lunedì 27 dicembre 2021

Read Christie 2022

La #ReadChristie2021 è giunta al termine ma non disperate, potremo passare anche il prossimo anno in compagnia di Agatha Christie perché la Read Christie non abbandona il lettore affezionato. 

Quindi tutti pronti per la #ReadChristie2022? Quest'anno la Read Christie riguarderà un aspetto particolare della vita della nostra scrittrice preferita, ovvero i viaggi

Sì perché come sapete tutti Agatha Christie amava viaggiare e ha viaggiato in lungo e in largo, dapprima al seguito del primo marito Archie Christie, il quale lavorava nella promozione dell'Esposizione dell'Impero Britannico, in  SudafricaAustraliaNuova Zelanda e Hawaii

Successivamente, durante un viaggio in oriente conobbe il suo secondo marito, l'archeologo Max Mallowan, in compagnia del quale, in seguito partecipò a diverse campagne di scavi, scrivendone anche un resoconto molto interessante, Viaggiare è il mio peccato.

Ma non solo. Sono diversi infatti i romanzi che Agatha Christie ha ambientato all'estero: Assassinio sul Nilo, Miss Marple nei Caraibi, Non c'è più scampo, solo per citarne alcuni.

E quest'anno potremmo dedicarci alla lettura proprio di questi romanzi e viaggiare con Agatha in luoghi esotici come il medio oriente o l'Egitto.

Ecco quindi le tappe della #ReadChristie2022:



Per la #ReadChristie2022 leggeremo una storia...

 Gennaio: ispirata ai viaggi di Agatha;
 Febbraio: con viaggi e romanticismo;
 Marzo: che Agatha ha scritto all'estero;
 Aprile: caratterizzata dall'avventura;
 Maggio: ambientata in Europa;
 Giugno: che riguarda l'archeologia;
 Luglio: che si svolge in vacanza;
 Agosto: ambientata in un clima caldo;
 Settembre: con un'avventuriera;
 Ottobre: con più ambientazioni;
 Novembre: relativa a viaggi in treno;
 Dicembre: che riguarda gioielli preziosi.

Avremo quindi modo di girare il mondo con Agatha. Siete pronti per la prima tappa? Fatemi sapere cosa leggerete, quale tappa vi ispira di più e soprattutto cosa pensate di questa #RedChristie2022 tutta a tema viaggi.

martedì 21 dicembre 2021

Un messaggio dagli spiriti

Credo che sia la prima volta quest'anno che per una tappa della #ReadChristie2021 ho letto un libro che non avevo ancora mai letto prima, o di cui non avevo nemmeno visto la trasposizione televisiva (come era successo con La parola alla difesa). 

È un libro che avevo sempre evitato per via del titolo che gli è stato dato nella versione italiana: Un messaggio dagli spiriti, mi sembrava che implicasse una presenza troppo marcata dell'occulto, tema che non gradisco particolarmente, per non dire che proprio mi spaventa.



 

Qui potremmo aprire nuovamente un dibattito, che so già essere molto acceso, su come vengono fatte le traduzioni dei titoli, perché nella versione originale è The Sittaford mystery, che non mi fa pensare affatto a spiriti e occultismo, tema che infatti è presente solo nelle prime pagine dal momento che la storia si apre con una seduta spiritica, peraltro non particolarmente "spaventosa".

 

La vicenda prende l'avvio infatti a Sittaford House, una dimora inglese proprietà del capitano Trevelyan, il quale l'ha data in affitto alle signore Willett, venute dal Sud Africa, per il periodo invernale, attirato dal compenso.

 

Il paese è sommerso dalla neve e le due donne hanno invitato i vicini per il tè. Durante il pomeriggio, per passare il tempo, i presenti improvvisano una seduta spiritica, durante la quale però gli spiriti comunicano che il capitano Trevelyan, che alloggia a Exampton, a 10 km da Sittafford, è morto, assassinato!

 

Fra i presenti, sconvolti dall'esito di quello che doveva essere solo un passatempo, il maggiore Burnaby, vecchio amico del capitano, seppur scettico decide di recarsi dal capitano a piedi sfidando le intemperie per controllare. Purtroppo, arrivato a destinazione trova il capitano morto, colpito alla testa con una sacchetto di sabbia.

 

Chi poteva volere la sua morte? Secondo i vicini non aveva nemici ma era molto ricco e non ci vuole molto per venire a conoscenza delle sue disposizioni testamentarie4 persone beneficiano della sua morte:

  • la sorella Jennifer Gardner
  • i 3 figli della defunta sorella Mary Pearson: James, Brian e Sylvia Pearson.

Il movente dell'eredità assume maggiore rilievo quando si scopre che al Tre corone alloggiava uno dei tre nipoti del capitano, James Pearson, che ha tagliato la corda appena appreso della morte dello zio. Il giovane viene fermato dalla polizia, ma per sua fortuna ha una fidanzata molto tenace, Emily Trefusis, che farà di tutto per scoprire come sono andate veramente le cose.

 

------> SPOILER

Questo romanzo mi ha ricordato un po' le dinamiche de L'assassinio di Roger Ackroyd.

Anche qui infatti vengono scartate a priori tutte le persone che, per distanza dal luogo del delitto, sembrano nell'impossibilità di averlo commesso, ovvero gli ospiti di Sittaford House, compreso il maggiore Burnaby, che è addirittura colui che scopre il cadavere. Esattamente come il dottor Sheppard che compie il delitto e poi torna successivamente con una scusa per scoprire il corpo di Roger Ackroyd. Questa somiglianza fra i due delitti mi spingerà, d'ora in avanti, a diffidare di qualunque personaggio a cui Agatha fa scoprire il cadavere.

 

Per fortuna a Sittafford abbiamo Emily Trefusis, una summa fra l'amore per l'azione del capitano Hastings e la predilezione per il ragionamento di Poirot.


