa di Giugno della #ReadChristie2021 ho comunque scelto Miss Marple ma non il suo giardino.

Ho riletto da poco Miss Marple nei Caraibi per il #goldenwpmengdl organizzato da @sfogliarsi, dove l'arzilla vecchietta fa la conoscenza di Jason Rafiel, un ricco e malandato uomo d'affari con il quale risolverà un delitto.

Mi è sembrato naturale quindi proseguire con Miss Marple: Nemesi, che possiamo considerare il "seguito" di Miss Marple nei Caraibi.

Miss Marple non ha più modo di incontrare il signor Rafiel dopo l'avventura nei Caraibi, anche se lui conserva fino alla fine un ricordo della donna quando le apparve di notte avvolta in un foulard rosa usando la parola Nemesi per descrivere se stessa.

Quindi quando, più di un anno dopo questi avvenimenti, le capita di leggere il nome Rafiel fra i necrologi non ricorda subito perché il nome le sia famigliare. A breve però l'avventura tropicale le torna alla mente ma rimane comunque sorpresa quando viene convocata a Londra nello studio legale degli esecutori testamentari di Jason Rafiel.

Pensa che potrebbe averle lasciato dei libri di floricoltura conoscendo la sua passione per il giardinaggio, oppure una spilla appartenuta ad una vecchia zia. Non può certo immaginare cosa la aspetta.

Il signor Rafiel infatti le ha lasciato un compito da portare a termine, deve fare delle indagini su un omicidio e se riuscirà a far luce sul delitto le verrà consegnata una somma ragguardevole.

Già, un delitto. Ma quale delitto? Le informazioni finiscono qui, il resto a tempo debito. Un po' poco per prendere una decisione, ma Miss Marple decide comunque di accettare.

Inizialmente comincia a svolgere le prime indagini alla cieca, organizzando anche un incontro "fortuito" con la ex-segretaria del signor Rafiel, anch'ella conosciuta durante il soggiorno caraibico.

Ma a metterla sulla strada giusta sarà lo stesso signor Rafiel con una lettera in cui le comunica di aver predisposto tutto per un nuovo viaggio, questa volta in patria. Si tratta di un Tour della "Famous Houses and Gardens of Great Britain" in cui si farà visita a giardini e ville d'Inghilterra degni di interesse.

Dunque Miss Marple prepara la valigia e si appresta a partire per una nuova avventura.

Il libro mi è piaciuto molto, apprezzo quando vengono fatti riferimenti a fatti o personaggi già incontrati in precedenti romanzi. Mi piace il senso di continuità che ne deriva e trovo che questo caratterizzi meglio i personaggi.

E voi invece? Gradite questi collegamenti o preferite i romanzi del tutto autoconclusivi?


domenica 13 giugno 2021

Miss Marple nei Caraibi

Oggi torniamo a dedicarci ad Agatha Christie e questa volta accompagniamo Miss Marple nientemeno che al sole dei Caraibi.

Di solito è Poirot che è più avvezzo alle avventure all'estero, ma questa volta il premuroso nipote di Miss Marple le ha regalato una vacanza ai Caraibi, sull'isola di St. Honoré, quindi prepariamo il cappello di paglia. 



L'alloggio al Golden Palm Tree Hotel è molto confortevole, il clima è caldo e asciutto, il mare incantevole, ma non succede mai nulla. Miss Marple non ha altre preoccupazioni che decidere se sistemarsi con il suo lavoro a maglia sulla spiaggia o sulla terrazza dell'hotel.

Fra gli ospiti dell'albergo c'è il Maggiore Palgrave, che racconta sempre le stesse storie e tutti cercano di evitarlo; l'unica che sembra mostrargli un po' di attenzione è proprio Miss Marple.


Ma anche lei si accorgerà che forse non gliene ha prestata a sufficienza quando, dopo averle chiesto se volesse vedere l'istantanea di un assassino ed aver cambiato bruscamente argomento avendo visto qualcuno alle spalle di Miss Marple, muore improvvisamente quella notte stessa.


Ma per Miss Marple le coincidenze sono piuttosto difficili da accettare, soprattutto quando la morte del Maggiore Palgrave viene archiviata come accidentale per aver ingerito una dose troppo elevata di un medicinale per l'ipertensione.


Ma il Maggiore soffriva davvero di ipertensione? Pare di si, a detta di tutti, ma nessuno l'ha saputo direttamente dal maggiore stesso. Sarà vero?


In questa indagine esotica Miss Marple si avvale dell'aiuto del bisbetico Mr Rafiel, un vecchio miliardario semiparalizzato, ospite dell'albergo con il suo entourage, la signora Walters, sua segretaria e Jackson, suo massaggiatore e tuttofare.


Miss Marple e Mr Rafiel saranno un'ottima accoppiata di investigatori e alla fine la verità trionferà

Avete letto questo romanzo di Agatha Christie? Preferite Miss Marple a St. Mary Mead o in trasferta?

 

sabato 12 giugno 2021

L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello

Oggi voglio parlarvi di L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello.

Inizialmente sono stata attratta dal titolo, come probabilmente molti di voi. Ma non si tratta di un romanzo come credevo, bensì di un saggio neurologico, scritto dal celebre neurologo Oliver Sacks nel 1985, che raccoglie una serie di casi clinici capitati nel corso della sua carriera.


La struttura dell'opera ricalca la suddivisione dei casi in base alla disfunzione neurologica che li ha causati.

La narrazione è molto scorrevole, quasi una raccolta di racconti, in cui il dottor Sacks descrive il paziente/personaggio di turno in base alla sua personalità e non solo per la malattia che l'ha colpito.