In quanto fidanzata dell'accusato, Emily fa di tutto per capire come sia morto il capitano Trevelyan, avvalendosi dell'aiuto di un giornalista, Charles Enderby, capitato a Sittaford per consegnare al maggiore Burnaby la vincita per un concorso. Anche questo avrebbe dovuto dar da pensare al lettore, dopo aver saputo determinate cose sui concorsi a premi a cui partecipava il capitano Trevelyan.


Alla fine Emily, come Poirot, riuscirà a trovare il filo conduttore di tutto quello che riesce a scoprire, nonché l'unica successione degli eventi che può dare una spiegazione a tutto, ma proprio a tutto, anche all'assurda sparizione degli scarponi del capitano. E sarà proprio questa la chiave del mistero.


FINE SPOILER  <------


 

La lettura mi è piaciuta moltissimo e anche questa volta mi dico che se avessi prestato più attenzione ai dettagli sarei potuta arrivare, se non alla soluzione, almeno a un possibile movente alternativo all’eredità.

E voi cosa avete letto per questa ultima tappa della #ReadChristie2021?

sabato 20 novembre 2021

Alla deriva

Per la tappa di Novembre della #ReadChristie2021 ho già letto Poirot e la strage degli innocenti, una lettura che, essendo a tema, mi ha intrattenuto durante i giorni immediatamente precedenti ad Halloween.

Il tema della tappa prevede la lettura di una storia ambientata dopo la seconda Guerra Mondiale, quindi ho deciso di leggere anch'io, come @radicalging, @istantanea_di_un_libro e @sister.books, Alla deriva, pubblicato nel 1948.

Devo ammettere che questo romanzo non mi ispirava per niente. L'avevo già letto anni fa ma purtroppo (o forse per fortuna) non ricordavo nulla, quindi in realtà non so dire perché fossi dubbiosa.

Anche perché quest'opera contiene tutti gli elementi che preferisco in un romanzo giallo, ovvero un piccolo paesino inglese, una cerchia ristretta di persone possibilmente imparentate fra loro, una grande casa, un bel delitto, anzi possibilmente più d'uno, e un detective che indaga sui fatti aiutando la polizia (e che detective!).

Alla deriva racchiude tutto ciò. Infatti ci troviamo a Warmsley Vale, un paese incastonato fra i boschi a 40 km da Londra. Qui vivono i Cloade, parenti del ricco Gordon Cloade, che hanno sempre fatto affidamento sulle sue ricchezze senza preoccuparsi troppo del futuro: i fratelli di Gordon, Jeremy, avvocato, e Lionel, medico, con le rispettive mogli, Frances e Kathie, la sorella Adela Marchmont, vedova, con la figlia Lynn, e Rowley Cloade, nipote di Gordon e fidanzato di Lynn.

Ma ecco che la vita di tutti viene scossa da una notizia: Gordon si è appena risposato con Rosaleen Underhay, una giovane vedova incontrata sulla nave che lo riportava a New York dal Sud America. Questa novità, secondo le intenzioni di Gordon, non avrebbe intaccato i rapporti con i parenti. Purtroppo però, il giorno seguente al rientro in Inghilterra con la giovane sposa e il fratello di lei, David Hunter, Gordon rimane ucciso in un bombardamento che distrugge la sua residenza a Londra. Rosaleen e il fratello sopravvivono alla disgrazia e si stabiliscono a Furrowbank, la residenza che Gordon ha fatto costruire a Warmsley Vale.

La tragedia sconvolge la famiglia Cloade, soprattutto a livello economico. Infatti nessuno di loro si era preoccupato di fare economia, nessuno si era dato pensiero per il futuro poiché Gordon avrebbe pensato al loro avvenire.

Purtroppo però il testamento redatto prima del matrimonio in favore dei parenti non è più valido e sfortunatamente non c'era stato il tempo di redigerne un altro dopo il matrimonio, così tutti gli averi di Gordon ora appartengono a Rosaleen. E tutti i Cloade sono a corto di denaro.

Sembra che la risposta alle preghiere di tutti sia l'arrivo in paese di uno sconosciuto che prende una stanza allo Stag, Enoch Arden. Pare infatti che si tratti del primo marito di Rosaleen, Robert Underhay, ufficialmente morto in Africa.

Se fosse veramente lui cambierebbe tutto, perché questo significherebbe che Rosaleen non sarebbe stata libera di sposare Gordon e il matrimonio non sarebbe da ritenersi valido, con tutto quello che ne consegue.

Ma l'uomo viene trovato morto nella sua stanza d'albergo, col cranio sfondato. Chi è stato ad ucciderlo? Ma soprattutto si tratta davvero del primo marito di Rosaleen? Lei giura di no, ma certamente avrebbe ogni interesse a mentire se si trattasse veramente di Robert Underhay. Serve qualcuno per un confronto, un vecchio amico di Underhay, così Rowley decide di rivolgersi a Poirot.

Ecco che finalmente fa il suo ingresso in scena il detective, quando ormai siamo a metà della lettura. Questa volta Poirot si fa un po' imbrogliare, ma non è che un astuto trucco della Christie per imbrogliare il lettore in realtà, perché c'è un indizio talmente evidente che il povero lettore non può non vederlo (persino io l'ho notato subito e mi sono fatta delle domande), ma dal momento che Poirot non lo prende in considerazione, la conclusione logica è che non sia affatto importante. Salvo poi, 60 pagine dopo, ecco Poirot ripensare a quel particolare ed esclamare "Santo cielo, mi piglierei a pugni per non averlo notato all'istante!".

Alla fine questa lettura mi è piaciuta molto, per la prima metà sembrava quasi una tipica storia con Miss Marple. Anzi, data l'atmosfera raccolta di Warmsley Vane, Miss Marple sarebbe stata perfetta, anche se io ho un debole per Poirot.

E voi avete letto Alla deriva? Cosa ne pensate?



martedì 16 novembre 2021

Gli inconsolabili

Mi sono accostata alla lettura di Ishiguro con il suo ultimo romanzo, Klara e il sole che ho adorato e a quel punto ho deciso di leggerne anche altri.

Con un po' di ritardo vi parlo del libro della tappa di settembre di #leggendoishiguro organizzato da Sara, ovvero istantanea_di_un_libro: Gli inconsolabili, del 1995.

Si tratta dell'opera che mi ha colpito di più, e che secondo me è il più rivelatore dello stile di questo autore, che inizialmente mi ha confusa, poi mi ha incuriosita e alla fine mi ha fatto apprezzare maggiormente un autore così particolare.


La storia prende il via con l'arrivo di un musicista di fama internazionale, il signor Ryder, nell'albergo di una grande città dell'Europa centrale dove deve tenere un grande concerto

Ma fin dal suo arrivo si accorge di non avere chiaro il quadro della situazione, troppi dettagli gli sfuggono, non ricorda nemmeno cosa prevede il programma del suo soggiorno. Inoltre sembra che tutti si aspettino da lui interventi importanti su ogni ambito della vita cittadina, mentre Ryder sembra quasi non afferrare quello che gli capita attorno.

Questo senso di spaesamento del protagonista pervade anche il lettore che si sente in balia di un'impresa troppo grande per lui, esattamente come il musicista che di volta in volta viene consultato per le questioni più diverse, come se la sua opinione fosse la sola in grado di superare positivamente l'ostacolo in questione. 

In oltre 500 pagine Ishiguro descrive il soggiorno del signor Ryder in città come un'avventura onirica, dove il protagonista scopre di volta in volta qualcosa di sé insieme al lettore. I fatti si susseguono senza una logica apparente e anche i luoghi assumono una connotazione surreale.

Arrivati ad un certo punto della "storia" lo spaesamento iniziale si è trasformato nel punto di forza di questo romanzo. La memoria è il cardine di tutto ciò che accade, sia che si tratti di ciò che lo stesso Ryder non ricorda, sia che si tratti di ciò che gli altri personaggi di volta in volta ricordano e raccontano.

In seguito ho letto La mia sera del Ventesimo secolo e altre piccole svolte, ovvero il discorso tenuto alla premiazione del Nobel per la Letteratura nel 2018: in esso Ishiguro racconta come nella lettura della Ricerca del tempo perduto lo affascinò il modo in cui Proust

"concatenava un episodio all'altro. L'ordine degli eventi e delle scene non rispettava le esigenze cronologiche e nemmeno quelle di una trama lineare. Al contrario, erano fuggevoli associazioni di pensiero o le stravaganze della memoria a condurre la scrittura da un episodio al successivo."

Ecco che  Ishiguro vede un nuovo modo per comporre un romanzo:

"un modo capace di produrre una speciale ricchezza sulla pagina e di introdurre movimenti interni che uno schermo non avrebbe potuto catturare. Se fossi riuscito a spostarmi da un passaggio all'altro seguendo le associazioni mentali del narratore, avrei compiuto un'opera simile a quella di un pittore astratto che scelga di collocare delle forme e dei colori su una tela."

E voi avete letto qualcosa di Kazuo Ishiguro? Cosa pensate delle sue opere?

domenica 31 ottobre 2021

Dolcetto o scherzetto?

Per intrattenermi con una lettura a tema Halloween ho deciso di rileggere uno dei miei romanzi preferiti di Agatha Christie, e allo stesso tempo anticiparmi con la tappa di Novembre della #ReadChristie2021 (che prevede un libro pubblicato dopo la seconda Guerra Mondiale) dato che è un romanzo del 1969: Poirot e la strage degli innocenti.


È la lettura perfetta perché tutto inizia proprio con una festa di Halloween per ragazzi tenuta a Woodleigh Common, a casa della signora Drake.

Durante la festa una ragazzina di 13 anni, Joyce Reynolds, viene uccisa, affogata in una tinozza d'acqua utilizzata durante la serata per il famoso gioco delle mele.

Alla festa è presente la scrittrice Ariadne Oliver, ospite di un'amica che vive a Woodleigh Common, e il giorno successivo al delitto si reca a Londra dall'amico Poirot per chiedere il suo intervento.

L'omicidio sembra opera di uno squilibrato introdottosi in casa durante la festa, a meno che non si debba credere alle parole di Joyce, che durante i preparativi della serata ha affermato di aver assistito ad un omicidio tempo prima. È difficile dare credito alla storia raccontata dalla ragazzina, nota a tutti per essere una gran bugiarda.

Ma dopo qualche giorno il fratellino di Joyce, Leopold, fa la stessa triste fine della sorella. Ecco che le affermazioni di Joyce sono sempre più difficili da ignorare.

A quale delitto potrebbe aver assistito Joyce? Le morti che possono rientrare in una casistica verosimile in paese sono poche e Poirot cerca di capire se è possibile collegare i fatti.

Come possono essere collegate fra loro le morti di una vecchia vedova molto ricca, la signora Llewllyn-Smythe, di un impiegato dello studio legale della signora, Lesley Ferrier e la sparizione di una ragazza au pair, Olga Seminoff? E come può essere collegato uno stupendo giardino all'inglese realizzato proprio per la signora Llewllyn-Smythe dall'artista Michael Garfield

Poirot riuscirà a trovare il bandolo di questa intricata matassa e riuscirà anche a salvare un'altra giovane vita innocente che sta per essere "sacrificata in nome della bellezza".

Questo è veramente uno dei migliori romanzi di Agatha Christie secondo me, anche per la presenza di Ariadne Oliver, un personaggio che mi piace molto. Chissà se dopo questa avventura Ariadne tornerà alle mele o continuerà con i datteri?