Il libro è diviso in quattro parti. Nella prima, Perdite, Sacks raccoglie i casi di sindromi neurologiche derivate da un deficit funzionale di una regione del cervello. In particolare sono sindromi quasi tutte generate da lesioni dell'emisfero destro del cervello.

Questa è una particolarità in quanto il dottore ci spiega come la neurologia tradizionale si fosse occupata, almeno fino a quel momento, delle lesioni all'emisfero sinistro. Questo perché gli effetti da esse causate sono facilmente dimostrabili, mentre gli effetti delle lesioni all'emisfero destro o "minore" non sono altrettanto distinguibili.

Nella seconda parte, Eccessi, il dottor Sacks ci parla di lesioni, alcune già trattate bel primo capitolo, che anziché portare un deficit di una determinata funzione, generano invece un suo eccesso.

Nella terza parte, Trasporti, il dottore ci parla di patologie con una forte componente psichica; il termine trasporti si riferisce al potere dell'immaginazione e della memoria, che riescono a far rivivere determinate situazioni del passato.

Infine nell'ultima parte, Il mondo dei semplici, Sacks ci parla di quelle persone, per esempio chi soffre di autismo, che hanno un modo tutto loro di interagire con il mondo e che proprio per questo hanno una loro unicità.

A tal proposito, leggendo il caso dei due gemelli, viene da chiedersi fino a che punto sia giusto spingersi per raggiungere quella che forse erroneamente riteniamo essere la normalità.

Il libro mi è piaciuto molto e lo consiglio a chi è interessato ai disturbi e alle malattie mentali. È molto scorrevole e si legge come una raccolta di racconti. 

Penso che la prossima lettura che farò di questo autore sarà Emicrania.

E voi avete mai letto qualcosa del dottor Sacks?

domenica 6 giugno 2021

Klara e il sole

Non avevo mai letto nulla di Kazuo Ishiguro e quando meno di un mese fa è uscito Klara e il sole mi sono lasciata incuriosire dal fatto che fosse disponibile in tre copertine diverse.

Insomma è stata l'illustrazione in copertina ad attirare la mia attenzione su un autore che avevo sempre ignorato.



Klara è un androide, per la precisione un AA F - amico artificiale femmina - modello B2, che viene venduto normalmente in un negozio apposito.

Nella realtà parallela e distopica in cui è ambientato il romanzo di Ishiguro, i genitori scelgono se potenziare i figli tramite editing genetico, procedura che risulta però essere rischiosa. I bambini non vanno più a scuola ma seguono le lezioni a casa da terminale (particolare questo che non facciamo fatica a immaginare). Non hanno quindi scambi con i coetanei se non durante gli incontri di interazione accuratamente preparati.


I bambini non sono più abituati all'interazione quotidiana con i propri simili e qui entrano in gioco gli AA che hanno quindi il compito di accompagnarli nella crescita, tenergli compagnia, alleviare la solitudine, diventare quindi dei surrogati, degli amici artificiali sempre disponibili fino al momento di andare al college.

Klara è un AA particolare, fin dalla sua vita nel negozio mostra di avere grandi qualità, curiosità per il mondo fuori dal negozio e un grande spirito di osservazione, doti che Direttrice non manca di cogliere.

Klara infatti è molto contenta quando Direttrice assegna a lei e alla sua amica Rosa il turno in vetrina: da lì infatti riesce a vedere quello che succede fuori, la gente sul marciapiede, Mendicante e il suo cane, i bambini che si avvicinano e le parlano attraverso il vetro, e soprattutto il sole, fonte di sostentamento per tutti gli AA.

Ed è proprio durante uno dei turni in vetrina che Klara conosce Josie, una ragazzina di 14 anni che le promette di tornare a prenderla per portarla a casa con lei.

Klara sente un legame con Josie e aspetta il suo ritorno, nonostante Direttrice la metta in guardia sulla volubilità dei bambini. Ma Josie torna, e anche se la madre sembra titubante e fa delle strane domande a Klara, alla fine viene acquistata e diventa la AA di Josie.

A casa di Josie ci sono tante finestre e Klara può seguire il percorso del sole fino al punto in cui va a riposare. Ma arrivano anche momenti bui, perché Josie alle volte non sta bene e quando la situazione si fa più grave sarà Klara ad intervenire per salvare Josie, intercedendo con colui che riconosce come una sorta di divinità e da cui discende tutto il nutrimento, senza tirarsi indietro davanti ad un sacrificio personale.

La storia è narrata dal punto di vista di Klara, col suo sguardo innocente sul mondo. Durante la lettura è molto difficile tenere a mente che Klara in realtà è un robot. La linea di confine fra Klara e l'"essere umano" alle volte diventa così sottile da dare l'impressione che sia tutto capovolto. 

Cos'è che davvero ci rende umani, degni di essere amati? e c'è davvero qualcosa di unico in ognuno di noi oppure siamo solo un insieme di abitudini e comportamenti ripetuti? E non è possibile affezionarsi ad un androide, creato appositamente per replicare il comportamento umano, ma forse anche i sentimenti? 

Un romanzo bellissimo che lascia vari interrogativi aperti, perché l'intento dell'autore non è scrivere un romanzo di fantascienza, ma riflettere sulla condizione umana. E forse la domanda più gettonata mentre si legge il libro è proprio: "Quale sarà il destino di Klara quando Josie andrà al college?"

Secondo me è proprio nell'accenno della sorte degli AA che si capisce la miseria della condizione umana, perché nonostante il progresso tecnologico che porta innovazioni impensabili, l'uomo non riesce a sfruttare fino in fondo queste migliorie e quindi non riesce ad avanzare veramente.