Vi consiglio questa lettura per Halloween ma se non avete tempo di leggerlo oggi niente paura, potete rimediare guardando la versione televisiva (che sarà trasmessa proprio stasera per festeggiare con Poirot la notte di Halloween).

Ci sono alcune differenze con la trama del libro ma ai fini della storia sono irrilevanti. Anzi devo dire che un espediente utilizzato dall'assassino per mascherare la sua colpa è più efficace nella serie tv che nel romanzo.

Bene allora siete tutti pronti per la serata più terrificante dell'anno?

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giovedì 21 ottobre 2021

Occhio al delitto!

Il tema della tappa di Ottobre della #ReadChristie2021 richiede la lettura di una storia ambientata su di un mezzo di trasporto. Per l'occasione ho riletto Assassinio sul Nilo nella nuova traduzione di Paolo Valentino e l'omonimo graphic novel pubblicato da Mondadori e illustrato da Callixte.

Poirot, in vacanza in Egitto, è in crociera sul Nilo a bordo del Karnak insieme alla giovane ereditiera Linnet Ridgeway, in viaggio di nozze con il marito Simon Doyle. Purtroppo sembra che l'idillio dei due innamorati sia turbato dalla presenza a bordo di Jacqueline de Bellefort, ex amica di Linnet ma soprattuto ex fidanzata di Simon

Sembra che Jacqueline sia intenzionata a non dare pace alla donna che le ha rubato l'amato e quando Linnet viene trovata morta nella sua cabina i primi sospetti sono ovviamente per Jacqueline. Ma sembra che non avrebbe potuto commettere il delitto. Per fortuna a bordo c'è Poirot, che cercherà di districare la matassa.

Questa tappa sui mezzi di trasporto capita, come si suol dire, a fagiolo perché all'inizio di Ottobre si è tenuta la nona edizione del concorso internazionale di pittura su ceramica Italia Show, nella splendida cornice del Castello di San Giorgio Canavese

Partecipo tutti gli anni da 6 anni e quest'anno ho scelto il tema Ceramica e porcellana incontrano la materia. Voi direte: e qual è il nesso con la #ReadChristie2021?

Ebbene, la mia passione per Agatha Christie mi ha suggerito l'idea di realizzare un gioco da tavola a tema, che ho chiamato Occhio al delitto.


Ho realizzato la plancia da gioco in porcellana dipinta a mano, 4 mazzi di carte in balsa dipinte a mano, un dado in legno dipinto a mano e le pedine in legno dipinte a mano raffiguranti Poirot e Miss Marple.

Sulla plancia, oltre a realizzare le caselle per il percorso del gioco, ho dipinto, nella parte centrale, due scene contrapposte, ispirate a 2 libri di Agatha Christie: Assassinio sul Nilo, che è appunto la mia lettura per questa tappa della #ReadChristie2021, con Poirot, e Il terrore viene per posta, con Miss Marple.

La concomitanza del concorso di pittura con la tappa della #ReadChristie2021 dedicata ai mezzi di trasporto mi permette di mostrare questa mia creazione a cui ho lavorato tanto e che mi ha fruttato il 1° premio nella mia categoria ad Italia Show 2021.


Felicissima di questo risultato, vi mostro qui il gioco un po' più nel dettaglio.
 
Ecco qui la plancia:

 
 e gli altri elementi del gioco:
 
 
 
Attiro la vostra attenzione sul dado, in particolare sulla faccia dove c'è il numero uno, dove al posto di un pallino ho dipinto i baffi più famosi della letteratura gialla
 
E sulle pedine, a immagine e somiglianza di Hercule Poirot e Miss Jane Marple, che sono ciò che preferisco in assoluto del gioco. Le trovate somiglianti?
 

Il gioco può essere utilizzato veramente per fare una partita. Basta leggere attentamente il regolamento:



E invece voi cos'avete letto per la tappa di ottobre? Se avete letto anche voi Assassinio sul Nilo siete riusciti a capire come si sono svolti i fatti?


Sarà stata davvero la gelosia a muovere la mano dell'assassino? O forse c'è qualcosa di incredibilmente geniale dietro questo delitto? Inutile dire che a Poirot non la si fa e anche questa volta risolverà brillantemente il caso.

Fatemi sapere come sono andate le vostre letture e anche se vi piace il mio gioco Occhio al delitto.

lunedì 27 settembre 2021

Macabro quiz in collegio


Per la tappa di Settembre della #ReadChristie2021 era richiesta la lettura di una storia che avesse a che fare col mondo della scuola.
Ho quindi deciso di leggere (rileggere in realtà, sono davvero poche le letture ex novo che mi rimangono della Christie) Macabro quiz, ambientato nel prestigioso collegio femminile di Meadowbank.


Il collegio è una delle migliori scuole di Inghilterra, grazie alla impeccabile direzione della signorina Bulstrode, che però sta cominciando a pensare di lasciare la presidenza anche se a malincuore.
Aveva iniziato quest'avventura ormai tanti anni prima, con la fedele Chaddy, la signorina Chadwick, ma ora la signorina Bulstrode pensa che sia meglio lasciare la scena prima che le forze comincino a venire meno e si perda autorità. È quindi alla ricerca di una candidata a cui affidare la sua scuola e sembra che tutti vedano in Eleanor Vansittart, insegnante di storia e tedesco, la sua degna erede. Ma in realtà la signorina Vansittart è una specie di controfigura della signorina Bulstrode, che non vuole qualcuno che continui a dirigere la scuola perpetrando tutto quello che lei ha imposto negli anni. Vorrebbe invece una persona che desse una nuova vita alla scuola, una persona dinamica, come Eileen Rich, che però è troppo giovane.


E proprio all'inizio del corso estivo, l'impeccabile rigore di Meadowbank viene sconvolto dall'omicidio di Grace Springer, la nuova insegnante di educazione fisica, nel padiglione degli sport, con un colpo d'arma da fuoco.
Delle indagini si occupa l'ispettore Kelsey, ma prima che riesca a fare luce sulla vicenda, il padiglione degli sport è teatro di un secondo delitto: questa volta è il turno della signorina Vansittart, colpita da un violento colpo alla testa.


A questo punto una studentessa, Julia Upjohn, fa una scoperta molto interessante, così decide di recarsi a Londra per chiedere l'intervento di Hercule Poirot, che raggiunge Meadowbank per indagare.
Al collegio però avviene un terzo delitto, la signorina Blanche, insegnante di francese, viene uccisa nella sua stanza, colpita alla testa con un pesante sacco di sabbia.
Ma l'assassino non ha fatto i conti con Poirot perchè, come sostiene l'ispettore Kelsey, "[...] si tratta in gran parte d'indovinare, e quanto a indovinare, nessuno è più abile di lei. L'intera faccenda è come un macabro quiz."

 
Devo ammettere che Macabro quiz non è uno dei miei romanzi preferiti della Christie. Nonostante l'ambientazione raccolta del collegio, le possibili implicazioni internazionale lo discosta dallo scenario che preferisco, ovvero l'omicidio compiuto in una stretta cerchia di personaggi radunati sotto lo stesso tetto. 

Inoltre Poirot compare molto tardi, direi quasi oltre tempo massimo quindi non è possibile seguire la sua indagine dando l'impressione che tiri fuori la soluzione del caso dal cilindro, tirando a indovinare, come suggerisce proprio la frase dell'ispettore Kelsey.


E voi cosa avete letto per questa tappa della #ReadChristie2021?

martedì 21 settembre 2021

Chi non vorrebbe fermare il tempo?

Sono subito stata colpita da questo libro, Come fermare il tempo di Matt Haig, appena l'ho visto, attirata dal titolo: chi non vorrebbe fermare il tempo?

Credevo si trattasse di un saggio, un saggio nel quale ovviamente non viene svelato il segreto per fermare il tempo, certo, ma immaginavo qualche "trucco dialettico" per arrivare a dimostrare che in determinate circostanze siamo in grado di premere il tasto PAUSA.

Tutte le mie elucubrazioni mentali si sono svolte in un paio di minuti in realtà, ovvero nel lasso di tempo trascorso dal momento in cui ho visto il libro sullo scaffale in libreria, al momento immediatamente successivo in cui ho deciso di prenderlo in mano per leggere la quarta di copertina.

A quel punto ho scoperto che si tratta invece di un romanzo, ma le parole "Pensate a un uomo che dimostra quarant'anni ma che in realtà ne ha più di quattrocento." mi hanno subito catturata: dovevo leggerlo!

 

Il tempo è un elemento che ha sempre molte potenzialità in serbo. Questo romanzo mi ricordava una serie TV che ho amato molto: si tratta di Forever, una serie televisiva statunitense creata da Matthew Miller di genere fantasy-poliziesco, che purtroppo è stata cancellata dopo una sola stagione, lasciando mille interrogativi aperti.

Il protagonista è il dottor Henry Morgan, un brillante medico legale di New York che aiuta la polizia a risolvere i casi di omicidio grazie alle sue alte capacità deduttive e alla lunga esperienza personale, accumulata nella sua lunga vita. Il dottor Morgan infatti, pur dimostrando meno di quarant'anni, ne ha in realtà più di duecento ed è immortale: ogni volta che "muore", rinasce nudo nelle acque dell'East River, cosa che non manca di creargli qualche difficoltà, specie in tempi moderni. L'unico a conoscere la sua particolare condizione è il figlio adottivo Abraham (Abe).

Un altro precedente cinematografico è Adaline - l'eterna giovinezza, un film del 2015 diretto da Lee Toland Krieger, con protagonista Blake Lively, che è Adaline Bowman, nata nel 1908. Dopo essersi sposata, aver avuto una figlia ed essere rimasta vedova, all'età di 29 anni Adaline ha un incidente durante il quale per una particolare condizione neurologica, si arresta l'invecchiamento delle sue cellule. Da quel momento Adaline non invecchia più ed è costretta a cambiare continuamente città per mantenere il suo segreto.

Anche il protagonista del romanzo, Tom, che è affetto da una patologia che lo fa invecchiare molto lentamente, è obbligato a continui cambi di vita attraverso i secoli per non attirare l'attenzione su di sé, come era già successo in passato quando sua madre fu accusata di stregoneria e uccisa.

Tom sa che c'è una sola cosa che non deve fare: innamorarsi. e il motivo per cui lo sa è che è già successo e non è finita molto bene, perché Rose, la donna che ama(va), rischiava di fare la stessa fine di sua madre. Dalla loro unione però è nata Maria, ma che fine ha fatto Maria? Pare che anche lei abbia la stessa disfunzione di Tom e lui affronterà i secoli con lo scopo di ritrovarla.

Devo dire che avevo aspettative altissime su questo libro e sono rimasta un po' delusa. 

Avevo già letto dello stesso autore Ragioni per continuare a vivere aspettandomi qualcosa di illuminante, ma anche in quel caso sono rimasta con l'amaro in bocca. Forse non è l'autore per me.

Voi avete letto qualcosa di suo? Cosa ne pensate? 

venerdì 27 agosto 2021

Verso l'ora zero

Siamo arrivati alla tappa estiva per eccellenza della #ReadChristie2021: per il mese di Agosto bisognava leggere una storia ambientata sulla costa o vicino al mare e io ho scelto di leggere Verso l'ora zero.

La trama è una delle più classiche nonché la mia preferita: in una splendida villa incastonata nelle coste della Cornovaglia, Gull's Point, proprietà di Lady Tressilian, si ritrova un gruppo di persone legate da vincoli di parentela e amicizia. In questa splendida cornice si consumerà un efferato delitto e ovviamente il colpevole è da ricercarsi nella ristretta cerchia di amici e parenti alloggiati alla villa.


In questo romanzo non sarà né Poirot né Miss Marple a risolvere il caso, ma il sovrintendente Battle di Scotland Yard, che sta trascorrendo le sue vacanze presso il nipote, Jim Leach, ispettore di polizia del luogo.

Battle viene immediatamente coinvolto nelle indagini sulla morte di Lady Camilla Tressilian, ammazzata nel suo letto con un violento colpo alla nuca inferto apparentemente con una pesante mazza da golf. L'assassino si è anche premurato di drogare la sua cameriera personale per impedire a lady Tressilian di chiamare aiuto tramite il classico campanello per la servitù.

Chi aveva interesse alla morte della povera Lady Tressilian? Chi è il colpevole di questo brutale omicidio? Le ricerche si svolgono fra il ristretto gruppo di persone in visita alla defunta: Nevile Strange, pupillo ed erede di Lady Tressilian, Audrey Strange, prima moglie di Neville, anch'essa erede di Camilla, Kay Strange, attuale moglie di Neville, convinta di essere lei la moglie di Neville ad ereditare, Mary Aldin, cugina e dama di compagnia della vittima, Thomas Royde, lontano parente tornato dalla Malesia dopo otto anni di assenza dall'Inghilterra, Ted Latimer, amico di Kay.

Certamente non bisogna trascurare la servitù, infatti alcuni membri figurano nel testamento di Lady Tressilian. Ma il movente sarà veramente di natura economica o sarà da ricercare in qualche rancore del passato? E se ci fosse un collegamento con l'improvvisa morte dell'avvocato Treves, avvenuta a causa di un attacco di cuore subito dopo una serata trascorsa a Gull's Point, qualche giorno prima dell'omicidio della padrona di casa?

Fortunatamente l'ispettore Battle non si lascerà ingannare dalle macchinazioni dell'assassino e riuscirà a dare una risposta ad ogni interrogativo.

E voi cosa avete letto per la tappa di Agosto della #ReadChristie2021?


sabato 14 agosto 2021

Il mio primo romanzo di Stephen King: 22-11-63

Ogni anno, nel mese di agosto, @fioremanni e @lionmount organizzano una #kingathon, ovvero una maratona di lettura dei libri di Stephen King, autore di cui non ho mai letto nulla perché non amo il genere horror. In poche parole poi non dormirei più per anni.

Quindi possiamo dire che la mia non sarà una vera e propria maratona di lettura, perché non leggerò altri romanzi di King, e questo mi dispiace molto perché scrive benissimo e mi ha tenuto incollata alla lettura per più di 700 pagine. Ma posso comunque considerarlo un piccolo traguardo personale, perché ora anch'io posso dire di aver letto finalmente un romanzo di Stephen King.


22-11-63 infatti non appartiene al genere horror ma è un romanzo di fantascienza, in più parla di un viaggio nel tempo, argomento per cui ho sempre avuto un debole.

Quando si parla di viaggi nel tempo il mio primo pensiero va a Marty McFly e alla DeLorean, più che alla letteratura.

Volendo fare un parallelismo, qui Marty McFly è Jake Epping, un insegnante di inglese di 35 anni che insegna a Lisbon Falls nel Maine.

Jake frequenta la tavola calda di Al Templeton, per i prezzi modici che applica. Infatti il costo della carne alla locanda di Al è talmente basso che a Lisbon Falls si è diffusa la voce che si tratti di carne di gatto. In realtà Al può permettersi di praticare prezzi ridicoli perché si rifornisce nel 1958. Già perché senza bisogno della DeLorean, entra nella dispensa del suo locale e ne esce sul retro, direttamente alle 11:58 di martedì 9 settembre 1958.

Al ha scoperto infatti che nel retro c'è un varco temporale e ha cominciato ad utilizzarlo per "fare la spesa". Ad un certo punto però comincia a capire le potenziali di questa scoperta.

Dopo una permanenza più lunga nel passato, con l'intento di compiere un'impresa particolare, Al ritorna al 2011 visibilmente provato e invecchiato: è malato e non gli resta molto da vivere. Negli anni trascorsi nel "mondo di Allora" ha contratto un cancro ai polmoni che non gli ha permesso di portare a termine il suo compito.

A quel punto decide di svelare l'esistenza del varco temporale a Jake e di affidare a lui la sua missione.

Ovviamente all'inizio Jake non gli crede ma Al lo spinge letteralmente nel passato, dandogli un'idea a grandi linee di ciò che lo aspetta dall'altro lato. Al suo ritorno Jake non riesce a credere a quello che gli è appena successo: ha veramente bevuto una bibita negli anni '50?

La "buca del coniglio", come la chiama Al, permette di tornare sempre alle 11:58 di martedì 9 settembre 1958, e quando si torna indietro, non importa quando lungo sia stato il tempo di permanenza nel passato, sono passati soltanto 2 minuti, ogni volta. E ogni volta che si ritorna nel '58 attraverso il varco, gli effetti del viaggio precedente si azzerano, così almeno dice Al. In pratica Al compra sempre la stessa carne. Ogni volta.

Se tutto ciò sembra difficile da accettare per Jake, rimane sbalordito quando Al gli spiega qual è la missione che vuole affidargli, perché di una vera e propria missione si tratta: Al vuole che Jake vada nel passato e ci resti fino al 22 novembre del '63. Vuole che Jake salvi la vita a J.F.Kennedy.

Ho trovato questo libro bellissimo e mi è spiaciuto che avesse solo 767 pagine, perché ne avrei lette ancora altrettante.



mercoledì 21 luglio 2021

Un delitto avrà luogo... stasera!

Siamo giunti alla tappa di luglio della #ReadChristie2021. Questa volta la lettura doveva comprendere la presenza di un vicario. Per questo ho letto Un delitto avrà luogo, del 1950, una rilettura che ho apprezzato molto, anche se stavolta ahimè ricordavo il colpevole.

La North Benham News and Chipping Cleghorn Gazette, che tutti chiamano più semplicemente Gazette, è la fonte preferita di notizie a Chipping Cleghorn, dove tutti la leggono ogni venerdì.​

E anche quel venerdì, 29 ottobre, la Gazette fa il suo ingresso nelle case di Chipping Cleghorn e la pagina che attira sempre l’attenzione di tutti è quella dei messaggi personali: una Damler del 1935 in vendita, bulbi in offerta, una vecchia credenza, un tagliaerba di seconda mano…..

Questa volta però un annuncio particolare è il centro delle conversazioni mattutine:

Un delitto avrà luogo venerdì 29 ottobre alle 18.30 a Little Paddocks. Si pregano gli amici di voler prendere nota di questo avvertimento che non sarà più ripetuto.

​Little Paddocks, una casa di media grandezza costruita in stile vittoriano del primo periodo, è la residenza della signorina Blacklock, Letitia Blacklock, che vive con l’amica d’infanzia Dora Bunner , i cugini Patrick e Julia Simmons e la pensionante Phillipa Haymes.


​L’annuncio non passa certo inosservato. C’è chi pensa sia un invito a una festa con il “gioco del delitto”, come lo definisce Edmund Swettenham, chi si offende per non essere stato consultato in proposito, come il colonnello Easterbrook, ma che alla fine si fa convincere dalla moglie a partecipare perché “sicuramente la signorina Blacklock conta su di lui per il successo del suo gioco”.

Ci sono poi la signorina Murgatroyd e la sua amica la signorina Hinchliffe, la prima eccitatissima per il mistero che sembra scaturire dall’annuncio, la seconda di carattere opposto, non si pone troppe domande né ha troppe aspettative. Infine il reverendo Harmon e sua moglie, anche loro sorpresi e increduli.

​Ma anche a Little Paddocks l’annuncio sconvolge la colazione mattutina. La signorina Blacklock, leggendo la Gazette, pensa subito si tratti di uno scherzo architettato dal cugino, che però nega risolutamente di aver avuto una parte nella cosa. Insomma, chi ha fatto pubblicare quell’annuncio? La più agitata comunque è Mitzi, la cuoca di Little Paddocks, che minaccia di andarsene seduta stante, ma Letitia Blacklock per fortuna sa come reagire alle mattane di Mitzi.

​Quindi verso le sei di sera gli abitanti di Little Paddocks si ritrovano radunati in salotto in attesa degli ospiti, che senza ombra di dubbio non tarderanno ad arrivare, e in attesa di capire il significato di quell’annuncio.

I vicini come previsto arrivano tutti: la signora Swettenham con il figlio Edmund, il colonnello Easterbrook e consorte, le signorine Murgatroyd e Hinchliffe e la moglie del reverendo Harmon, Cicci. Tutti curiosi, tutti eccitati.

​Alle 18.30 in punto l’attesa viene ripagata: le luci si spengono di colpo e fa il suo ingresso in salotto un uomo mascherato con una torcia che intima ai presenti di alzare le mani. Il divertimento però volge in tragedia quando esplodono dei colpi d’arma da fuoco. Quando finalmente la luce si riaccende, illumina un cadavere: lo sconosciuto è a terra colpito a morte. Accanto a lui una pistola. E Letitia Blacklock ha la camicia coperta di sangue: è ferita ad un orecchio.

​Chi è quest’uomo? Perché si è presentato a Little Paddocks con una pistola? Perché annunciare sul giornale che aveva intenzione di commettere un delitto, cosa che poi non gli è riuscita? Perchè voleva uccidere Letitia Blacklock?

Questo è quello che si chiedono tutti. Sembra proprio che l'uomo abbia sparato con l'intenzione di colpire la signorina Blacklock, e che poi abbia rivolto la pistola contro di sé e abbia fatto fuoco oppure sia inciampato e sia partito un colpo per errore, un errore che gli è costato la vita però.

​Ben presto si scopre che l’uomo, Rudy Scherz, era un impiegato del Royal Spa Hotel di Medenham Wells.

​Incaricato delle indagini è l’ispettore Craddock, della polizia di Middleshire. Ma per un puro colpo di fortuna Miss Marple alloggia proprio al Royal Spa Hotel.

Riuscirà l'anziana signorina a trovare il bandolo della matassa anche questa volta? L'ispettore Craddock, inizialmente diffidente, si dovrà ricredere sul conto di Miss Marple. Sarà un aiuto prezioso per le indagini e riuscirà anche a far confessare il colpevole. Voi avete capito di chi si tratta?



domenica 11 luglio 2021

L'assassinio di mia zia

Circa un mese fa ho fatto un giro al mercatino dell'usato della mia città; da qualche tempo a questa parte si trovano anche libri. Questa volta un banco aveva addirittura un intero scatolone pieno di libri gialli, mezzo nascosto da altre cose.

Mi sono smessa a spulciare e sono tornata a casa con un discreto bottino di romanzi degli anni '30. Fra questi L'assassinio di mia zia di Richard Hull del 1934. Per descriverlo in una parola: SORPRENDENTE!



Richard Hull è una dei più fantasiosi scrittori gialli degli anni '30 e grande maestro dell'inverted detective story, ovvero quei romanzi in cui all'inizio viene descritto il crimine, incluso il colpevole e lo sviluppo della storia consiste nel tentativo del detective di risolvere il mistero. Un esempio che sicuramente abbiamo tutti presente è la serie tv del Tenente Colombo.

L'assassinio di mia zia è il primo romanzo di Richard Hull e rimane il suo capolavoro. Raccontato in prima persona da Edward, un giovane sfaccendato amante delle comodità che vive con la zia, che lui definisce tirannica, si svolge in uno sperduto paesino del Galles.

Edward vorrebbe vivere altrove ma purtroppo dipende economicamente dalla zia che gli passa un mensile per le sue esigenze, ma che non sarebbe sufficiente per affrancarsi dal controllo della zia e trasferirsi.

Mildred, la zia, non manca certo di far notare al nipote le sue mancanze e la sua natura fiacca e svogliata con acute frecciatine che a volte sfociano in veri e propri litigi.

Le loro schermaglie mi hanno riportato alla mente Zia Mame di Patrick Dennis, anche se questa volta l'affetto fra zia e nipote è un lontano ricordo, se mai c'è stato. Infatti Edward, dopo l'ennesimo tiro mancino giocatogli dalla zia, decide che la misura è colma: la zia deve morire.

Seguiamo quindi il giovane nell'impresa di eliminare sua zia. Dapprima prova con un incidente automobilistico, ma chi ne fa le spese è il suo povero pechinese So-So, mentre la zia ne esce quasi illesa.

Tenta poi di incendiare la casa, premurandosi di essere a miglia di distanza allo scoppio dell'incendio. Ma anche questa volta il piano di Edward non sortisce il risultato sperato e al ritorno a casa trova la zia più in salute di come l'aveva lasciata.

La situazione comincia a diventare antipatica, possibile che vada sempre tutto storto? Quindi Edward comincia a pensare al veleno: sarà la volta buona? Riuscirà a liberarsi della zia? Attenzione, perché il colpo di scena è dietro l'angolo.

Avete mai letto nulla di Richard Hull? Cosa ne pensate?


martedì 29 giugno 2021

Le sette morti di Evelyn Hardcastle

Blackheath House sta per svolgersi una festa, per la precisione un ballo in maschera. La famiglia Hardcastle ha invitato una serie di ospiti nella dimora di campagna per festeggiare il ritorno della figlia Evelyn da Parigi.

Peccato che la data scelta per questo rendez vous sia il diciannovesimo anniversario della morte del secondogenito Thomas, morto assassinato, e che vengano invitati esattamente le stesse persone presenti il giorno della tragedia (servitù compresa). Non sembra affatto essere una mera coincidenza.


Le sette morti di Evelyn Hardcastle, opera d'esordio di Stuart Turton, edita per l'Italia da Neri Pozza, mi ha attirato per la splendida copertina e per l'enigmatico titolo, quindi non mi sono soffermata più di tanto sulla trama.

Così quando ho visto che @leggere_causa_liberta stava organizzando il gdl #ospitiaBlackheathhouse ho deciso di unirmi al gruppo di lettura.

Il romanzo inizia in una foresta all'alba. Un uomo in smoking, ferito, si sveglia e non ricorda nulla, non riconosce nemmeno le sue mani. Tutto attorno alberi. Fa freddo, l'uomo trema e decide di camminare, almeno per scaldarsi. Si guarda attorno, non sa dove si trova né perché. L'unica cosa che ricorda è un nome: Anna. Forse è per lei che si trova in mezzo a una foresta, in una mattina gelida, con addosso uno smoking. All'improvviso sente delle voci, sente la voce di una donna che sta scappando inseguita da qualcuno; quindi sente uno sparo. 

Pensa che la donna sia Anna e crede che sia stata uccisa quindi comincia disperatamente a cercarla correndo come un pazzo fra gli alberi quando uno sconosciuto gli consegna una bussola e gli indica la via. Se seguirà le sue indicazioni, lo sconosciuto, dopo aver ucciso la donna, diventerà anche il suo carnefice?

Ammetto che arrivata a questo punto mi sono chiesta se proseguire o meno la lettura: mi sembrava un romanzo troppo lontano dai miei gusti, più vicino ai moderni thriller ansiogeni che ai gialli classici del periodo d'oro. Ma per fortuna ho continuato a leggere.

Questo libro mi ha letteralmente conquistata. I primi capitoli sono stati particolarmente ostici, tant'è che ho cominciato ad annotarmi i nomi e gli avvenimenti principali di ogni capitolo per non perdere il filo e soprattutto perché mi sembrava di non capire nulla. Ma poi procedendo con la lettura le cose hanno cominciato a dare forma a un rompicapo degno di Agatha Christie, ma con una nota fantastica che è tipica di J.K.Rowling.

Per non rovinare la lettura a chi non l'ha ancora letto non voglio dire della trama più di quello che si può trovare online.

Vi posso dire che questo romanzo è un vero rebus. Durante la festa Evelyn verrà uccisa con un colpo di pistola al ventre. La storia quindi sembra ripetersi, un altro omicidio, proprio come diciannove anni prima. Ma Evelyn non morirà una volta sola

L'uomo che si risveglia nella foresta è Aiden Bishop che dovrà scoprire chi è l'assassino di Evelyn e ha 7 giorni per farlo, 7 giorni che passerà nel corpo di 7 persone diverse. Rivivrà infatti la stessa giornata "interpretando" diversi personaggi e cercando ogni volta di avvicinarsi un po' di più alla verità. Ce la farà? E chi è Anna?

In reltà questa è solo uno dei livelli della storia, perchè giorno dopo giorno Aiden scoprirà che forse c'é anche un'altra chiave di lettura di tutta la vicenda e comincerà a capire che l'esito della sua missione non gli permetterà di salvare solo Evelyn, ma anche il suo destino è legato a filo doppio a questo assassinio.

Il mio consiglio non può che essere: leggetelo! Ne vale veramente la pena. L'autore ha creato un enigma molto complesso che tiene col fiato sospeso fino alla fine.